Burla 2.0

maggio 8th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (0 Comments)

Chi non usa Wikipedia alzi la mano. L’enciclopedia che tutti abbiamo sognato per anni ed anni: voci praticamente infinite, sapere gratuito, accesso immediato. Altro che manualoni da scaffale o enciclopedie su cd che dopo qualche mese sono da buttar via. Quello che propongo in questo post, è una notizia davvero carina che sta facendo il giro del web: è la storia di Shane Fitzgerald, giovane studente Irlandese che ha deciso di modificare qualche voce presente sulla celebre enciclopedia Wikipedia, immettendo notizie e citazioni false, così da testare la qualità delle revisioni e il meccanismo delle citazioni esterne. Il risultato? Alla voce riguardante la morte di Maurice Jarre (padre di Jean-Michel Jarre,) Shane ha aggiunto una citazione:

“One could say my life itself has been one long soundtrack. Music was my life, music brought me to life, and music is how I will be remembered long after I leave this life. When I die there will be a final waltz playing in my head, that only I can hear”

Quando la notizia di morte è stata confermata da Jean-Michel Jarre e i giornali hanno prontamente sguinzagliato i coccodrilli, la notizia fake è stata citata dappertutto: giornali, televisioni e radio di tutto il mondo. Praticamente, nessun giornalista si è preoccupato di controllare la veridicità di quella citazione, copiandola e incollandola integralmente senza un minimo di controllo. Buffo (lo sarebbe di meno se non avesse a che fare con la morte di una persona…) e intelligente; tanto quanto basta per delineare in maniera nitida le potenzialità e le debolezze di uno degli strumenti web più usati in tutta la rete.

Quindi, quando fate qualche ricerca…mi raccomando, controllate sempre le informazioni! Lo Shane di turno potrebbe essere dietro l’angolo…

Se vi va di leggere la fonte dell’articolo, visitate il sito dell’Irishtimes

Share

Wikipedia alla fine ha vinto. E questa ennesima vittoria, è data dall’annunciata ritirata di Microsoft, che da quest’anno metterà nell’album dei ricordi il logo di Encarta. Tantissimi anni fa, mi ricordo che avevo il cd-rom con l’enciclopedia: erano le scuole medie o forse i primi due anni di scuola superiore; in effetti, sembra passata un’eternità da allora…chissà qual’è stata la mia ultima ricerca…forse, qualcosa su Dante, se non ricordo male…e visti i risultati ottenuti sulla Divina Commedia, mi sa che non mi sia servita poi così tanto!  Ritornando al topic, il sapere libero ha vinto. L’aggiornamento continuo, l’ampliamento costante dei temi e le frontiere infiniti del sapere online, ha avuto la meglio sulla “classica” enciclopedia: quella in più tomi non aggiornabili (se non di rado e per mano degli autori), per nulla interattiva e in alcuni casi, limitata.

Vorrei proporre un piccolo estratto dal comunicato Microsoft in merito all’argomento:

Encarta has been a popular product around the world for many years. However, the category of traditional encyclopedias and reference material has changed. People today seek and consume information in considerably different ways than in years past. As part of Microsoft’s goal to deliver the most effective and engaging resources for today’s consumer, it has made the decision to exit the Encarta business.

Microsoft’s vision is that everyone around the world needs to have access to quality education, and we believe that we can use what we’ve learned and assets we’ve accrued with offerings like Encarta to develop future technology solutions. In doing so, we feel strongly that we are making the right investments that will help make our vision a reality.

La visione di Microsoft, è quella di un sapere libero e di libero accesso. Beh, io me la sarei risparmiata. Comunque sia, quanto scommettiamo, che il colosso Americano sta per prepararne un’altra? Difficile che l’azienda di Gates, molli l’osso. E le possibili soluzioni? Un’encarta online completamente gratuita (attualmente esiste già ma è accessibile con un abbonamento…) o un tentativo di acquisizione di Wikipedia (in perenne difficoltà economica), anche se quest’ultima, sembra abbastanza difficile visti i tempi che corrono.

Comunque sia, siamo davanti ad una svolta importante…e non ci resta che aspettare, per vedere come “il sistema” reagirà davanti all’ennesima consacrazione dell’”open“.

Share