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	<title>Gianmarco Esposito &#187; web</title>
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	<description>Il sito di Gianmarco Esposito</description>
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		<title>Volunia: ora anche in biblioteca siamo nudi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmarco Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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		<description><![CDATA[Il lancio di Volunia, motore di ricerca all'Italiana, apre nuove discussioni in merito alla navigazione sociale e alla privacy <a href="http://www.gianmarcoesposito.com/2012/02/volunia-ora-anche-in-biblioteca-siamo-nudi/">Read more <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il lancio di Volunia è stato un <strong>fiasco</strong>. Vuoi per l&#8217;imbarazzo del proiettore, vuoi per la prima &#8220;mondiale&#8221; esclusivamente in Italiano (<em>cosa molto alla francese</em>), vuoi per il contenuto che non era un granché&#8230;ma soprattutto, forse, per la grande attesa che hanno creato prima dell&#8217;evento. Sono mesi che si parla di un &#8220;qualcosa di rivoluzionario, che cambierà il nostro modo di approcciare la navigazione e la ricerca&#8221;. Una presentazione molto &#8220;<strong>Jobs-Like</strong>&#8220;, spavalda, schietta, sicura e che evoca ricordi a loop di <em>One More Thing</em>&#8230;ma ahimè, poi, ti ritrovi davanti uno scenario privo di concretezza, mal presentato e paradossalmente, emblema dello stereotipo &#8220;all&#8217;italiana&#8221;.<br />
Sta di fatto che a questo punto, i media hanno fatto (giustamente) il tiro al bersaglio, sparando a zero critiche su ogni aspetto di presentazione, comunicazione e contenuto. Forse, un po&#8217; di &#8220;umiltà&#8221; avrebbe favorito il tutto; ma è assurdo, che girando su forum italiani per vedere la reazione dei nerd googleliani, la domanda più frequente è la seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">-<em> MA A QUESTO PUNTO, SU YOUPORN NON SI E&#8217; PIù ANONIMI? E&#8217; CACCIA ALL&#8217;USER DONNA &#8220;MAIALA&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa mi ha fatto sorridere e riflettere allo stesso tempo. Sarebbe un po&#8217; come entrare in un bordello, e trovare gli amici (o le amiche) o perché no, la fidanzata, a consumare il tutto davanti i nostri occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">A mio avviso, il concetto di social sta attraversando i binari, incrociando pericolosamente in un rapporto morboso, l&#8217;altra parte della medaglia, l&#8217;anti-social per eccellenza: la <strong>privacy</strong>. Da una parte il nostro &#8220;io&#8221; pubblico, pronto a mostrarsi a tutto il mondo e a farsi bello. Dall&#8217;altra, il nostro &#8220;io&#8221; estremamente riservato. E non mi riferisco al caso del &#8220;porno&#8221;, tabù per eccellenza all&#8217;italiana e tranquillamente &#8220;sharabile&#8221; in versione social in altri contesti culturali. E&#8217; un esempio come tanti; una chiave di lettura a questo nuovo web, che tramite una parola &#8220;buona e dolce&#8221; come <strong>SOCIAL</strong>, ci sta facendo digerire la pillola della contraddizione. E&#8217; questo lo viviamo con facebook, linkedin, google, myspace, e persino con iTunes. Non è una novità ma una riflessione: il nostro secondo DNA è sulla rete. Mappabile, ricostruibile e soprattutto, sotto gli occhi del mondo. E come ogni DNA, è una prova, una traccia da seguire, non la puoi più cancellare. Questo significa oggi essere &#8220;Social&#8221;: <strong>Socially-Naked</strong>. Socialmente nudi.</p>
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		<title>Quando l&#8217;amore tradisce anche senza corna&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmarco Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[carlo rao]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>
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		<description><![CDATA[La polizia ha incastrato il "Re delle truffa" attraverso una vera e propria azione di phishing...e il pesciolone di tuno, era lui: cornuto e mazziato, ma senza corna. <a href="http://www.gianmarcoesposito.com/2009/09/quando-lamore-tradisce-anche-senza-corna/">Read more <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" src="http://www.haisentito.it/wp-galleryo/carlo-rao/carlo-rao.jpg" alt="" width="160" height="120" />Il suo nome è Carlo Rao&#8230;quello reale. Chissà quanti ne avrà usati nel corso della sua &#8220;carriera&#8221; da Web-Ladro. Ha fregato migliaia di persone su internet attraverso annunci fasulli: case, viaggi, vendite, etc&#8230;e ci è riuscito alla grande. Il suo tallone d&#8217;achille, è stato l&#8217;amore&#8230;o presunto tale. E&#8217; proprio grazie alla collaborazione della sua ex fidanzata, che il Re Della Truffa e’ stato beccato dai poliziotti del commissariato Colombo, di Roma, zona Ostiense. Si dice che attraverso la ragazza, la polizia sia riuscita a realizzare una vera e propria truffa in stile phishing: e questa volta, il pesciolone di turno è stato lui&#8230;primo uomo nella storia ad esser tradito senza corna.</p>
<p style="text-align: justify;">Happy end.</p>
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		<title>Identità rubate</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 06:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmarco Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[furto identità]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
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		<description><![CDATA[Internet si dimostra ancora una volta un luogo poco sicuro per poter condividere se stessi e inparticolar modo le proprie immagini&#8230;Becky Spraggs, 22 anni, tre bambini piccoli e una vita tranquilla nell’Hertfordshire, in Inghilterra, si è ritrovata ammiccante su FetLife, un sito porno canadese. E pensare che le sue foto provenivano dal suo Facebook; ma &#8230; <a href="http://www.gianmarcoesposito.com/2008/07/identita-rubate/">Read more <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Internet si dimostra ancora una volta un luogo poco sicuro per poter condividere se stessi e inparticolar modo le proprie immagini&#8230;Becky Spraggs, 22 anni, tre bambini piccoli e una vita tranquilla nell’Hertfordshire, in Inghilterra, si è ritrovata ammiccante su FetLife, un sito porno canadese. E pensare che le sue foto provenivano dal suo Facebook; ma su FetLife, accanto alla sua foto, sono apparse le immagini di una donna <img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.kent.police.uk/News/Latest_News/Identity%20Fraud.jpg" alt="" width="251" height="251" />(decisamente simile a lei&#8230;) impegnata in atti sessuali: «Voglio essere usata e abusata»: un messaggio più che esplicito.</p>
<p>La ragazza ignorava che invece il suo profilo era accessibile ai tre milioni di persone iscritte al London network. Lo scorso 28 giugno le immagini sono apparse su FetLife; online  anche le foto dei bambini che facevano il bagno e che dei pervertiti potrebbero averle prese. La ragazza si è rivolta alla polizia che si è dichiarata incompetente e le ha consigliato di fare riferimento all’Internet Watch Foundation, l’organismo britannico che vigila sugli abusi compiuti sul web. Inutili le email di reclamo spedite al sito porno. «Non mi hanno nemmeno risposto», ha detto Spraggs.</p>
<p>No, non è una cosa lontana miglia e miglia&#8230;successe anni fa anche a un mio amico, che si ritrovò le foto del proprio blog personale su un profilo &#8220;C6&#8243;; inutili furono anche in quel caso le decine e decine di mails: finì a denunce.</p>
<p>Bisogna prestare molta attenzione a come ci si muove sul web e a quello che si decide di mostrare di sé&#8230;soprattutto se condividiamo immagini e materiale multimediale. La rete non è un&#8217;oasi felice ed è piena di imbecilli&#8230;scordarlo o ignorarlo, è un grave, grave errore.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.gianmarcoesposito.com%2F2008%2F07%2Fidentita-rubate%2F&amp;title=Identit%C3%A0%20rubate" id="wpa2a_2"><img src="http://www.gianmarcoesposito.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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