Il suo nome è Carlo Rao…quello reale. Chissà quanti ne avrà usati nel corso della sua “carriera” da Web-Ladro. Ha fregato migliaia di persone su internet attraverso annunci fasulli: case, viaggi, vendite, etc…e ci è riuscito alla grande. Il suo tallone d’achille, è stato l’amore…o presunto tale. E’ proprio grazie alla collaborazione della sua ex fidanzata, che il Re Della Truffa e’ stato beccato dai poliziotti del commissariato Colombo, di Roma, zona Ostiense. Si dice che attraverso la ragazza, la polizia sia riuscita a realizzare una vera e propria truffa in stile phishing: e questa volta, il pesciolone di turno è stato lui…primo uomo nella storia ad esser tradito senza corna.

Happy end.

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Identità rubate

luglio 23rd, 2008 | Posted by Gianmarco Esposito in Notizie dal Mondo - (0 Comments)

Internet si dimostra ancora una volta un luogo poco sicuro per poter condividere se stessi e inparticolar modo le proprie immagini…Becky Spraggs, 22 anni, tre bambini piccoli e una vita tranquilla nell’Hertfordshire, in Inghilterra, si è ritrovata ammiccante su FetLife, un sito porno canadese. E pensare che le sue foto provenivano dal suo Facebook; ma su FetLife, accanto alla sua foto, sono apparse le immagini di una donna (decisamente simile a lei…) impegnata in atti sessuali: «Voglio essere usata e abusata»: un messaggio più che esplicito.

La ragazza ignorava che invece il suo profilo era accessibile ai tre milioni di persone iscritte al London network. Lo scorso 28 giugno le immagini sono apparse su FetLife; online  anche le foto dei bambini che facevano il bagno e che dei pervertiti potrebbero averle prese. La ragazza si è rivolta alla polizia che si è dichiarata incompetente e le ha consigliato di fare riferimento all’Internet Watch Foundation, l’organismo britannico che vigila sugli abusi compiuti sul web. Inutili le email di reclamo spedite al sito porno. «Non mi hanno nemmeno risposto», ha detto Spraggs.

No, non è una cosa lontana miglia e miglia…successe anni fa anche a un mio amico, che si ritrovò le foto del proprio blog personale su un profilo “C6″; inutili furono anche in quel caso le decine e decine di mails: finì a denunce.

Bisogna prestare molta attenzione a come ci si muove sul web e a quello che si decide di mostrare di sé…soprattutto se condividiamo immagini e materiale multimediale. La rete non è un’oasi felice ed è piena di imbecilli…scordarlo o ignorarlo, è un grave, grave errore.

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