Corsi finiti…ed esami che iniziano.

L’ennesimo anno accademico è terminato…questa volta però parliamo di specialistica. Tanti i corsi seguiti…molti interessanti e alcuni meno: il bilancio però è sicuramente positivo. A differenza della triennale, i docenti son sicuramente più disponibili: specialmente nella realizzazione di lavori (tesine e progetti di vario genere) che esplicitano in maniera pratica, le infinite teorie che abbiamo appreso, sentito e risentito. Dopo molti esami, si ha la sensazione di “aver davvero imparato qualcosa”: cosa molto rara in passato…ed è una soddisfazione…stiamo lavorando bene!

E ora?

Esami…esami e ancora esami…poi una rilassantissima estate…magari con qualche importante novità? Chissà…

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Prove di e-Learning

maggio 27th, 2008 | Posted by Gianmarco Esposito in Progetti | Università - (0 Comments)

Come già accennato altrove, tra i vari corsi che sto seguendo c’è “Tecniche di E-Learning” della Dott.ssa Annalisa Buffardi; un corso interessante che mi sta appassionando sempre più…ieri ho realizzato la mia prima piattaforma e-Learning: ho installato su altervista ( ebbene si…) un software Open-Source dedicato all’apprendimento online..tutto liscio (a parte l’upload durato 40 minuti e il database che su altervista fa capricci per via degli altercents…) e il sito è ora pienamente funzionante..

Questa demo, realizzata come piattaforma illustrativa per il mio lavoro di gruppo, permette delle cose assolutamente spettacolari…ha un sistema di monitoraggio e statistiche spaventose, possibilità di Content Management altamente flessibili e un’interazione utente-piattaforma semplice e duttile! Una bella scoperta che mi ha fatto riflettere un bel pò su questo genere di applicativi…ancora poco utilizzati ( in Italia…) ma dalle enormi possibilità…e se un giorno provassi a gestire una piattaforma simile?

Strane idee mi passano per la testa…stay tuned :D

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Protetto: Studenti di seconda mano a “Invidiologia”

maggio 24th, 2008 | Posted by Gianmarco Esposito in Personale | Università - (Inserire la propria password per visualizzare i commenti)

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Il primo anno di corsi in “Comunicazione pubblica, sociale e politica” sta volgendo al termine…il 6 giugno saranno oramai finiti tutti i corsi e proprio in questi giorni, sto pianificando la prossima sessione di esami. Ecco un pò cosa mi toccherà fare…

Semiotica. Il corso mira a far conoscere il funzionamento dei segni e la loro influenza sociale, la costituzione e gli effetti dei testi scritti, parlati, iconici, audiovisivi, artistici o artigianali. Il Prof. Maturi ha dato la possibilità di effettuare una prova intercorso e una presentazione orale in aula alla classe di laurea in “Culture digitali della comunicazione”; ho sostenuto le due prove e dovrò solo convalidare….un modulo a me “nuovo e particolare “.

Tecniche di e-Learning. Definizione, questioni pedagogiche, didattico-organizzative, tecnologiche e di comunicazione. Un corso molto interessante condotto dalla Dott.ssa Annalisa Buffardi, che permetterà di conoscere a 360° l’How-to circa la realizzazione di una piattaforma e-learning (almeno nella sua struttura concettuale), l’applicazione dell’e-learning nel campo universitario /aziendale e ovviamente tutte le problematiche annesse alla realizzazione di piattaforme dedicate alla formazione a distanza/in rete. A fine corso dovrò realizzare (in gruppo) un elaborato “tipo” per una potenziale lezione on-line…un modulo interessante.

Sociologia e storia della radio. Roberto Barone non è sicuramente un comune docente…Studioso della voce, autore di format e testi radiofonici, art-director di trasmissioni di successo, voce di documentari e tanto altro. Roberto (detesta essere chiamato “Docente o Professore”) sta realizzando un corso molto interessante, ricco di spunti critici e dalle tonalità personali…d’altronde, quando c’è l’esperienza in gioco, è giusto che si trasmetta…un modulo diverso dal solito.

Etica e Comunicazione. Il corso propone un disamina del nesso scienza, trasformazione dei linguaggi, configurazione dell’ethos della modernità attraverso la riflessione di Hannah Arendt…ottima l’interpretazione del corso da parte della Docente (Emilia D’Antuono) anche se le tematiche affrontate, sono decisamente lontane dai miei “gusti”…un modulo che mi tocca fare.

Analisi dei dati testuali. Finalmente un esame degno del peso della parola “statistica”. Un corso centrato su tre elementi: La statistica e il suo linguaggio (il fenomeno linguistico come oggetto d’indagine, l’utilizzo della statistica nell’analisi del desto), il pre-trattamento dei dati (la scelta dell’unità d’analisi, il problema della disambiguazione e le fasi di preparazione dei corpora) e le tecniche di analisi dei dati testuali (analisi qualitativa e quantitativa del linguaggio, il peso delle parole, misure di similiarità e distanza, l’analisi multidimensionale dei dati, richiami di algebra lineare e l’analisi delle corrispondenze su dati testuali). Il corso, tenuto dalla Prof. Simona Balbi e dal Dott. Giorgio Infante, prevede un elaborato finale sintesi di tutte le tematiche affrontate durante il corso; attualmente sto lavorando insieme a 3 colleghi all’analisi dell’offerta di lavoro tramite annunci su un importante portale dedicato al mondo del lavoro….un modulo concreto ed essenziale.

Comunicazione d’impresa. Un corso che mira a fornire gli strumenti teorico-metodologici per poter comprendere i processi comunicativi aziendali e le innovazioni che accompagnano l’introduzione delle tecnologie dell’informazione, con particolare attenzione a: l’informazione nei modelli di organizzazione del lavoro: dal flusso top-down dei sistemi chiusi alla circolarità degli ologrammi e dei reticoli organizzativi; la comunicazione interna ed esterna all’impresa: gli strumenti e le metodologie per l’analisi delle relazioni tra gli attori d’impresa e del mercato dei consumi; le ICT (Information and Communication Technologies) come opportunità di auto-apprendimento e auto-sviluppo professionale : l’evoluzione delle figure professionali e l’emergere del lavoratore della conoscenza; le competenze delle nuove professioni relative alle capacità cognitive, relazionali, decisionali e comunicative; la regolazione normativa e sociale dei processi comunicativi d’impresa: il caso del telelavoro tra legge e cooperazione. Anche questo corso prevede un elaborato individuale finale che va discusso all’orale (una tesina di circa 10 cartelle word su un tema a scelta tra 20 disponibili). E’ sicuramente un esame difficile, vasto ma assolutamente….un modulo coerente (rispetto al corso di laurea) e decisamente interessante.

Corsi ed esami diversi tra loro; sicuramente una delle sessioni d’esame della mia carriera, tra le più interessanti…forse è meglio parlarne a sessione finita :D Ma almeno, per una volta, ho dato io le pagelle ai docenti…

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L’altro giorno ho assistito ad una scena che mi ha fatto riflettere non poco…ero in facoltà, precisamente nell’atrio all’ingresso…e all’improvviso arriva un corriere TNT che consegna diversi modelli di Apple iMac (non son riuscito a capire se si trattassero di 20 o 24 pollici…) al dipartimento di sociologia…se non ho visto male, erano almeno 4.

E’ un buon segnale: sono tante le università in Europa che si stanno affacciando sempre più alla tecnologia di Cupertino…ma c’è un ma…che non riesco a tenere dentro.

Un iMac ha un prezzo che parte dai 1000 euro circa…siccome penso che l’ordine l’abbia effettuato un professore che ne capisca non poco di Apple, i modelli arrivati erano almeno della seconda fascia (a partire da 1300 euro…), sicuramente scontati grazie alla promozione Educational della Apple Italia. Non voglio fare stime, ma sicuramente i computer son costati tra i 1000 e i 1100 euro…che se erano almeno 4, superiamo i 4000 euro. Ci sta…è una facoltà, i ricercatori hanno bisogno di iMac di ultima generazione…per carità…no? Mica si accontentano di Windows…

Ma noi studenti?

Una specialista in ricerca mai attivata. E’ il grande rimpianto della facoltà di sociologia della Federico II; la risposta sta tutta nella mancanza fondi per la sua attivazione e il suo mantenimento…tantissimi studenti provenienti dall’indirizzo “Ricerca Sociale” avrebbero conseguito con piacere un indirizzo specialistico simile (me compreso)…ma i fondi, non ci sono…

Computer per studenti guasti e per di più, con windows. Noi i mac ce li scordiamo…il nostro laboratorio vanta una 15ina di computer: almeno la metà guasti e i restanti con Windows…quindi quasti anche questi :D Bisogna fare interminabili file per usare un computer e avere problemi di plugin, di stampa, di compatibilità hardware e così via…se aggiungiamo il fatto che alla triennale ho seguito un “laboratorio di informatica” in un’aula senza computers, ove il docente illustrava come eseguire funzioni di media difficoltà tramite excel, word e vari software, RIGOROSAMENTE tramite slide o proiettore…questo è il massimo.

Licenze software: ASSENTI. Questo è decisamente grave. Sto seguendo un corso di statistica in analisi dei dati testuali e non posso lavorare serenamente in quanto il software da utilizzare (Taltac) è installato solamente su due PC del laboratorio…il problema è che a fare questo lavoro siamo almeno 7 gruppi da 4/5 persone ciascuno…quindi due computer per 30 persone almeno. E una licenza simile non è importante? Gli strumenti per il nostro studio, non hanno valore?

..ora penso…

Ma le tasse, le paghiamo tutti allo stesso modo? Siamo tutti della Federico II? E allora perchè tutto questo? Quale altra scusa dobbiamo ancora ascoltare? Quale assurdità dobbiamo ancora affrontare?

Stay tuned.

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