Navigando su youtube ho trovato un video divertentissimo intitolato Social Networking Wars e firmato Current Tv. Tratta di un ragazzo tormentato da alcuni dei social networks più popolari al mondo; come finirà? Buona visione e soprattutto, buon divertimento!
Oggi sono stato a quel paese. Si, proprio quello li, che ho frequentato molte volte per diversi mesi. E dov’è la novità? E’ sparito! Un posto che non c’è! La mia visita nel metaverso ritorna esattamente dopo 7 mesi di assenza totale: senza informarmi, senza vivere l’avatar; nulla. E com’è stato? Molto strano. Ho trovato una Second Life totalmente “nuova”, sia sul piano economico che su quello sociale. Da un lato la crisi e le aspettative esagerate cadute poi nel vuoto, hanno ridotto sicuramente il numero di affari che riguardano l’intero metaverso (almeno da parte di big investors ); dall’altro, qualcuno ha sicuramente voltato pagina in favore di Facebook. D’altronde, i media oramai parlano solo di FB…e pensare che fine a qualche mese fa, second life era sulla bocca di tutti: allora si, che era “viva”. Che sia un buon momento per ripartire? Per ridimensionare il tutto e creare delle buone basi su cui fare investimenti ragionati e sensati?
Le mie, sono ovviamente provocazioni, forse anche superficiali. Le butto li, così per direrci su. Ma la cosa strana, è che la mia lista contatti che vanta decine e decine di nomi, sembra la rubrica telefonica personale di un agiato 150enne: con tutto rispetto per i 150enni, ma i miei “ex-amici-virtuali” son tutti defunti. Pezzi grossi e piccoli: mani bucate e squattrinati.
E le land/sim? Chiuse. Perfino Nuova Sicilia ha chiuso i battenti…per non parlare di Napoli e delle altre.
Anche Second Life avrà il suo ricambio generazionale…e magari, stavolta, faremo più attenzione nel cimentarci in conclusioni degne del miglior amante della filosofia cyberpunk o da magnate russo.
All’alba di un tramonto post-virtuale
novembre 26th, 2008 | Posted by in Notizie dal Mondo | Second Life | Tecnologia - (0 Comments)Suonano le campane e che la marcia funebre abbia inizio: Reuter abbandona second life e Google decapita Lively. Cos’è successo? Deve ancora iniziare il clima natalizio, eppure il gran cenone di pixel ha già maturato la sua nausea da abbuffata. Son mesi, diversi mesi, che si parla dei “mondi virtuali” come il nuovo paradiso, quello dove una seconda chance è offerta a tutti con un pugno di dollari (…se non, addirittura, gratuitamente…) ed invece ecco i venti di crisi, soffiare anche sui web-toys dei grandi. Habbo continuerà i suoi iscritti e le sue giocate, ma Second Life no, sta morendo.
Son diverse settimane che mi reco li per pochi secondi, a dare un’occhiata…guardo le mie ex-strutture, i luoghi che ero solito “frequentare” e calpestare con le mie Nike Shox fatte di aria fritta (non che quelle reali siano fatte meglio…); ma quello che noto intorno a lui (scusatemi la terza persona per il mio alter ego…) è un vuoto desolante, apparentemente colmato da bot passeggeri o da stakeholders in crisi per i loro investimenti reali.
Che brutta storia!
E Lively di Google? Era così “facile” integrare nella nuova versione del web, un’interfaccia così vicina al nostro modo di essere…toccare quasi con mano, quello che si naviga, che si scorre, che si osserva freddamente tramite il proprio monitor…ed ecco il gigante Google che soffre di indigestione a tal punto da attuare dei seri provvedimenti per evitare piccole segnalature dal colore rosso nei propri bilanci.
Cosa sta accadendo?
Che siamo i soliti…come un bambino col nuovo giocattolo: ci gioca, gioca ancora e ancora…e al 4° giorno, l’ha già posato sulla mensola…eppure, erano mesi che chiedevamo quel gioco…ora, scopriamo, che non era un granchè.
Lively: Second Life ha le ore contate?
luglio 9th, 2008 | Posted by in Notizie dal Mondo | Second Life | Tecnologia - (2 Comments)Google ha appena lanciato “Lively”, un programma per creare micromondi in tre dimensioni.
Basta scaricare l’applicativo (per ora disponibile solo per i sistemi operativi Windows), accedere al sito dedicato e iniziare a costruirsi il proprio alter ego virtuale. Si può scegliere tra dieci modelli di avatar (dalla vamp aggressiva al cyborg futurista, ma anche animali e altre creature di fantasia) che possono poi essere ulteriormente personalizzati, cambiando ad esempio il taglio e il colore dei capelli o i vestiti da indossare. Una volta creato il proprio personaggio, si può iniziare ad esplorare le stanze e interagire con gli altri avatar attraverso la chat testuale o i movimenti (abbracci, stretta di mano).
STANZE 3D – Ma il divertimento non finisce qui. Lively invita, infatti, ogni utente a realizzare la propria stanza, anche qui scegliendo tra diverse opzioni architettoniche e di design. Il procedimento è quanto mai semplice ed intuitivo e non necessita di particolari abilità informatiche. All’interno di ogni ambiente si possono inserire link che puntano a pagine web esterne come pure oggetti multimediali (una foto pubblicata su Picasa o un video di YouTube). Ad ogni modo, la stanza creata non resta imprigionata sul sito di Lively, ma può essere facilmente esportata sul proprio sito, blog o pagina di social network. E così permettere ad amici e passanti di visitare anche il proprio mondo tridimensionale.
TUTTO VIA BROWSER – Proprio questa forte integrazione con il web rappresenta la novità più dirompente del servizio lanciato da Mountain View. A differenza dei mondi virtuali più famosi (come Second Life o There), per accedere a Lively non è necessario lanciare un programma ad hoc, ma basta il normale browser che già utilizziamo per navigare online. In questo modo, Internet andrà sempre più affollandosi di stanze tridimensionali e pupazzi colorati: un’innovazione non da poco, che è stata già sperimentata con successo da IMVU e che Google saprà certamente rendere di massa.
(Fonte Corriere.it)
E pensare che son anni che i rumors vogliono Google pronta ad acquistare “Second Life”…ed eccola che attacca, nel modo più doloroso possibile (alla linden…): è vero, ora è una Chatroom evoluta (non è possibile parlare di vero e proprio metaverso…) ma l’integrazione nel web e la possibilità di creare una forte interazione tra “virtualità e rete” (attraverso una comunicazione così veloce ed integrata, quasi come se fossero la stessa cosa…), è sicuramente un passo grande che fa tremare il paradiso della seconda vita. E’ già tanto che si parla di crisi di Second Life, nonostante, poi, forse non sia così tanto vero…la cosa certa, è che Google da oggi c’è e non si limiterà ad offrire un servizio banale e senza futuro per i propri utenti…
Per quanto possa definirmi simpatizzante per le strategie di Google, non posso ignorare il fatto che Google, oramai, ha sempre più le chiavi della rete…e visto che siamo in tema di simpatie, non posso non nascondere l’antipatia pura per le mosse della Linden Lab ( crash continui, leggi inworld, spegnimenti della piattaforma senza preavviso, sim comprate ma perennemente affittate, etc…).
Fossi un Linden me la farei sotto…ma non lo sono, e nei loro panni mi darei da fare.
Il gigante è arrivato…a voi l’ardua sentenza: è un gigante buono….o un pò cattivo?
Incontri e scoperte del “secondo” tipo
giugno 29th, 2008 | Posted by in Personale | Second Life - (2 Comments)Ieri sera sono stato a Salerno, mancavo li da anni…partito alle 18:30 e arrivato alle 10! Il diluvio universale mi aveva fatto cambiare idea e così mi son avviato verso Salerno alle 21:30…una volta arrivati, ecco che rivedo il lungomare, il corso (peccato per i negozi chiusi!), la zona dei pub e piazza Flavio Gioia! E’ la prima volta che ho visto questa piazza…una piazza che non ha niente di così speciale se non il fatto che la frequento da sei mesi…virtualmente.

Essere li dopo averla conosciuta tramite una fedelissima riproduzione su Second Life, è stato stranissimo! Fare i passi che fai con l’avatar, muoverti in quegli spazi qualche ora fa finti e ora reali…assurdo…e poi, finalmente, ho incontrato il mio amico “Emiliano Barbosa“: conosciuto su Second Life nel marzo 2007 e diventato in tutto questo tempo, un amico a tutti gli effetti…che cosa strana…e che risate! Mi chiamava addirittura “Janmark”…era troppo strano scindere le persone reali dai pupazzetti del metaverso…davvero…ci tornerò.
Non è poi così male viversi un “dietro le quinte del virtuale”…proprio come diceva Claudio Ricci, Sindaco di Assisi in una conferenza sul web: “La tecnologia è importante, in specialmodo una realtà come Second Life…ma bisogna vivere le due piazze nella stessa misura, quella virtuale e quella reale…”
…detto, fatto…alla lettera!
Comunicazione istituzionale, tra marketing e virtualità
giugno 25th, 2008 | Posted by in Notizie dal Mondo | Second Life - (0 Comments)Stasera ho assistito al mio primo convegno virtuale su Second Life…ho ricevuto l’invito dal gruppo “unAcademy: Accademia non convenzionale della cultura digitale”, progetto interessante per tematiche trattate e incontri progettati.
Tema della discussione è “Assisi su Second Life” con ospite il sindaco di Assisi Claudio Ricci.
E’ stata un’occasione speciale per conoscere due realtà: quella di un mondo reale che si affaccia sul virtuale (curiosità, innovazione e immagine di una città storica del nostro paese…) e l’ennesima prova che il virtuale acquisisce sempre più peso: è attrattiva comunicativa, percorso affascinante della nuova comunicazione e per un nuovo modo di “creare” , incontrarsi, dibattere.
Quella su cui insiste il sindaco è un’ipercomunicazione multimediale che rivive nel passaparola, nel valore del one-to-one, nella parola scambiata frontalmente. Una comunicazione istituzionale che si nutre di un elemento fondamentale del metaverso della linden lab: la continuità delle relazioni e delle comunicazioni; esserci e viversi come flusso continuo. Assisi è quindi una città che impiega risorse in marketing ambientale, innovazioni tecnologiche e con uno sguardo al futuro mantenendo i valori e le identità culturali provenienti dal passato; tra l’astratto e il concreto, second life si offre come ponte e strumento per questa concezione che mixa e fonde, realtà e virtualità, senza dividersi mai ma anzi, rafforzando le proprie radici storiche e la propria immagine contemporanea…una sfida senz’altro difficile, magari in salita, ma che non spaventa il sindaco.
Tra gli atri temi, wifi in tutta assisi entro fine anno, opere di restauro, marketing e un progetto dedicato alla triste condizione della Napoli attuale: i migliori artisti Napoletani dell’arte contemporanea saranno chiamati a dipingere i cassonetti di Assisi; un’azione di comunicazione che cercherà di bilanciare, nel suo piccolo, un’immagine monocromatica di una triste realtà, cercando di riportare in tutto il suo splendore, Napoli, a dir del sindaco “Capitale della cultura mondiale e del paese Italia“.
Che dire…Innanzitutto complimenti. La sfida è molto bella, interessanti sono stati i concetti dell’ipercomunicazione multimediale, della continuità nel metaverso, ma soprattutto la volontà di coniugare radici storiche e innovazione contemporanea attraverso la metafora (se di metafora si può parlare….) delle due piazze…quelle che i giovani dovrebbero frequentare: la reale, per conservare e vivere i rapporti “di persona”, fatti di fisicità e comunicazione diretta…e quella virtuale: simbolo e metafora di un vivere tecnologico al passo con i tempi o addirittura, con un occhio al futuro.
Ottima l’organizzazione dell’unAcademy…non mancherà occasione per assistere ad altre manifestazioni.
Poco più di un anno fa ho fatto il mio primo ingresso in Second Life…a dir il vero avevo tentato l’ingresso già qualche anno prima ma le possibilità per i non premium erano davvero ridotte. In un anno ho visto un mondo cambiare, evolversi, innovarsi: ho assistito all’anno più significativo del metaverso più famoso del mondo, giocandomi spesso un ruolo da protagonista. Radio PodMast è stata li per un intero anno: all’inizio le “Land” Italiane erano pochissime…le radio praticamente zero…in poco tempo diventammo un punto di riferimento per tanti visitatori, Radio PodMast era “la radio di Second Life…”. C’erano persone che pensavano addirittura che noi esistessimo “solo” su second life…eravamo molto attivi, organizzavamo feste, concerti, offrivamo lavoro…abbiamo addirittura realizzato il primo “Tour Virtuale di Cabaret” mai visto e sentito in una virtualità simile…ma dopo più di un anno, sono ancora qui a chiedermi: Vada per la second Life…ma le persone? Perchè son sempre le stesse?
Chi ha seguito la radio nell’ultimo anno, ha ascoltato sicuramente le nostre storie su personaggi assurdi…ma tremendamente reali: mossi dalla sete di denaro, dall’avarizia, dall’invidia…potrei stilare un elenco dei sette “peccati virtuali“…ho incontrato persone (soprattutto gli owners..) disposte a tutto pur di guadagnare una manciata di Linden in più…o pur di guadagnarsi la “notorietà” virtuale: sarò stato sfortunato io, ma sul mio cammino ho incontrato tantissime persone così…forse una nettissima maggioranza. Ma se prima il Dio Virtuale s’incarnava nella figura del Bill Gates di turno (il proprietario di land…), noto con stupore come questi atteggiamenti partano ora dal basso…o meglio ANCHE dal basso. Prima il “niubbo” entrava, e dopo 3 giorni esclamava a gran voce: “Dove posso lavorare?”; ora il niubbo entra…e dopo 7 giorni si apre la sua attività, dice di portare il grande sponsor che ha comprato addirittura McDonald e Cocacola e si dice figlio del Dalai Lama. E’ assurdo. E l’ennesimo comportamento degno di infame nota l’ho subito a spese della radio (la sede a Nuova Sicilia): per un mese non ho potuto effettuare accessi (visto i lavori a questo sito, esami, Igs e radio…) e al mio ritorno, noto come lo stabile di Radio PodMast sia tappezzato da cartelloni pubblicitari di un’altra radio! Ripeto…è assurdo. L’opera d’arte che ha destato in me forti emozioni manco fossi davanti ad un Van Gogh, era firmata da un “Esperto di Comunicazione“; talmente esperto che non ha reputato giusto inviarmi dei messaggi di posta per avvisarmi…ma il suo sapere eccelso gli avrà permesso di comunicare tramite messaggi subliminali talmente complessi e cifrati da essermi sfuggiti di mano…in fondo, io sono ancora uno studente..
Ho ringraziato l’owner Cristos Benelli (ovviamente estraneo ai fatti…): lui si che è una grande persona…colta, pacata, sempre con la risposta giusta…e non parlo di avatar, parlo di un uomo. Una di quelle persone che dei soldi, su SL, non gliene frega una “H”…Errata Corrige: è una delle “pochissime” persone che ho conosciuto con questo spirito (ed è owner di addirittura 4 isole…). Il motivo? Forse perchè è una persona talmente intelligente, da capire che Second Life è un mezzo, non è una vera “Second Life”: inutile provare invidie, suscitare malumori e scatenare guerre tra lands…che senso avrebbe? Meglio l’open-community virtuale, il sapere costruito e la partecipazione collettiva ad un progetto ad obiettivi liberi…ma anche in queste lands c’è il cretino di turno (e in 8 mesi ho contato almeno 4 turni…) e non resta che dire: siamo ancora qui…seconda chance, stesse persone. Non è l’oasi felice questa second life…ma per molti sembra essere il luogo ove manifestare un ego incompiuto nella realtà, quel posto dove sentirsi grandi e potenti…una vita virtuale che ti fa scontrare con i soliti interessi tutt’altro che fittizi o virtuali…scusate se è poco, ma a me, di vite così, me ne basta una.



