Posts Tagged ‘Risorse Umane’

Cercasi lavoro…anzi no, forse si.

// maggio 13th, 2009 // View Comments // Notizie dal Mondo

Da un pò di tempo ho notato su diversi forum, discussioni simili che riguardano gli annunci di lavoro. Si, proprio quelli presenti sui siti specializzati, sulle riviste, quotidiani e così via. “Cercasi laureato/a in materie umanistiche, cercasi gestore delle risorse umane, cercasi ingegnere gestionale, etc“. Nulla di strano. Ma in molti – riportando le proprie esperienze personali- si chiedono come mai spesso accade di non aver risposta a questi annunci. Il web, si indaga: quanto le aziende fanno uso di annunci “civetta”? Perchè dovrebbero farlo?

La prima domanda non ha risposta. La seconda, trova possibili soluzioni in qualche ipotesi: sondare il mercato, costruire una banca dati e perchè no, trovare il miglior profilo a low cost.

Una cosa è certa: quando si invia il proprio CV, meglio farlo senza siti che fanno da tramite. Oppure, consiglio decisamente più attento, controllare da più fonti la validità dell’annuncio: azienda, date, tutto. Spesso può capitare che gli annunci immessi su siti, siano vecchi e non aggiornati…e li, scatta il “fraintendimento”.

…tenuto conto di queste avvertenze, non ci resta che sperare nella buona fede altrui e augurarci un bel “in bocca al lupo!”.

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Giocare con la comunicazione (organizzativa)

// maggio 9th, 2009 // View Comments // Comunicazione

Cosa strana, essere in pizzeria mentre si attende la pizza da portar via e un pò per noia, un pò per ammazzare il tempo, si legge e si osserva tutto ciò che è intorno a noi…e così, mi sono imbattuto in un racconto strano quanto divertente, che potrebbe essere una sorta di “morale” sulla comunicazione organizzativa. Mi va di riportarla qui:

Questa è la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ciascuno incolpò Qualcuno perchè Nessuno fece ciò che Ognuno avrebbe potuto fare.

Questo fa riflettere su quanto sia importante avere una comunicazione interna che sappia gestire e regolare i processi organizzativi che stanno alla base di ogni organizzazione…che sia una pizzeria, o che sia un’impresa, poco cambia!

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A.A.A Cercasi azienda per la mia tesi specialistica

// aprile 25th, 2009 // View Comments // Università

Da qualche settimana sono alla ricerca di un’azienda che mi conceda la possibilità di concludere la mia tesi di laurea all’interno della sua organizzazione. Ho provato ad inviare qualche mail tramite i moduli appositi presenti sui diversi siti internet ma ahimé, non ho mai ricevuto risposta. Ed allora, ho pensato di scrivere questo articolo per rendere la mia richiesta più visibile e far girare la mia proposta anche su canali differenti (come ad esempio Linked-In).

Per comodità, riassumerò qualche notizia schematicamente:

Gli studi. Laura Specialistica in “Comunicazione pubblica, sociale e politica” presso la facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Napoli Federico II (dal sito della facoltà: Obiettivo del suddetto corso di laurea è quello di formare una conoscenza valida nei diversi settori applicativi della ricerca sociale e della comunicazione con particolare riferimento alle attività di analisi di organizzazione e di gestione delle risorse umane).

Esami: Numero esami sostenuti=18 (da febbraio 2008 ad oggi); Numero esami rimasti=6

Media voto attuale: 29.56

Data prevista per la discussione: Ottobre 2009 – Dicembre 2009

Materia tesi: Statistica e Risorse Umane (In sintesi, Metodologie statistiche per le risorse umane)

Azienda ricercata: Una media-grande azienda con un buon numero di dipendenti (questo faciliterà l’uso delle metodologie statistiche che intendo implementare).

Oggetto: Studio empirico nel campo delle Risorse Umane. E’ un lavoro che va concordato nei particolari con l’azienda così da valutare anche particolari esigenze o richieste particolari della direzione. Ogetti da me privilegiati sono: analisi della Fiducia Organizzativa (network analysis, concezione e stratificazione della fiducia in relazione alla struttura organizzativa), analisi del clima organizzativo, analisi della leadership, studio nel campo dell’Organizational Behaviour.

Strumenti: applicazione di strumenti per la ricerca qualitativa e quantitativa. Questionari psicometrici, interviste, brainstorming, etc.

Richieste: Il lavoro si articola in quattro fasi. Nella prima fase prevedo un incontro con una figura professionale che farà da “tutor”: concorderò il lavoro e mi sarà illustrata l’intera struttura organizzativa aziendale. Sarà un momento chiave per la risoluzione di dubbi e per ottenere risposta ad ogni domanda che concerne il mio elaborato. Nella seconda fase, sarà realizzata un’intervista ad una figura chiave della struttura organizzativa, così da raccogliere informazioni generali sull’organizzazione: storia, identità, cultura d’impresa, etc. Nella terza fase sarà somministrato lo strumento scelto: nel caso dei questionari, saranno somministrati via web così da non interferire con il lavoro del personale e permettere la compilazione in un momento di pausa dal proprio lavoro. Nella quarta e ultima fase (opzionale, a discrezione dell’azienda) potranno essere illustrati i risultati della ricerca. Intendo sottolineare che l’intero lavoro verrà realizzato in breve tempo (almeno nella raccolta dei dati e per ciò che concerne la partecipazione dello staff aziendale) così da non appesantire il carico di lavoro svolto dal personale coinvolto.

Superfluo aggiungere che non vedo l’ora di iniziare l’elaborato e di realizzare un’ottima tesi che sia motivo di crescita professionale nonché capitolo finale dei miei studi accademici.

Per qualsiasi info contattatemi tramite il mio sito, il profilo Linked-In o tramite email.

Attendo ansioso ;)

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La formazione online: la lenta ascesa dell’e-learning

// aprile 20th, 2009 // View Comments // Tecnologia

E’ economico, è rapido, dinamico, flessibile ed interattivo. E’ il nuovo modo di fare formazione; nuovo per modo di dire. Ma cos’è realmente l’e-learing?

Wikipedia, lo descrive così:

Per e-learning si intende la possibilità di imparare sfruttando la rete internet e la diffusione di informazioni a distanza.

Praticamente, l’e-learing riassume tutte le potenzialità “tecniche” della rete in una sintesi dedicata all’istruzione, realizzando una macchina perfetta per la pianificazione e attuazione di strategie formative ad hoc. Realizzare corsi, somministrare prove, valutare i candidati, guidarli passo passo con processi d’interazione immediati e dinamici e tant’altro; non importa il campo d’applicazione: uno strumento simile si dimostra talmente duttile da poter essere adattato a qualsiasi ambito possile. Ho notato che ultimamente, diverse università italiane stanno pian piano dotandosi di piattaforme web-based per la fruizione di contenuti accademici; è il caso di università come quella di Bergamo, la Sapienza di Roma, l’università di Genova, e l’università di Napoli Federico II (caso del tutto particolare per il suo essere “open-access” e per le caratteristiche tecniche davvero invidiabili). Ma nell’impresa privata? Spero che le potenzialità di questo mezzo, soprattutto nell’ambito delle risorse umane, non vengano ignorate ma anzi, siano alla base di una strategia di formazione e di aggiornamento del personale che sia espressione delle più moderne linee guida delle ICT. Per curiosità ho testato le ultime versioni di noti LMS (Learning Management Systems)  come Claroline, Moodle e Olat, notando formidabili progressi in termini di stabilità, accessibilità e usabilità. L’e-learning è oramai una certezza: in tanti contesti organizzativi è un must…ma in Italia, ahimè, è ancora una sorta di mini-tabù che (fortunatamente) va pian piano sfatandosi.

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Un registro nazionale per le risorse umane

// aprile 4th, 2009 // View Comments // Notizie dal Mondo

E’ un anno circa che le risorse umane possono contare su un registro ufficiale che tuteli le professioni nell’ambito delle risorse umane; una sorta di albo professionale. Il registro è stato istituito dall’AIDP secondo la Direttiva Europea 2005/36, Capo II, del DLGS 206/2007 in tema di riconoscimento delle qualifiche professionali e di circolazione occupazionale nella Comunità Europea e nel rispetto del DM 32054 del 28 aprile 2008 che ha l’obiettivo di avviare la formalizzazione della professione. Su eccellere.com potete trovare un’intervista al Prof. Mario D’Ambrosio, Past-President AIDP e Segretario Generale del registro e Giuseppe Li Volti, referente regionale Campania dell’AIDP. Riporto qui qualche tratto del post originale:

E’ un registro delle persone che operano nel settore HR, sia in azienda sia come consulenti. Consente di avere una visibilità a livello europeo e risponde a delle problematiche di varia natura. Una di queste riguarda gli ambiti di lavoro del settore, mai identificati ufficialmente fino ad ora. C’è ancora una visione poco chiara del Responsabile HR, una visione che forse appartiene più al passato. Uno degli obiettivi è dunque dare una visione diversa al mercato. Per essere nel registro bisogna rispondere a certi requisiti. Ogni 2 anni è richiesta un’attestazione: bisogna dimostrare di operare nel settore e bisogna raggiungere un certo numero di crediti formativi. Molte, troppe persone, si sono improvvisate. Il Registro offre credibilità.

Il registro nasce dalla constatazione che il lavoro di gestire risorse umane, la responsabilità di farlo, sia fuori sia dentro l’azienda, secondo modalità e strumenti professionali, è passato da mestiere a professione vera e propria. Il registro è un riferimento e una salvaguardia per gli stakeholder del settore, per le aziende, in quanto attesta la professionalità delle persone iscritte. Il registro nasce infatti per identificare, attestare e sviluppare la professionalità di chi opera in questa area, sia nel settore privato sia nel settore pubblico: garantendo, a richiesta, l’attendibilità in campo Italiano e Internazionale delle dichiarazioni curricolari rilasciate dai propri iscritti; attestando e promuovendo l’aggiornamento professionale seguito dai propri iscritti, secondo standard internazionali; favorendo così il riconoscimento e l’occupabilità dei Professionisti HR nel nostro Paese, nell’area della Comunità Europea e nell’ambito mondiale.

Uno degli scopi del registro è identificare i percorsi di aggiornamento e le modalità per assegnare i crediti formativi agli iscritti. AIDP, che promuove il registro, potrà organizzare corsi che eroghino crediti, in più il registro individuerà enti di formazione e società esterne riconosciuti.

Il registro è importante soprattutto per i nostri giovani in tema di circolazione europea. Gli altri paesi europei sono già attrezzati, per questo i giovani italiani non avevano le stesse “armi” dei colleghi spagnoli, tedeschi e francesi. Ormai le multinazionali sono da per tutto e i manager girano in tutto il mondo, è importante per le giovani generazioni avere dei riconoscimenti ufficiali.

Il professionista HR avrà il compito di aggiornarsi sempre più velocemente per stare al passo dei grandi e continui cambiamenti. In tutto questo anche le competenze non sono più le stesse. Il costo delle risorse umane, la loro centralità nel fare la differenza e nello stabilire un vantaggio competitivo delle imprese, fanno si che chi si occupa di questo ambito deve essere sempre più preparato in materia economica, di organizzazione e tematiche delle persone, mercati internazionali, normative e spostamenti delle persone.

Che dire, un’ottima cosa. Accade troppo spesso che persone non adeguatamente qualificate si improvvisano gestori delle RU. E’ solito pensare da parte di molti, che basti una laurea, magari in materie umanistiche, per saper gestire il capitale umano. Ed invece non è così, non c’è cosa più sbagliata. Il registro è una certificazione costante, un monito all’aggiornamento periodico e continuo, un filtro per i professionisti…un anno e mezzo, e farò domanda ;)

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Comunicazione + Voce = HR

// aprile 2nd, 2009 // View Comments // Notizie dal Mondo

Questa mattina mi sono soffermato su un articolo davvero interessante a cura di Gilberto Visintin, in merito all’importanza del “saper usare la voce” nell’ambito delle risorse umane (Tratto da Eccellere.com). Il focus dell’articolo, arriva ad un punto: Parlare è semplice, Comunicare è tutt’altra cosa. E la voce è senz’altro la chiave del successo di un intervento, di un discorso, di un dibattito. (o quanto meno, il vero “Cavallo di Troia” di un discorso). In tal senso, non mi riferisco semplicemente al timbro (su quello, c’è poco da fa…se nasci con la voce di paperino, certo non puoi pretendere credibilità :) ) ma a come si utilizza la voce. Riporto qui qualche tratto preso in prestito dall’articolo di Visintin:

Recentemente ad una conferenza ho constatato per l’ennesima volta la difficoltà dell’oratore di tenere alta l’attenzione, nonostante l’argomento fosse molto interessante, a causa dell’uso piuttosto maldestro della sua voce. Dopo una manciata di minuti mi sono accorto, e non ero il solo, che non seguivo più quello che stava esponendo: un vero peccato!
Quella sera ho avuto, per l’ennesima volta, la conferma che poche sono le persone che sanno parlare in pubblico tenendo alta l’attenzione.
Credo sia molto importante, per tutti coloro che fanno un uso professionale della voce, saperla usare in modo corretto per ottenere un maggior successo di pubblico e nelle relazioni. La voce è uno strumento molto complesso e delicato che viene fortemente condizionato anche dagli stati emotivi. Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la voce si può considerare lo specchio della nostra personalità: il nostro “strumento” voce se ben “suonato “ci permette una gamma infinita di espressioni: colori diversi, suoni diversi, corposità diverse. La nostra bocca è una cassa di diffusione dalle mille possibilità.

Se quando parliamo diamo alle parole lo stesso colore, lo stesso valore e lo stesso ritmo, diventiamo monotoni, provocando inevitabilmente un calo di attenzione.
Saper usare bene la propria voce significa conquistare oltre il trenta per cento in più di attenzione sullo standard medio d’ascolto: inoltre saper utilizzare la propria voce con efficacia, permette di divertirsi e di divertire.

Vanno cercati gli stimoli giusti che mettano in condizione i partecipanti di rompere gli indugi per lasciarsi andare e recuperare così la loro creatività vocalica, magma indispensabile, al di là della tecnica, per recuperare le proprie capacità fonatorie. E’ chiaro che tutto questo si ottiene attraverso un percorso formativo mirato e ben articolato.

Non posso che essere assolutamente d’accordo con l’autore. La voce è indispensabile, ci cattura o ci distrae, proprio come accade in politica. La voce, d’altronde, è un vero e proprio strumento musicale e come tale, dobbiamo impararlo ad usarlo seguendo una ritmica, un pentagramma creativo quanto adeguato al contesto e al topic che stiamo comunicando. Pause, colori, accenti sono importantissimi: la voce ci da tutto. Ci dimostra preparati quanto improvvisati, ci fa sentire vicini quanto un gradino sopra agli altri. Insomma, è davvero fondamentale.

In un colloquio recente, mi sono state chieste informazioni sulla webradio che gestisco da tre anni: ora capisco il perchè dell’importanza di Radio PodMast all’interno della mia carriera formativa. Lavorare in radio (odio il termine lavorare se precede il termine radio, che sia chiaro..) mi ha insegnato tanto: dar peso al tono, cercare registri vocali sempre nuovi e adeguati al tema discusso, non essere lenti ma neanche troppo veloci nell’esprimersi e soprattutto, mi ha spinto ad una ricerca lessicale che deve essere sempre in costante aggiornamento ed evoluzione.

Insomma, articolo interessante. Quindi, cari colleghi che volete specializzarvi nell’ambito delle HR, ho posti illimitati in radio…altrimenti, l’anno prossimo, tutti ad X-Factor.

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Per la mia strada

// gennaio 30th, 2009 // View Comments // Personale, Progetti, Università

Non avevo mai guidato alle 5 del mattino. E’ stata una bella esperienza…anche se durata appena 3 ore.

Tra poco più di un mese, mi attendono le prime selezioni di un master che ho scelto; quello si, che sarà un bel viaggio. Direzione: Stresa…nel giorno del mio onomastico. Chissà se tra i regali non ci sia una risposta positiva e così, da ottobre, partenza. Penso spesso a quel momento: sapere di partire e al tempo stesso, di non tornare più…perchè quando si fanno delle scelte del genere e si intraprende una strada nuova che ti porta lontano, la via del ritorno difficilmente ti riporta a casa. Niente effetto boomerang, imprevedibilità totale. Per me, ottimizzatore e razionalista per eccellenza, sarà una bella sfida: ma mi sento pronto, pronto al “grande salto”.

Ora non mi rimane altro che studiare e affrontare questa difficile sessione di esami universitari…in programma ci sono Contesti Organizzativi, Comunicazione d’Impresa, Comunicazione Pubblica e Istituzionale e Filosofia della Narrazione; forse pretendo troppo da questi due appelli…ma sento di dover far spazio a nuove opportunità che non mi aspettano e quindi, via…per la mia strada.

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Strumenti e Tecnologie per le Risorse Umane

// gennaio 2nd, 2009 // View Comments // Progetti, Tecnologia

logo-gruppo1Questa mattina ho dato vita al mio primo gruppo su LinkedIn. A breve inizierò la mia tesi specialistica nell’ambito delle Risorse Umane e  ho voluto realizzare questo gruppo per dibattere gli strumenti e le moderne tecnologie  che facilitano ogni aspetto gestionale delle RU. Il gruppo si chiama “Strumenti e Tecnologie per le Risorse Umane” ed è raggiungibile a questo indirizzo; in pratica, si tratta di un forum di discussione per chi si occupa di Personale, Sistemi Informativi e per chi fornisce servizi e prodotti di Information & Communication Technology. Obiettivo del forum è dibattere circa i modernie strumenti e tecnologie utili per facilitare processi relativi alla gestione delle Risorse Umane, come la gestione presenze, compensation, piani di sviluppo, formazione in aula e e-learning, intranet e comunicazione interna, analisi della performance, training. Saranno affrontati  strumenti come l’HRMS (Human Resource Management Systems), KM Systems (Knowledge Management Systems), CMS (Content Management Systems), LMS (Lreaning Management Systems), HRI (Human Resource Intelligence) e le Web Technologies (portali, blog aziendali, wiki, social networks).

Tutti gli interessati, possono richiedere un “join” e in poche ore assicuro l’ingresso al gruppo.

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