Che cos’è Linkedin (bis)

ottobre 5th, 2010 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (0 Comments)

Finalmente in italiano, la presentazione di questo popolare social network professionale. Consiglio a tutti di dare una sbirciatina!Buona visione.

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Nasce Horeca – In

settembre 14th, 2010 | Posted by Gianmarco Esposito in Progetti - (0 Comments)

Da quest’oggi è attivo su Linked-In un nuovo gruppo di discussione ispirato al panorama Horeca Italiano. Trattasi di “Horeca – In” (il cui logo è riportato accanto), un forum da me realizzato per ritagliare un piccolo spazio a tutti i professionisti che operano nel mercato della distribuzione tradizionale nel campo del “Food & Beverage”. Tutti gli interessati possono cliccare QUI per accedere alla pagina di adesione al gruppo; poche ore e approverò l’ingresso (filtrato, così da evitare identità spam).

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Si chiama Labyring ed è un parente lontano di Linked-In. Obiettivo? Realizzare un network basato sulla produzione di contenuti condivisi e che riguardino il mondo della finanza. 1500 iscritti in meno di un mese e caratteristiche che ricordano il più maturo Linked-In: profilo basato su rating a completamento, possibilità di ricerca di lavoro, strumenti che puntano alla crescita professionale dei suoi partecipanti. Un Social Network che abbandona ancora una volta ogni veste ludica e che prova a fare il serio. Interessante è la biblioteca virtuale realizzata dagli utenti stessi, attraverso l’upload di documenti in formato word o excel. Insomma, ancora un passo avanti verso la specializzazione e la professionalizzazione della concezione di rete sociale, nonché strumento a proprio vantaggio per la propria carriera e crescita professionale.

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Cos’è LinkedIn?

aprile 14th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Generale - (0 Comments)

Ho trovato un video carino che spiega le proprietà di quest’importantissimo tool professionale; requisiti? Un buon inglese :)

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logo-gruppo1Questa mattina ho dato vita al mio primo gruppo su LinkedIn. A breve inizierò la mia tesi specialistica nell’ambito delle Risorse Umane e  ho voluto realizzare questo gruppo per dibattere gli strumenti e le moderne tecnologie  che facilitano ogni aspetto gestionale delle RU. Il gruppo si chiama “Strumenti e Tecnologie per le Risorse Umane” ed è raggiungibile a questo indirizzo; in pratica, si tratta di un forum di discussione per chi si occupa di Personale, Sistemi Informativi e per chi fornisce servizi e prodotti di Information & Communication Technology. Obiettivo del forum è dibattere circa i modernie strumenti e tecnologie utili per facilitare processi relativi alla gestione delle Risorse Umane, come la gestione presenze, compensation, piani di sviluppo, formazione in aula e e-learning, intranet e comunicazione interna, analisi della performance, training. Saranno affrontati  strumenti come l’HRMS (Human Resource Management Systems), KM Systems (Knowledge Management Systems), CMS (Content Management Systems), LMS (Lreaning Management Systems), HRI (Human Resource Intelligence) e le Web Technologies (portali, blog aziendali, wiki, social networks).

Tutti gli interessati, possono richiedere un “join” e in poche ore assicuro l’ingresso al gruppo.

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Sono diversi mesi che sento parlare di LinkedIn ma solo in questi giorni di pausa sono riuscito a studiarmi per bene questo social network.

LinkedIn è un servizio di social networking online impiegato principalmente per networking professionale. Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le persone nella lista sono definite “connessioni”, ed esse sono in effetti le connessioni di un ganglio (l’utente) all’interno della rete sociale. L’utente può incrementare il numero delle sue connessioni invitando chi di suo gradimento. Il network di contatti a disposizione dell’utente è costituito da tutte le connessioni dell’utente, tutte le connessioni delle sue connessioni (“connessioni di secondo grado”) e da tutte le connessioni delle connessioni di secondo grado (“connessioni di terzo grado”).Le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro.

L’uso che si può fare del programma è molteplice: ottenere un’introduzione a qualcuno che si desidera conoscere attraverso un contatto mutuo e affidabile, trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con il supporto di qualcuno presente all’interno della propria lista di contatti o del proprio network,i datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati, le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro. (Fonte: Wikipedia)

Ho creato così il mio profilo, fatto qualche connessione e iniziato l’iscrizione a gruppi. Mi va di citarne uno in particolare, ovvero “Club dei Media Sociali“; interessante una discussione intitolata “Media Sociali: le tue previsioni per il 2009″…qualche secondo per rompere il ghiaccio, ed ecco le mie riflessioni in merito, soprattutto in un discorso legato all’ID passport.

Personalmente ho notato come in Italia alcuni fenomeni legati ai media ( o meglio, new media) possano avere un andamento meno costante ma senz’altro un carattere più “esplosivo”. Riporto qualche esempio.
Inizio da Second Life: per un anno e mezzo/due anni si è parlato, scritto e discusso di questo metaverso, come la vera novità del web. In Italia è stata una vera e propria “caccia” al virtuale, con tanto di investimenti, ingressi importanti (cito solamente qualche realtà, come ad esempio Enel, Alice, etc…) e flussi da capogiro. Nelle statistiche Linden, gli Italiani guadagnavano i primi posti in termini di accessi, passando tantissimo tempo all’interno di SL; poi, all’improvviso, la curva di accessi è drasticamente calata. Il fenomeno ha perso appeal e gli Italiani si sono dimenticati completamento del metaverso. Voglio precisare che il calo di accessi è sicuramente uniforme un pò per tutte le nazioni, ma in Italia il fenomeno è molto evidente, quasi come se il flusso di frequentatori si sia spostato altrove all’improvviso…e forse, è vero.
Google ha proposto la sua risposta a SL proponendo “lively”: dopo qualche mese di sviluppo, ha ritirato il progetto e il “sogno” di vedere un Web in 3d (come tanti auspicavano per l’assoluta interattività che portava con se…) è -momentaneamente- crollato.

Ora l’Italia sta affrontando “Facebook” con risultati da capogiro: in appena tre anni si è passati dal “virtuale al reale” e solo in un anno, facebook ha conquistato il nostro paese. Questo è un fenomeno da non sottovalutare, perchè Facebook porta con se un significato più profondo di quanto superficialmente sia visibile: la riscoperta della propria identità, il presentarsi per quello che si è realmente mettendo in gioco -addirittura- il proprio nome e cognome.

E’ forse il primo passo per un uso della rete diverso, caratterizzato da una maggiore stabilità e da fenomeni più regolari?

Lo dico perchè noto che nel nostro paese, seguendo un filo discorsivo generalizzante, i fenomeni “esplosivi” sono quelli che riguardano mezzi di forte socializzazione: una volta era un semplice client (ricordate C6?), poi Msn, Myspace, Badoo, Netlog e ora Facebook. E’ quasi come se in Italia, si utilizzasse la rete più per estendere il proprio network di amicizie/rapporti sociali che per sfruttare le infinite potenzialità del mezzo. E’ un discorso talmente evidente quanto banale, ma senza ombra di dubbio, stiamo passando -anche noi, finalmente…- dal nick al name: la rete assume così un senso nuovo, diverso ma soprattutto, più vasto.

I Media Sociali in questi anni hanno dato una mano alla ri-definizione della nostra rete:c’è meno paura e pregiudizio nell’approccio ad internet e ai suoi mezzi e quindi mi sento di dire:

-L’identità è un nodo importante. l’ID passport potrebbe non essere un’utopia.

-Non credo nel mobile, almeno per quanto riguarda la produzione dei contenuti (e non la fruizione di quelli esistenti). Nonostante le nuove varianti nel mercato mobile, l’introduzione di tecnologie quali netbook – a basso costo- e l’ascesa del mercato dei portatili, mi fa storcere il naso.

-Prevedo un aumento dell’utlizzo di siti per l’offerta e la domanda di lavoro. Frutto di una classe di laureati sempre pù cresciuta a contatto con la rete e di aziende che si stanno adeguando -per forza di cose…- ad internet.

-Approccio più “professionale” della rete, linkedin e simili potrebbero essere “scoperti” anche in Italia. Probabile un’espansione degli open-projects, come ad esempio i progetti di open source journalism. Da non sottovalutare l’e-learning.

Discussioni a parte, LinkedIn mi sembra ben fatto e ha delle potenzialità da non sottovalutare. Se siete anche voi iscritti, lanciate una connessione!

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