Il lancio di Volunia è stato un fiasco. Vuoi per l’imbarazzo del proiettore, vuoi per la prima “mondiale” esclusivamente in Italiano (cosa molto alla francese), vuoi per il contenuto che non era un granché…ma soprattutto, forse, per la grande attesa che hanno creato prima dell’evento. Sono mesi che si parla di un “qualcosa di rivoluzionario, che cambierà il nostro modo di approcciare la navigazione e la ricerca”. Una presentazione molto “Jobs-Like“, spavalda, schietta, sicura e che evoca ricordi a loop di One More Thing…ma ahimè, poi, ti ritrovi davanti uno scenario privo di concretezza, mal presentato e paradossalmente, emblema dello stereotipo “all’italiana”.
Sta di fatto che a questo punto, i media hanno fatto (giustamente) il tiro al bersaglio, sparando a zero critiche su ogni aspetto di presentazione, comunicazione e contenuto. Forse, un po’ di “umiltà” avrebbe favorito il tutto; ma è assurdo, che girando su forum italiani per vedere la reazione dei nerd googleliani, la domanda più frequente è la seguente:

- MA A QUESTO PUNTO, SU YOUPORN NON SI E’ PIù ANONIMI? E’ CACCIA ALL’USER DONNA “MAIALA”.

La cosa mi ha fatto sorridere e riflettere allo stesso tempo. Sarebbe un po’ come entrare in un bordello, e trovare gli amici (o le amiche) o perché no, la fidanzata, a consumare il tutto davanti i nostri occhi.

A mio avviso, il concetto di social sta attraversando i binari, incrociando pericolosamente in un rapporto morboso, l’altra parte della medaglia, l’anti-social per eccellenza: la privacy. Da una parte il nostro “io” pubblico, pronto a mostrarsi a tutto il mondo e a farsi bello. Dall’altra, il nostro “io” estremamente riservato. E non mi riferisco al caso del “porno”, tabù per eccellenza all’italiana e tranquillamente “sharabile” in versione social in altri contesti culturali. E’ un esempio come tanti; una chiave di lettura a questo nuovo web, che tramite una parola “buona e dolce” come SOCIAL, ci sta facendo digerire la pillola della contraddizione. E’ questo lo viviamo con facebook, linkedin, google, myspace, e persino con iTunes. Non è una novità ma una riflessione: il nostro secondo DNA è sulla rete. Mappabile, ricostruibile e soprattutto, sotto gli occhi del mondo. E come ogni DNA, è una prova, una traccia da seguire, non la puoi più cancellare. Questo significa oggi essere “Social”: Socially-Naked. Socialmente nudi.

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Sono nato nell’84, avevo la mia “amiga 600″, quindi il primo 486 con windows e poi eccomi qui, con la mia serie di iMac’s. Ho visto la rete nascere, crearsi, estendersi…l’ho provata per primo tra i miei amici e me ne sono subito innamorato…avevo poco più di una decina di anni.

Oggi ho assistito ad una scena indescrivibile…lavoravo in albergo, e all’internet point si presenta una carinissima bambina di sei anni…in piena autonomia, apre Explorer, digita l’indirizzo e naviga sul sito delle Winx…6 anni.

Non ho mai visto una scena simile…una bambina che quest’anno andrà in prima elementare, già sa usare internet…ancor prima di andare a scuola! E pensare che conosco colleghi e persone che alla mia età (o addirittura ancor più grandi di me…) non hanno il minimo feeling con qualsiasi forma di tecnologia…figuriamoci internet.

L’evoluzione esiste…internet e l’informatica, le stanno dando una bella mano.

…ma nel frattempo, mi godo lo stupore.

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Identità rubate

luglio 23rd, 2008 | Posted by Gianmarco Esposito in Notizie dal Mondo - (0 Comments)

Internet si dimostra ancora una volta un luogo poco sicuro per poter condividere se stessi e inparticolar modo le proprie immagini…Becky Spraggs, 22 anni, tre bambini piccoli e una vita tranquilla nell’Hertfordshire, in Inghilterra, si è ritrovata ammiccante su FetLife, un sito porno canadese. E pensare che le sue foto provenivano dal suo Facebook; ma su FetLife, accanto alla sua foto, sono apparse le immagini di una donna (decisamente simile a lei…) impegnata in atti sessuali: «Voglio essere usata e abusata»: un messaggio più che esplicito.

La ragazza ignorava che invece il suo profilo era accessibile ai tre milioni di persone iscritte al London network. Lo scorso 28 giugno le immagini sono apparse su FetLife; online  anche le foto dei bambini che facevano il bagno e che dei pervertiti potrebbero averle prese. La ragazza si è rivolta alla polizia che si è dichiarata incompetente e le ha consigliato di fare riferimento all’Internet Watch Foundation, l’organismo britannico che vigila sugli abusi compiuti sul web. Inutili le email di reclamo spedite al sito porno. «Non mi hanno nemmeno risposto», ha detto Spraggs.

No, non è una cosa lontana miglia e miglia…successe anni fa anche a un mio amico, che si ritrovò le foto del proprio blog personale su un profilo “C6″; inutili furono anche in quel caso le decine e decine di mails: finì a denunce.

Bisogna prestare molta attenzione a come ci si muove sul web e a quello che si decide di mostrare di sé…soprattutto se condividiamo immagini e materiale multimediale. La rete non è un’oasi felice ed è piena di imbecilli…scordarlo o ignorarlo, è un grave, grave errore.

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Mail lampeggia, è arrivata una mail…la apro: da parte dello staff Firefox.
Mi è appena arrivato un insolito attestato che certifica il mio contributo nel Guinness dei Primati per il software più scaricato al mondo in un giorno…ovvero Firefox 3 ( 17 giugno 2008 ). Che strana cosa :D E’ la prima volta che mi ritrovo in un guinness! Beh, che dire…l’attestato è carino…decisamente più vivace e colorato del certificato di laurea…quasi quasi appendo questo :D Nel frattempo, lo posto qui…
Per chi non sapesse di questa iniziativa, ecco un pò di cultura…(da http://www.hwupgrade.it ).

E’ ufficiale: il lancio del popolare browser Web Firefox 3.0 ha fatto segnare un nuovo Guinness World Record per il software più scaricato nell’arco di 24 ore. Durante l’evento, i server di Mozilla Foundation sono riusciti a consentire a 8.002.530 utenti di scaricare in modo completo la nuova release. A renderlo noto è stata Mozilla stessa, attravero una e-mail di notifica a tutti coloro che avevano aderito al Download Day.

Il Download Day organizzato da Mozilla ha dunque ottenuto il successo sperato, grazie anche alla forte campagna pubblicitaria orchestrata dal team della divisione marketing. Nel corso dell’evento non sono mancati problemi di natura tecnica, specialmente nel corso delle prime ore quando il sito di Mozilla è diventato inaccessibile a causa dell’elevato numero di richieste, tuttavia tutto si è risolto nel migliore dei modi.

Al fine di certificare il numero esatto di copie scaricate nell’arco di 24 ore, i log dei server sono stati inviati ad uno studio indipendente, che si è occupato di rimuovere sia i download incompleti, sia quelli duplicati, dal conteggio finale. La documentazione è stata poi sottoposta all’organizzazione del Guinness dei Primati, che ha infine ufficializzato il nuovo record.

Il successo di Firefox 3.0 continua a crescere anche a distanza di qualche settimana dal rilascio della versione finale; attualmente Firefox è stato infatti scaricato quasi 29 milioni di volte, segno che gli sforzi per catalizzare l’attenzione del pubblico sono stati ben ripagati.

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