Quando si perde la “regione”
// aprile 2nd, 2009 // View Comments // Notizie dal Mondo, Politica
Non è la mia regione, ma la loro. Non è quella di un normale cittadino, ma quella dei politici corrotti e della camorra. E’ uno schifo.
Ne avrei tante, ma non me la sento di “colorare” il blog con aggettivi degni di queste persone. Ora spiego la mia rabbia.
Riporto un articolo del Corriere.it, pubblicato poche ore fa:
Campania, truffa contributi pubblici
arrestato anche consigliere regionaleNAPOLI – Truffa aggravata nell’erogazione di contributi pubblici. Con questa accusa il Nucleo tributario della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito sei arresti. Tra le persone finite in manette c’è anche il consigliere regionale Roberto Conte. Stando all’inchiesta condotta dal pm Filippo Beatrice, Conte avrebbe costituito una società fittizia, alla quale la Regione avrebbe erogato somme di denaro per lavori mai svolti. L’accusa contestata è di associazione per delinquere finalizzata ai danni della Regione Campania. Delle sei ordinanze di custodia cautelare, emesse per associazione a delinquere e truffa aggravata ai danni della regione campania, quattro sono gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e due gli arresti domiciliari.
Conte è stato esponente dei Verdi, poi della Margherita e, successivamente, del Pd, che lo ha sospeso a causa delle diverse vicende giudiziarie in cui risulta coinvolto.
Attualmente è iscritto al Gruppo misto come indipendente ed è consigliere segretario dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, carica dalla quale il Pd ed altri gruppi del centrosinistra ne hanno chiesto la revoca, senza successo, perché la relativa mozione non è fondata su norme regolamentari e statutarie.A fine gennaio 2008 fu iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta che portò all’arresto di sei esponenti del clan camorristico Misso: il politico avrebbe ottenuto l’appoggio, anche economico, della malavita durante la campagna elettorale del 2001 in cambio di promesse di assunzioni e di appalti per la realizzazione di opere pubbliche e di gare per la fornitura di servizi presso strutture pubbliche.
Nel febbraio successivo finì ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di finanza su alcuni episodi legati all’affitto di immobili destinati ad ospitare gli uffici pubblici. I fatti si riferivano al 2005, quando Conte aveva l’incarico di questore alle finanze del parlamentino campano. Le indagini hanno evidenziato che Roberto Conte, nel dicembre 2003, aveva promosso la costituzione della ‘Deco consulting srl’ il cui oggetto sociale era consulenza e organizzazione eventi. Nella società operava un suo fiduciario che esercitava la professione di medico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la società ha operato fino al 2006 quando è stata messa in liquidazione, senza mai svolgere in concreto le attività previste nell’oggetto sociale, ma conseguendo contributi regionali indebitamente. Secondo le accuse era stato anche organizzato fittiziamente un workshop per l’imprenditoria agevolata che però era stato giustificato esibendo come fattura un albergo-ristorante per il banchetto nuziale di un suo collaboratore. In un’altra occasione invece che un workshop sugli strumenti legislativi per le agevolazioni fiscali erano state esibite fatture per un convegno politico a cui aveva partecipato lo stesso Conte.
Per ora gli episodi di truffa accertati dall’inchiesta sono cinque, per un danno erariale stimato di 100mila euro. L’indagine è partita nel 2006. Conte ha anche fatto assumere in maniera fittizia dalla società utilizzata per ‘dragare’ fondi pubblici per manifestazioni, i componenti della sua segreteria politica.
Basterebbe già una semplice lettura di quest’articolo per vergognarsi di una politica simile e di attori politici, degni del peggior carcere che esista al mondo. Ma la questione è un’altra, ed è personale quanto pubblica. E’ un mese, che mi informo, consulto gli urp, faccio chiamate e invio emails, per sapere se la regione Campania pubblica bandi per l’erogazione di borse di studio per studenti meritevoli…e ho scoperto, che la regione Campania è l’unica (o forse, una delle poche) che eroga borse di studio (sempre se ci sono i fondi…) a studi finiti. Praticamente la cosa funziona così:
- Se sei ricco a 24 anni, e puoi permetterti anche master costosissimi, allora puoi continuare a studiare…e magari l’anno dopo gli studi, SE ci sono i fondi e SE rientri nei parametri (che cambiano di anno in anno…) la regione ti premia con una borsa parziale o in alcuni casi totale.
- Se sei uno studente come tanti, hai 24 anni e non ha reddito (perchè sei uno studente…e tutto quello che fai è studiare), magari sei anche meritevole e vuoi continuare la carriera formativa con un bel master, la regione NON TI OFFRE NULLA. Devi trovarti i soldi: chiedere prestiti, perdere un anno per cercare lavoro e poi pagarti gli studi o più semplicemente, devi rinunciare alla tua carriera formativa.
In altri stati, specie quelli scandinavi, lo stato paga gli studi e crea infinite agevolazioni. L’Italia non investe sull’istruzione, taglia la ricerca e sta bruciando la conoscenza. La regione campania è puntualmente in mezzo a scandali e ancora mi chiedo perchè non si faccia qualcosa. Amo la mia terra, ma mi vergogno della politica che regna “sovrana” in questo bellissimo posto distrutto da presunti “attori politici” meglio definibili come: delinquenti, truffatori e chi più ne ha, più ne metta.

ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.



