Google ha appena lanciato “Lively”, un programma per creare micromondi in tre dimensioni.
Basta scaricare l’applicativo (per ora disponibile solo per i sistemi operativi Windows), accedere al sito dedicato e iniziare a costruirsi il proprio alter ego virtuale. Si può scegliere tra dieci modelli di avatar (dalla vamp aggressiva al cyborg futurista, ma anche animali e altre creature di fantasia) che possono poi essere ulteriormente personalizzati, cambiando ad esempio il taglio e il colore dei capelli o i vestiti da indossare. Una volta creato il proprio personaggio, si può iniziare ad esplorare le stanze e interagire con gli altri avatar attraverso la chat testuale o i movimenti (abbracci, stretta di mano).
STANZE 3D – Ma il divertimento non finisce qui. Lively invita, infatti, ogni utente a realizzare la propria stanza, anche qui scegliendo tra diverse opzioni architettoniche e di design. Il procedimento è quanto mai semplice ed intuitivo e non necessita di particolari abilità informatiche. All’interno di ogni ambiente si possono inserire link che puntano a pagine web esterne come pure oggetti multimediali (una foto pubblicata su Picasa o un video di YouTube). Ad ogni modo, la stanza creata non resta imprigionata sul sito di Lively, ma può essere facilmente esportata sul proprio sito, blog o pagina di social network. E così permettere ad amici e passanti di visitare anche il proprio mondo tridimensionale.
TUTTO VIA BROWSER – Proprio questa forte integrazione con il web rappresenta la novità più dirompente del servizio lanciato da Mountain View. A differenza dei mondi virtuali più famosi (come Second Life o There), per accedere a Lively non è necessario lanciare un programma ad hoc, ma basta il normale browser che già utilizziamo per navigare online. In questo modo, Internet andrà sempre più affollandosi di stanze tridimensionali e pupazzi colorati: un’innovazione non da poco, che è stata già sperimentata con successo da IMVU e che Google saprà certamente rendere di massa.
(Fonte Corriere.it)
E pensare che son anni che i rumors vogliono Google pronta ad acquistare “Second Life”…ed eccola che attacca, nel modo più doloroso possibile (alla linden…): è vero, ora è una Chatroom evoluta (non è possibile parlare di vero e proprio metaverso…) ma l’integrazione nel web e la possibilità di creare una forte interazione tra “virtualità e rete” (attraverso una comunicazione così veloce ed integrata, quasi come se fossero la stessa cosa…), è sicuramente un passo grande che fa tremare il paradiso della seconda vita. E’ già tanto che si parla di crisi di Second Life, nonostante, poi, forse non sia così tanto vero…la cosa certa, è che Google da oggi c’è e non si limiterà ad offrire un servizio banale e senza futuro per i propri utenti…
Per quanto possa definirmi simpatizzante per le strategie di Google, non posso ignorare il fatto che Google, oramai, ha sempre più le chiavi della rete…e visto che siamo in tema di simpatie, non posso non nascondere l’antipatia pura per le mosse della Linden Lab ( crash continui, leggi inworld, spegnimenti della piattaforma senza preavviso, sim comprate ma perennemente affittate, etc…).
Fossi un Linden me la farei sotto…ma non lo sono, e nei loro panni mi darei da fare.
Il gigante è arrivato…a voi l’ardua sentenza: è un gigante buono….o un pò cattivo?