Semplicemente magnifico, ben realizzato e divertente. Per chi ha visto Inception, è assolutamente da vedere:
Buona visione!
E’ da molto che intendevo scrivere questo post. Circa un mese, penso; è un pensiero buttato li, una critica al volo, spensierata quanto motivata. E’ una critica alla stampa Italiana, ultimamente specializzata in un fare che mixa gossip e politica da quattro soldi. Mi riferisco ai tantissimi aggiornamenti in merito alla vita privata dell’attuale Premier, al suo divorzio, alla “papi” e ai festini privati. Durante il periodo di campagna elettorale ho letto e sentito solo di queste cose. Elezioni Europee? Ma no! A tratti mi veniva da pensare, che dovevamo scegliere realmente “chi” eliminare da Casa Berlusconi. E’ un cattivo reality, che spesso entra nel personale con forza, cattiveria e malizia. Ci sta visto la persona, la sua carica e tutto quello che genera intorno a sé. Ma da lettore, sinceramente non mi va di leggere costantemente questi aggiornamenti in prima pagina, prima delle notizie riguardanti i massacri che stanno avvenendo in Iran, prima della caduta del PIL e l’avanzare della “crisi”, l’emergenza in Abruzzo e di tante altre cose che meriterebbero priorità assoluta. Non ho letto, visto o sentito, nessuna cura ai mali che affliggono il nostro paese e il mondo, se fossi un alieno, penserei che la vita del premier, quella privata (e che a me, sinceramente non interessa…), sia più importante di tutto ciò che ho menzionato pocanzi. Assurdo. La teoria dell’agenda setting va a quel paese, perchè se questi son temi rilevanti dal punto di vista politico, beh, stiamo messi male…e questa, lo sappiamo tutti, non è una novità.
Navigando in rete, sono venuto a conoscenza di un bando pubblicato dalla regione campania, volto alla diffusione di meccanismi di integrazione digitale e di innovazione tecnologica fra le imprese.
Una grande possibilità per lo sviluppo di piccole e medie imprese in forma singola e associata (ad es. Consorzi e Cooperative) operanti nell’ambito del territorio della regione campana.
Il Bando per il “Regime di aiuti de minimis ICT“, approvato unitamente alla relativa modulistica il 7 Aprile 2009 con Decreto Dirigenziale n. 103 del Settore “Analisi, Progettazione e Gestione Sistemi Informativi” dell’Area Generale di Coordinamento “Ricerca Scientifica, Statistica, Sistemi Informativi ed Informatica”, è stato pubblicato sul BURC n. 24 del 20 aprile 2009 ed ha una dotazione finanziaria di euro 25.000.000,00.
L’iniziativa intende promuovere l’innovazione del sistema produttivo con interventi a supporto del processo di cambiamento tecnologico delle imprese e del loro sistema organizzativo in modo che sia teso all’innovazione di gestione e di prodotto con una ottimizzazione delle risorse. La finalità è quella di aumentare il livello di competitività complessivo del territorio e delle sue componenti, incentivando, quindi, il sistema imprenditoriale a perseguire il cambiamento mediante le nuove tecnologie dell’informazione (Information & Communication Technology) con l’obiettivo di incrementare l’efficienza della macchina gestionale delle imprese.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% degli investimenti ammessi fino ad un contributo massimo di euro 200.000,00. Per quanto concerne le tipologie di investimento, queste possono interessare:
Il termine per la scadenza della domanda è fissato al 10 luglio 2009. Se la cosa può interessarvi scaricate subito l’intero bando e i moduli allegati e non fatevi sfuggire questa opportunità davvero interessante.
Non è la mia regione, ma la loro. Non è quella di un normale cittadino, ma quella dei politici corrotti e della camorra. E’ uno schifo.
Ne avrei tante, ma non me la sento di “colorare” il blog con aggettivi degni di queste persone. Ora spiego la mia rabbia.
Riporto un articolo del Corriere.it, pubblicato poche ore fa:
Campania, truffa contributi pubblici
arrestato anche consigliere regionaleNAPOLI – Truffa aggravata nell’erogazione di contributi pubblici. Con questa accusa il Nucleo tributario della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito sei arresti. Tra le persone finite in manette c’è anche il consigliere regionale Roberto Conte. Stando all’inchiesta condotta dal pm Filippo Beatrice, Conte avrebbe costituito una società fittizia, alla quale la Regione avrebbe erogato somme di denaro per lavori mai svolti. L’accusa contestata è di associazione per delinquere finalizzata ai danni della Regione Campania. Delle sei ordinanze di custodia cautelare, emesse per associazione a delinquere e truffa aggravata ai danni della regione campania, quattro sono gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e due gli arresti domiciliari.
Conte è stato esponente dei Verdi, poi della Margherita e, successivamente, del Pd, che lo ha sospeso a causa delle diverse vicende giudiziarie in cui risulta coinvolto.
Attualmente è iscritto al Gruppo misto come indipendente ed è consigliere segretario dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, carica dalla quale il Pd ed altri gruppi del centrosinistra ne hanno chiesto la revoca, senza successo, perché la relativa mozione non è fondata su norme regolamentari e statutarie.A fine gennaio 2008 fu iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta che portò all’arresto di sei esponenti del clan camorristico Misso: il politico avrebbe ottenuto l’appoggio, anche economico, della malavita durante la campagna elettorale del 2001 in cambio di promesse di assunzioni e di appalti per la realizzazione di opere pubbliche e di gare per la fornitura di servizi presso strutture pubbliche.
Nel febbraio successivo finì ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di finanza su alcuni episodi legati all’affitto di immobili destinati ad ospitare gli uffici pubblici. I fatti si riferivano al 2005, quando Conte aveva l’incarico di questore alle finanze del parlamentino campano. Le indagini hanno evidenziato che Roberto Conte, nel dicembre 2003, aveva promosso la costituzione della ‘Deco consulting srl’ il cui oggetto sociale era consulenza e organizzazione eventi. Nella società operava un suo fiduciario che esercitava la professione di medico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la società ha operato fino al 2006 quando è stata messa in liquidazione, senza mai svolgere in concreto le attività previste nell’oggetto sociale, ma conseguendo contributi regionali indebitamente. Secondo le accuse era stato anche organizzato fittiziamente un workshop per l’imprenditoria agevolata che però era stato giustificato esibendo come fattura un albergo-ristorante per il banchetto nuziale di un suo collaboratore. In un’altra occasione invece che un workshop sugli strumenti legislativi per le agevolazioni fiscali erano state esibite fatture per un convegno politico a cui aveva partecipato lo stesso Conte.
Per ora gli episodi di truffa accertati dall’inchiesta sono cinque, per un danno erariale stimato di 100mila euro. L’indagine è partita nel 2006. Conte ha anche fatto assumere in maniera fittizia dalla società utilizzata per ‘dragare’ fondi pubblici per manifestazioni, i componenti della sua segreteria politica.
Basterebbe già una semplice lettura di quest’articolo per vergognarsi di una politica simile e di attori politici, degni del peggior carcere che esista al mondo. Ma la questione è un’altra, ed è personale quanto pubblica. E’ un mese, che mi informo, consulto gli urp, faccio chiamate e invio emails, per sapere se la regione Campania pubblica bandi per l’erogazione di borse di studio per studenti meritevoli…e ho scoperto, che la regione Campania è l’unica (o forse, una delle poche) che eroga borse di studio (sempre se ci sono i fondi…) a studi finiti. Praticamente la cosa funziona così:
In altri stati, specie quelli scandinavi, lo stato paga gli studi e crea infinite agevolazioni. L’Italia non investe sull’istruzione, taglia la ricerca e sta bruciando la conoscenza. La regione campania è puntualmente in mezzo a scandali e ancora mi chiedo perchè non si faccia qualcosa. Amo la mia terra, ma mi vergogno della politica che regna “sovrana” in questo bellissimo posto distrutto da presunti “attori politici” meglio definibili come: delinquenti, truffatori e chi più ne ha, più ne metta.
…e questa volta, i punti di sutura non servono perchè rimediare, diventa davvero difficile. Questo oramai è il mio quinto anno pieno alla Federico II° di Napoli e posso affermare, che nel corso di questi cinque anni, l’università è cambiata..e di parecchio. E mi riferisco, in particolar modo alla facoltà di Sociologia. Non dimenticherò mai i miei primi anni: l’unica cosa che alimentava l’insoddisfazione degli studenti erano gli spostamenti di sede tra vari corsi (ad appena pochi minuti di distanza), per il resto, tutto andava. Tantissimi corsi, un’offerta formativa completa e fatta di ottimi docenti dalla grande esperienza e dalle differenti scuole di pensiero. Ad oggi è cambiato molto: ed è evidentissimo. Corsi non attivati, confusione tra i diversi ordinamenti, docenti decimati e disorganizzazione. Lo vedo e lo sento sulla mia pelle…la risposta dei docenti? I fondi, questi maledetti fondi che mancano. La ricerca e l’istruzione è tutto per uno stato: è la vera ricchezza, è il futuro di tutto e tutti…e speriamo, che qualcuno lassù (e non intendo in paradiso…) lo capisca bene e una volta per tutte…
Oggi è stato il giorno del ritorno…ritorno all’università, ritorno agli esami, ritorno alla solita vita. Ma c’è qualcosa di nuovo in una giornata simile: un pò di cultura “alternartiva” che si allontana dai miei schemi e che mi ha lasciato particolarmente sorpreso. Ho dato l’esame in “Comunicazione nel mondo plurietnico”, basato sul testo d’esame di Serge Latouche “L’altra Africa“; un esame decisamente antropologico e che tanto ho odiato a priori tante volte…finalmente è passato e tutto sommato, devo anche ammettere che non è stato poi così male.
Mi ha portato a sapere tante cose nuove su questo continente…come ad esempio l’esistenza di un’Africa di risposta a quella ufficiale, decretata fallimentare dal tocco e dal punto di vista occidentalista; un’Africa che reinventa un ordine tutto suo che mixa la sfera economica a quella sociale secondo la logica del re-embedded, che rende le pratiche oblative ricche di significato sociale a tal punto da farle diventare fenomeni sociali totali…un’Africa nuova, diversa ma soprattutto viva e nascosta: ai nostri occhi e dai nostri occhi.
L’Africa sa essere un paese del mondo che noi tutti viviamo, senza che venga obbligatoriamente traslocata su un mondo alternativo (terzo mondo); basterebbe permettergli un pò di sana libertà e soprattutto evitare di applicare la nostra famosa presunzione occidentale: la presunzione che ci porta a pensare che siamo migliori rispetto ad altri, quelli della super-macro-economia globale, integrata e offshore che caratterizza i paesi più evoluti e che proprio in queste ore pratica harakiri (Alitalia, Crisi dei mutui, Fallimento Lehman, etc…).
Vivere l’economico nel sociale, non è poi una cosa da matti…ma forse, è meglio non spargere troppo la voce in giro, proprio come suggerisce Latouche: bisogna evitare l’universalismo dell’economia mercantile, evitare di creare un’altra scienza trans-storica e soprattutto evitare di sfociare in un’altra economia…piuttosto bisognebbe uscirne…
…e smettere di essere i soliti egoisti.
In bocca al lupo, Altra Africa.
Sono appena tornato dal cinema…ho visto “Gomorra”, film di Matteo Garrone tratto dal romanzo-nofiction di Roberto Saviano…chiamarlo film è riduttivo: un documentario sulla vita, un occhio capace di arrivare laddove non ci si può spingere.
Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà,
ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.
Mi ha fatto uno strano effetto rivedere la “mia” Napoli sotto questa diversa luce…sono anni che oramai passo le mie giornate li (certo non a Scampia…); una vicinanza così surreale tale da farmi pensare quasi impossibile questo doppio volto di Napoli. Il film muove qualcosa: suscita uno strano effetto, lascia con l’amaro in bocca. C’è da aprire gli occhi…questa, non è fiction. Ora tocca a chi di dovere, scrivere (non un libro, ma…) una politica sana e non corrotta…questa Napoli, deve rialzarsi.
(Fonte della trama: Filmup).