Archive for Personale

Buon 2010 a tutti!

// gennaio 4th, 2010 // View Comments // Personale

Si ritorna, con un pò di ritardo, visti i mesi ricchi di impegni che mi hanno colto un pò di sorpresa. E anche gli auguri registrano 4 giorni di stand-by ma spero che valgano per i restanti 361 giorni: Buon anno!

C’è tanto da raccontare e tanto da scrivere…e lo farò. Partendo dalle prossime ore! Insomma, aspettatevi un bel ritorno ricco di colpi di scena.

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Estate e Musica

// agosto 21st, 2009 // View Comments // Personale

L’estate sta per concludere e porta con sé una marea di ricordi…sono solito tenerli nel cassetto associandoli a delle canzoni, che mi ricordano determinati periodi della mia vita. Se dovessi scrivere la colonna sonora della mia estate 2009, ecco come sarebbe composta:

Everytime I Hear Your Name – Cascada

Show Me What I’m Looking For – Carolina Liar

Wonderful – Gary Go

Hard Sun – Eddie Vedder

If You’re Out There – John Legend

Sospesa – Malika Ayane Feat. Pacifico

The Crow & the Butterfly – Shinedown

Angels On the Moon – Thriving Ivory

Dream (Piano Solo) – Yiruma

C’è di tutto, dal Rock al Pop, dalla Dance alla Classica…caspita che estate movimentata, eh? :)

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Tanti auguri a me!

// aprile 12th, 2009 // View Comments // Personale

E’ il mio 25° compleanno e ho deciso di farmi un post-regalo particolare: un bel video di incoraggiamento per un anno di cambiamenti, tra tesi e master e i primi passi verso il mondo del lavoro…

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Il giorno della tesi

// marzo 24th, 2009 // View Comments // Personale, Università

Finalmente posso chiamarla così. Quando feci richiesta della tesi durante il mio percorso di studi della laurea triennale, il Prof. mi rimproverò sul nome del lavoro: tesi era sbagliato ma era corretto definirla “prova finale”. Una piccola precisazione che mi costò un ridimensionamento della mia felicità. “Prova Finale”. Non so, mi sa molto di elaborato per la prova d’esame del liceo, quasi a sminuire la mole di lavoro di un quasi-laureato. Aldilà del nome e delle futili precisazioni, rieccomi qui, pronto a chiedere, ufficialmente, la mia tesi di laurea. Oggi. Cambiano le tematiche, avendo definito ciò che voglio essere da grande. Mi sposto dal marketing e dalla ricerca di mercato, alla gestione/valutazione delle risorse umane. Ho un’idea di elaborato per la testa e oggi la proporrò…vedremo cosa ne esce. Sicuramente sarà qualcosa in linea con il mio prossimo futuro, vale a dire con il master che ho scelto. Selezioni passate e iscrizione completata. Inizio, ottobre prossimo. Una scelta attenta e ponderata a lungo: un investimento sulle potenzialità e sul futuro…una sorta di sfida cercata, l’ultimo step per l’accrescimento professionale e il lancio nel “mercato del lavoro”. Proprio questa iscrizione, sembra avermi dato un bel pò di carica: “Comunicazione pubblica e istituzionale“, “Comunicazione di pubblica utilità” e “Laboratorio audiovisuale“, saranno i tre esami che sto preparando e che sosterrò nell’arco di 9 giorni…adrenalina a mille, e i giri salgono.

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A 900 Km

// marzo 8th, 2009 // View Comments // Personale

…da casa. Ora dovrei essere a Stresa, facendo chissà cosa. Dico “dovrei”, perchè quest’articolo è stato scritto sabato mattina alle 9:21; e si pubblicherà da solo l’8 arzo. Domani ho le selezioni per un master, e ora mi ritrovo sicuramente in albergo o a girare per la bellissima Stresa, in attesa del “gran giorno”. E pensare che oggi è pure il mio onomastico! E’ la prima volta che lo festeggio da solo…è una festa alla quale tengo parecchio, mi ricorda mio nonno: il mio nome l’ho preso in prestito da lui. C’è altro da dire? Tanti auguri a me…e magari, anche in bocca al lupo.

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Studiare su Facebook

// marzo 3rd, 2009 // View Comments // Personale, Università

Non mi è mai stato simpatico Facebook, motivo per il quale sono praticamene forse l’unico che non ce l’ha. Motivo? Innanzitutto l’utilità…si ok, trovare amici che non trovi da tempo: ma sinceramente, non sono il tipo che piazza con leggerezza, dati, foto, e informazioni personali qua e la sulla rete. E poi, mi annoia: che ci posso fà. Specialmente se poi la rimozione di questi dati “sensibili”, diventa difficile (ostacolata dal social network stesso…) e se gli hacker di tutto il mondo, diventano interessati alla piattaforma. Proprio stamane, leggo sul Corriere.it:

Gli hacker non risparmiano neanche Facebook: solo nell’ultima settimana il celebre social network è stato oggetto di cinque attacchi da parte dei pirati informatici. Secondo alcuni esperti, citati dalla Bbc, gli hacker stanno tentando di “rubare” i dati sensibili degli utenti utilizzandoli per insidiare il server, approfittando della fiducia e dei contatti degli iscritti. Una sorta di cavallo di Troia sotto forma di applicazione che una volta installata si riproduce sugli account dei propri amici.

APPLICAZIONI «MALIGNE» – «È stata una settimana piuttosto brutta per i social network in generale», ha affermato Rik Ferguson, capo della sicurezza della società informatica “Trend Micro”. Secondo Ferguson, la scorsa settimana Facebook è stato colpito da quattro applicazioni «maligne» tra cui una nuova variante del virus “Koobface” che aveva già attaccato il social network a dicembre dell’anno scorso.

Alla luce di questo, diventa davvero buffo che proprio ieri, durante la prima lezione di corsi universitari (secondo semestre), un docente ha praticamente “imposto” l’iscrizione su questo social network, affinchè si possa “discutere in gruppi di discussione” gli argomenti trattati durante il corso…sapevo che sarebbe giunto quel momento!

Alzi la mano chi non ha Facebook

La mia, era l’unica in un’aula gremita di noobs informatici. Per poco non ho dovuto motivare la mia mano all’aria con un “mi spiace, ma non ne capisco né di internet e né pc…”; vaglielo a spiegare al tipo, che la mia è una scelta (quando lui, si dimostrava fiero ed intellettualmente orgoglioso di questa nuova modalità di corso attraverso uno “strumento online” quale appunto il Social Network). Ci sono i forums, i gruppi di discussione, cose molto più private, intime, sicure e con funzionalità più adeguate (per non dire professionali). Ma evidentemente, la mania di scendere “a fondo” nelle vite altrui è sempre più forte; non mancando di rispetto ad un pizzico di doppia vanità, insita nel dover dimostrare al mondo, che si sa trasformare un’opportunità come facebook in qualcosa di diverso dalla propria natura e mostrarsi colti e “al passo” delle tecnologie a tutta la propria rete sociale.

Provocazioni. Torniamo alle cose serie.

E ora? Come farò? Farò il profilo o non lo farò? Magari, invento dei dati…shhhh, ma non lo dite a nessuno :)

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Ultimo semestre universitario

// febbraio 27th, 2009 // View Comments // Personale, Università

E’ giunto molto prima del previsto, come per non farmi perdere neanche una sola giornata universitaria di questi ultimi mesi. Febbraio è oramai alle spalle, e con sé si porta Filosofia della Narrazione (Prof. Di Costanzo), Comunicazione d’Impresa (Prof.ssa. Giannini) e Contesti Organizzativi (Prof.ssa Fiore). Da lunedi parte l’ultimo semestre universitario della mia vita: corsi ed esami non semplicissimi e tanta, ma davvero tanta malinconia. Sembra ieri che mi son iscritto alla triennale e un’ora fa che ho fatto l’iscrizione alla specialistica. Un anno davvero molto intenso tra tesi, corsi, colleghi, persone ed amici speciali. Da ripetere! …almeno per un altro semestre…

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Tempo libero tra musica e fitness…

// febbraio 22nd, 2009 // View Comments // Personale, Tecnologia

Ieri un mio caro amico è venuto a chiedermi un aiuto per un esame: doveva realizzare una videoclip promozionale per un programma televisivo che associasse musica e fitness. La clip doveva avere una durata di venti secondi,  una colonna sonora bella forte e ovviamente delle immagini che alternassero musica e sport. Ecco il risultato, così per gioco, nel tempo libero…e che sembra, sia stato apprezzato molto dal mio amico Nello. Buona visione!

Per vedere il video, cliccate sul link: F(h)itness

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Per la mia strada

// gennaio 30th, 2009 // View Comments // Personale, Progetti, Università

Non avevo mai guidato alle 5 del mattino. E’ stata una bella esperienza…anche se durata appena 3 ore.

Tra poco più di un mese, mi attendono le prime selezioni di un master che ho scelto; quello si, che sarà un bel viaggio. Direzione: Stresa…nel giorno del mio onomastico. Chissà se tra i regali non ci sia una risposta positiva e così, da ottobre, partenza. Penso spesso a quel momento: sapere di partire e al tempo stesso, di non tornare più…perchè quando si fanno delle scelte del genere e si intraprende una strada nuova che ti porta lontano, la via del ritorno difficilmente ti riporta a casa. Niente effetto boomerang, imprevedibilità totale. Per me, ottimizzatore e razionalista per eccellenza, sarà una bella sfida: ma mi sento pronto, pronto al “grande salto”.

Ora non mi rimane altro che studiare e affrontare questa difficile sessione di esami universitari…in programma ci sono Contesti Organizzativi, Comunicazione d’Impresa, Comunicazione Pubblica e Istituzionale e Filosofia della Narrazione; forse pretendo troppo da questi due appelli…ma sento di dover far spazio a nuove opportunità che non mi aspettano e quindi, via…per la mia strada.

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Alla scoperta di LinkedIn

// dicembre 30th, 2008 // View Comments // Personale, Tecnologia

Sono diversi mesi che sento parlare di LinkedIn ma solo in questi giorni di pausa sono riuscito a studiarmi per bene questo social network.

LinkedIn è un servizio di social networking online impiegato principalmente per networking professionale. Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le persone nella lista sono definite “connessioni”, ed esse sono in effetti le connessioni di un ganglio (l’utente) all’interno della rete sociale. L’utente può incrementare il numero delle sue connessioni invitando chi di suo gradimento. Il network di contatti a disposizione dell’utente è costituito da tutte le connessioni dell’utente, tutte le connessioni delle sue connessioni (“connessioni di secondo grado”) e da tutte le connessioni delle connessioni di secondo grado (“connessioni di terzo grado”).Le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro.

L’uso che si può fare del programma è molteplice: ottenere un’introduzione a qualcuno che si desidera conoscere attraverso un contatto mutuo e affidabile, trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con il supporto di qualcuno presente all’interno della propria lista di contatti o del proprio network,i datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati, le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro. (Fonte: Wikipedia)

Ho creato così il mio profilo, fatto qualche connessione e iniziato l’iscrizione a gruppi. Mi va di citarne uno in particolare, ovvero “Club dei Media Sociali“; interessante una discussione intitolata “Media Sociali: le tue previsioni per il 2009″…qualche secondo per rompere il ghiaccio, ed ecco le mie riflessioni in merito, soprattutto in un discorso legato all’ID passport.

Personalmente ho notato come in Italia alcuni fenomeni legati ai media ( o meglio, new media) possano avere un andamento meno costante ma senz’altro un carattere più “esplosivo”. Riporto qualche esempio.
Inizio da Second Life: per un anno e mezzo/due anni si è parlato, scritto e discusso di questo metaverso, come la vera novità del web. In Italia è stata una vera e propria “caccia” al virtuale, con tanto di investimenti, ingressi importanti (cito solamente qualche realtà, come ad esempio Enel, Alice, etc…) e flussi da capogiro. Nelle statistiche Linden, gli Italiani guadagnavano i primi posti in termini di accessi, passando tantissimo tempo all’interno di SL; poi, all’improvviso, la curva di accessi è drasticamente calata. Il fenomeno ha perso appeal e gli Italiani si sono dimenticati completamento del metaverso. Voglio precisare che il calo di accessi è sicuramente uniforme un pò per tutte le nazioni, ma in Italia il fenomeno è molto evidente, quasi come se il flusso di frequentatori si sia spostato altrove all’improvviso…e forse, è vero.
Google ha proposto la sua risposta a SL proponendo “lively”: dopo qualche mese di sviluppo, ha ritirato il progetto e il “sogno” di vedere un Web in 3d (come tanti auspicavano per l’assoluta interattività che portava con se…) è -momentaneamente- crollato.

Ora l’Italia sta affrontando “Facebook” con risultati da capogiro: in appena tre anni si è passati dal “virtuale al reale” e solo in un anno, facebook ha conquistato il nostro paese. Questo è un fenomeno da non sottovalutare, perchè Facebook porta con se un significato più profondo di quanto superficialmente sia visibile: la riscoperta della propria identità, il presentarsi per quello che si è realmente mettendo in gioco -addirittura- il proprio nome e cognome.

E’ forse il primo passo per un uso della rete diverso, caratterizzato da una maggiore stabilità e da fenomeni più regolari?

Lo dico perchè noto che nel nostro paese, seguendo un filo discorsivo generalizzante, i fenomeni “esplosivi” sono quelli che riguardano mezzi di forte socializzazione: una volta era un semplice client (ricordate C6?), poi Msn, Myspace, Badoo, Netlog e ora Facebook. E’ quasi come se in Italia, si utilizzasse la rete più per estendere il proprio network di amicizie/rapporti sociali che per sfruttare le infinite potenzialità del mezzo. E’ un discorso talmente evidente quanto banale, ma senza ombra di dubbio, stiamo passando -anche noi, finalmente…- dal nick al name: la rete assume così un senso nuovo, diverso ma soprattutto, più vasto.

I Media Sociali in questi anni hanno dato una mano alla ri-definizione della nostra rete:c’è meno paura e pregiudizio nell’approccio ad internet e ai suoi mezzi e quindi mi sento di dire:

-L’identità è un nodo importante. l’ID passport potrebbe non essere un’utopia.

-Non credo nel mobile, almeno per quanto riguarda la produzione dei contenuti (e non la fruizione di quelli esistenti). Nonostante le nuove varianti nel mercato mobile, l’introduzione di tecnologie quali netbook – a basso costo- e l’ascesa del mercato dei portatili, mi fa storcere il naso.

-Prevedo un aumento dell’utlizzo di siti per l’offerta e la domanda di lavoro. Frutto di una classe di laureati sempre pù cresciuta a contatto con la rete e di aziende che si stanno adeguando -per forza di cose…- ad internet.

-Approccio più “professionale” della rete, linkedin e simili potrebbero essere “scoperti” anche in Italia. Probabile un’espansione degli open-projects, come ad esempio i progetti di open source journalism. Da non sottovalutare l’e-learning.

Discussioni a parte, LinkedIn mi sembra ben fatto e ha delle potenzialità da non sottovalutare. Se siete anche voi iscritti, lanciate una connessione!

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