Archive for Internet

Necrologi online…assurdità del web

// gennaio 20th, 2010 // View Comments // Internet

Sfogliando le pagine elettroniche di uno dei più importanti siti d’informazione in Italia, mi sono imbattuto in un articolo che parlava di un sito “particolare”…trattasi di una community dedicata ai necrologi, necrologie, defunti e annunci funebri. Eviterò di postare il link, non farò riferimenti; sia perchè non voglio fare pubblicità ad un simile servizio e poi perchè la cosa, mi lascia perplesso. Sono riportati sul sito, necrologi completi con tanto di foto di persone decedute in Italia…spesso, indicando anche il motivo del decesso. Quando ho aperto il sito per la prima volta, la prima cosa che ho fatto è ridere: pensavo fosse uno scherzo…ma dopo un pò, mi sono reso conto di trovarmi davanti ad una oscena verità…le risate, sono sparite.

Il sito somiglia tanto ai social network in circolazione. Grafica carina, sito colorato, possibilità di commentare….I profili dei defunti, che si susseguono animatamente, anche nella home-page, si possono sfogliare e ricercare in base all’età, al sesso, alla regione o perchè no, in base a nome e cognome. Insomma, ci mancano solo le top-charts dei defunti della settimana e le hit-parade delle morti assurde con tanto di webvoto.

Mi chiedo quale sia il motivo che ha spinto l’autore a realizzare un simile servizio. Aldilà del chiarissimo profitto economico (visto i banner e l’indicizzazione delle imprese funebri italiane e dei marmisti….) e dell’idea senz’altro geniale (brutale si, ma geniale…), cos’è che dovrebbe spingere una persona a visitare un sito simile? Forse, la possibilità di scrivere un messaggio al defunto? Non vedo l’utilità e il senso nel lasciare un commento pubblico ad un defunto che non può leggerlo. E allora a cosa? E’ semplicemente cattivo gusto liquido…e a litri. A mio avviso (forse, sarò estremista in questo…) è un modo per ridicolizzare la morte. Si, perchè trovo ridicolo avere la possibilità di trovare “il funerale più vicino a me”.

Ma cos’è un happy hour?

Sarà che la nostra cultura ci abitua a vivere la morte come una grande sofferenza, un infinito distacco. In molti paesi del mondo, paradossalmente si brinda, si mangia, si scherza su. Ma questa è pur sempre morte… in tutto questo non leggo nulla di interessante, nulla che possa soddisfare una qualsiasi necessità informativa. Ne tantomeno voglio andare a ricercare il nome e cognome di amici, per vedere se sono morti o ancora vivi…insomma, se cercarli li, o passare al classico facebook. Per non parlare di chi, potrebbe usare il sito per fare scherzi tutt’altro che divertenti. Insomma, proprio non riesco a digerire questa idea. Ma il web, è questo: è libertà pura. Permette di far soldi anche in questo modo, inventando una nuova figura professionale che va tra i parenti e le pompe funebri. Semplicemente, una cosa oscena.

Unica cosa “positiva” che ho trovato: i ragazzi entro i 20 anni, hanno un’altissima percentuale di mortalità dovuta a incidenti stradali…forse a qualcuno, il sito servirà a far riflettere…per il resto, (per me…) è spazzatura.

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Quando l’amore tradisce anche senza corna…

// settembre 8th, 2009 // View Comments // Internet

Il suo nome è Carlo Rao…quello reale. Chissà quanti ne avrà usati nel corso della sua “carriera” da Web-Ladro. Ha fregato migliaia di persone su internet attraverso annunci fasulli: case, viaggi, vendite, etc…e ci è riuscito alla grande. Il suo tallone d’achille, è stato l’amore…o presunto tale. E’ proprio grazie alla collaborazione della sua ex fidanzata, che il Re Della Truffa e’ stato beccato dai poliziotti del commissariato Colombo, di Roma, zona Ostiense. Si dice che attraverso la ragazza, la polizia sia riuscita a realizzare una vera e propria truffa in stile phishing: e questa volta, il pesciolone di turno è stato lui…primo uomo nella storia ad esser tradito senza corna.

Happy end.

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Diventare chiacchieroni…

// settembre 5th, 2009 // View Comments // Internet

Gli amanti di Twitter storceranno il naso all’idea di dover immettere 1400 caratteri per un post…è la logica di Woofer, Social Network nato sulla scia di Twitter. Praticamente copiato in tutto (idea, grafica, logica…) da Twitter, Woofer prende di mira coloro che non amano parlare al mondo con pochi caratteri: il limite minimo di 1400 caratteri impone necessariamente un vero e proprio flusso di coscienza. Avrà successo? Sarà amato? Il web lo giudicherà…ma intanto, se Twitter inizia già a stancare (rumors) scrivere 1400 caratteri per un clone, mi sa di suicidio…

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Vedere le foto private nei profili facebook

// settembre 3rd, 2009 // View Comments // Internet

Come vedere le foto private nei profili facebook? E’ davvero semplicissimo! Basta una richiesta di amicizia, la volontà di due persone e quindi i giusti permessi…Non servono trucchi, trucchetti, software, programmi per pc o attrezzi spia…

..e ora mi chiedo:

Quanti di voi sono finiti in questa pagina del mio blog attraverso cattive intenzioni?

Offro una birra ai non maliziosi. Facebook fa parlare ancora di se e lo fa per la tutela della privacy, ancora una volta vacillante. Questa volta a essere nel mirino, sono i numerosi software spia che proliferano come funghi, volti a varcare i meccanismi di tutela dei propri dati personali. Il mio consiglio, è sempre lo stesso: quello di non pubblicare sul web troppe informazioni su se stessi, a meno che non sia fatto in un modo e in un luogo sicuro…e facebook, non lo è affatto.

Fate attenzione…e fate i bravi :D

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Social network troppo “social”

// giugno 23rd, 2009 // View Comments // Internet

Prima o poi, i propri contatti reali finiscono. E allora? Che si fa? Si mette una doppia mandata alla serratura virtuale o si cerca di espandere sempre di più il proprio network? Queste e tante altre domande, sono emerse dal sondaggio condotto su oltre 2mila persone in occasione della seconda “Settimana nazionale della sicurezza in rete”. In particolare, l’attenzione è caduta sui social network e su tutto ciò che comportano in termini di sicurezza dei dati. Ma andiamo per ordine; qual’è  il vero senso di un Social Network? Potremmo riassumere in due prospettive diverse, l’uso dell’add:

-Aggiungere i propri contatti reali: chattare con amici, familiari e parenti che si conoscono effettivamente nella vita reale.

-Fare un uso indiscriminato dell’add, aggiungendo si amici, famiari e parenti, ma usare lo strumento per fare nuove conoscenze.

Vediamo un pò i pro e contro. Nel primo caso, non abbiamo fatto altro che riportare sul web il nostro network reale: il web diventa così un mezzo che facilita l’interazione con persone conosciute e mette a disposizione una serie di strumenti e di risorse, da condividere con esse (foto, video, blog, etc). Nel secondo caso, il web (social networks, ndr) permette di varcare le soglie del proprio network, estendendolo e aprendolo “agli estranei”: in tal caso, il forte “contro” sta nel non conoscere effettivamente il nostro interlocutore, mettendo a rischio le proprie informazioni nonché i dati personali. Dai dati emersi dal sondaggio, sorprende l’ingenuità degli “over 40″, più impreparati in termini di tutela dei dati e quindi, decisamente meno attenti nella protezione dei propri dati personali.

Tuttavia, sono dell’opinione che bisogna tener sotto controllo i propri dati. Riportare sul web i propri contatti e non espandere la propria rete, è a mio avviso fortemente limitante. Piuttosto, andrebbe fatto un saggio uso dell’add, cercando di capire per bene “chi” si ha di fronte o quantomeno, i motivi che spingono una persona a richiedere una friendship. Non bisogna mai dimenticare che la truffa può essere dietro l’angolo e quindi, occhi aperti!

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Rimodulazione creativa

// maggio 15th, 2009 // View Comments // Internet

Il web è potente quanto irrazionale, che ce lo diciamo a fare. Basta guardare questo video che ho beccato su youtube: una band che usa un “trattore” come percussioni…con tanto di cover Sweet Georgia Brown”. Immaginiamoci una “band” del genere, riempire 10 anni fa, stadi con 770.000 persone…impossibile. Eppure, grazie ad internet, un’idea del genere riesce a ottenere milioni di visite (quello che spesso non si riesce ad ottenere con sforzi commerciali…). Viva la creatività!

Buona visione e buon divertimento

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Il web Francese ad una svolta storica

// maggio 14th, 2009 // View Comments // Internet

Turning Point. La Francia fa sul serio e dichiara guerra allo sharing illecito. Con un provvedimento voluto da Sarkozy in persona, lo stato Francese dimostra di voler fare sul serio in merito alla lotta alla pirateria informatica. Come? Negando la connessione ad internet a chi scarica files dalla rete in maniera illegale. In pratica, le persone che scaricheranno files violando qualsiasi forma di copyright (via web, P2P, Torrents, etc…) saranno prima ammoniti e poi “espulsi” dalla rete: lo stato potrà decidere di tagliare la linea, negando così la connessione telefonica all’intestatario del contratto. Una mossa che sembra spianare la strada a soluzioni analoghe soprattutto nel Regno Unito, dove ben otto aziende hanno chiesto al governo, maggiore tutela e provvedimenti simili a quelli che sta per adottare lo stato francese.

Insomma: la recente lotta contro i tracker e la chiusura di piratebay, la minaccia al download illecito e la denuncia per il possesso di materiale contraffatto; l’Unione Europea sembra iniziar a fare sul serio in merito ai files “pirata”. Come reagirà la rete? E soprattutto…in che modo lo stato francese effettuerà controlli sulle linee telefoniche? Semplicemente attraverso un’analisi di ip loggati su servers contenenti files pirata?

Non so come funziona in Francia…ma posso affermare con sicurezza, che se un provvedimento simile dovesse passare anche in Italia…beh, gran parte del paese per telefonare, dovrebbe ritornare al prototipo di Meucci

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Giudica il tuo posto di lavoro!

// maggio 11th, 2009 // View Comments // Internet

Noto con immenso piacere, che la rete sta diventando sempre più “matura”. In Italia, il fenomeno Linked-In sta continuando la sua lenta ascesa ma altre realtà stanno nascendo sulla scia del filone “Improve your Career”.

Questa volta segnalo il portale lavoriamocisu.it, un servizio fresco e ambizioso che parte dal basso: dall’esperienza dei propri utenti.

La mission. Si parla di lavoro, di come trovarlo. Si parla di un lavoro con cui vivere bene e di come stare bene nel proprio ambiente di lavoro. Gli utenti si scambiano informazioni, chattano, condividono documenti e “giudicano” le aziende: un acuto sistema di rating permette la classificazione delle aziende in base alle possibilità di carriera, formazione e livello retributivo. E non finisce qui. Il sito si dichiara aperto a suggerimenti, critiche e migliorie: insomma, un qualcosa di dinamico, che punta all’interazione utente-utente e fruitore-gestore con immediatezza e scioltezza.

Ora mi chiedo: quanto uno strumento simile, può definirsi attendibile? Mi riferisco in particolar modo ai seguenti casi:

  • Aziende che vogliono migliorare la propria immagine e lo fanno realizzando feedback positivi ad hoc.
  • Aziende che vogliono screditare l’immagine di potenziali concorrenti e lo fanno immettendo feedback negativi.
  • E’ giusto fidarsi di un feedback senza sapere “chi” realmente l’ha immesso, ove username e credenziali sono troppo generiche o addirittura sfiorano l’anonimato?
  • Come si comporterebbero determinate aziende, dinnanzi alla “sincerità” dei propri lavoratori, nel caso in cui questi lascino feedback negativi e con credenziali reali?
  • E se a presentare un feedback negativo, è un ex-dipendente incazzato a morte?

Insomma lo strumento ha le sue potenzialità ma come spesso accade per il web, i punti di forza si tramutano nei più grandi limiti della piattaforma. Tutto questo è inevitabile quando la tecnologia si scontra con il tessuto sociale: con la psicologia degli individui, con gli interessi delle aziende e via discorrendo.

Riassumendo. Che dire? Ottimo strumento che va tutelato a dovere, va perfezionato e soprattutto, va protetto. Come? Lavoriamoci su…magari con una proposta da inviare a questo indirizzo.Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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Burla 2.0

// maggio 8th, 2009 // View Comments // Internet

Chi non usa Wikipedia alzi la mano. L’enciclopedia che tutti abbiamo sognato per anni ed anni: voci praticamente infinite, sapere gratuito, accesso immediato. Altro che manualoni da scaffale o enciclopedie su cd che dopo qualche mese sono da buttar via. Quello che propongo in questo post, è una notizia davvero carina che sta facendo il giro del web: è la storia di Shane Fitzgerald, giovane studente Irlandese che ha deciso di modificare qualche voce presente sulla celebre enciclopedia Wikipedia, immettendo notizie e citazioni false, così da testare la qualità delle revisioni e il meccanismo delle citazioni esterne. Il risultato? Alla voce riguardante la morte di Maurice Jarre (padre di Jean-Michel Jarre,) Shane ha aggiunto una citazione:

“One could say my life itself has been one long soundtrack. Music was my life, music brought me to life, and music is how I will be remembered long after I leave this life. When I die there will be a final waltz playing in my head, that only I can hear”

Quando la notizia di morte è stata confermata da Jean-Michel Jarre e i giornali hanno prontamente sguinzagliato i coccodrilli, la notizia fake è stata citata dappertutto: giornali, televisioni e radio di tutto il mondo. Praticamente, nessun giornalista si è preoccupato di controllare la veridicità di quella citazione, copiandola e incollandola integralmente senza un minimo di controllo. Buffo (lo sarebbe di meno se non avesse a che fare con la morte di una persona…) e intelligente; tanto quanto basta per delineare in maniera nitida le potenzialità e le debolezze di uno degli strumenti web più usati in tutta la rete.

Quindi, quando fate qualche ricerca…mi raccomando, controllate sempre le informazioni! Lo Shane di turno potrebbe essere dietro l’angolo…

Se vi va di leggere la fonte dell’articolo, visitate il sito dell’Irishtimes

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Ancora sul phishing e sulla navigazione sicura…

// maggio 7th, 2009 // View Comments // Internet

Due post fa ho dedicato un intervento al phishing, citando un caso personale e riportando qualche suggerimento per navigare più sicuri in rete. Per chi mastica un pò d’inglese, allego un video davvero carino ed interessante che ho trovato oggi in rete.; vi spiegherà il phishing attraverso una sequenza di immagini…buona visione!

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