// luglio 22nd, 2008 // View Comments // Generale
L’altro giorno, ho rivisto un bellissimo film: The butterfly effect; film di fantascienza uscito nel 2004. Il film è decisamente bello e mi ha provocato una certa curiosità…così ho fatto un pò di ricerche sull’effetto farfalla.
“Effetto farfalla” è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
L’espressione “Effetto farfalla” si ritiene in genere sia stata ispirata da uno dei più celebri racconti fantascientifici di Ray Bradbury: Rumore di tuono (A Sound of Thunder, in R is for Rocket)[1] del 1952, in cui si immagina che nel futuro, grazie ad una macchina del tempo, vengono organizzati dei safari temporali per turisti. In una remota epoca preistorica un escursionista del futuro calpesta una farfalla e questo fatto provoca una catena di allucinanti conseguenze per la storia umana.
Alan Turing in un saggio del 1950, Macchine calcolatrici ed intelligenza, anticipava questo concetto: “Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza”.
Per esemplificare con un’idea concreta e quotidiana questo concetto, si parla solitamente delle cosiddette “porte scorrevoli” (in inglese sliding doors): una persona deve assolutamente prendere il treno, ma ritarda di giusto due secondi e lo perde. Perdendolo, entra in scena una sequenza di avvenimenti che la porta, ipotizziamo, a ritornare a casa deluso ed imbattersi casualmente nella donna della propria vita svoltando distrattamente l’angolo. Se invece la persona fosse riuscita a prendere il treno, si sarebbe trovata da tutt’altra parte e non avrebbe conosciuto la propria anima gemella.
A conti fatti perciò una singola azione può determinare imprevedibilmente il futuro – nella metafora della farfalla, quindi, si immagina che un semplice movimento di molecole d’aria generato dal battito d’ali di una farfalla possa causare una catena di movimenti di altre molecole fino all’uragano menzionato. Così un semplice ritardo di due secondi può incidere sulla vita personale di un individuo. Ovviamente qualsiasi evoluzione degli eventi nei due casi è ipotizzabile e plausibile: e se magari fermando la propria anima gemella le avesse impedito di essere investita da un camion pochi metri dopo? E se prendendo il treno invece avesse per sbaglio preso al capolinea una valigia, uguale alla propria, di un’altra persona contenente esplosivo a tempo, sventando così un attentato a prezzo della propria vita? (Fonte Wikipedia.it)
Un piccolissimo gesto ne scatena tanti altri…e la sua negazione ha come ovvia conseguenza, un diretto, proporzionato ed inverso effetto…tutto vero. Mi viene da pensare a tutte le piccolissime coincideze, che accadono così per caso…basterebbe un nulla per farle svanire nel vuoto…caspita, son cose che ti fanno pensare…ore ed ore, magari fino a farti andare fuori di testa..sapere che una piccolissima azione, magari banale, può cambiare l’intero corso della propria vita! Assurdo quanto affascinante…c’est la vie