Archive for Generale

Gli iPhone esplodono? Ecco il perchè…

// settembre 1st, 2009 // View Comments // Generale

Il telefono della Apple, si sa…è una bomba. :D

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Lau-reati: vittime col “tocco”

// agosto 31st, 2009 // View Comments // Generale

Una volta bastava il diploma per aver accesso al mondo del lavoro…poi, la laurea triennale diventò indispensabile…quindi specialistica, master, scuola di perfezionamento e chi più ne ha più ne metta. Che il lavoro manchi, questo lo sappiamo tutti…ma in quanti casi questa crisi è davvero causa della forte disoccupazione giovanile che colpisce l’Italia?

Vi racconto una storia qualunque. Claudia (nome di fantasia che potrebbe sostituire almeno  5-6 nomi reali che conosco…) è una ragazza brillantemente laureata con il massimo dei voti, ha concluso gli studi senza esser fuori corso ed è alla ricerca di un buon lavoro. Scrive il suo curriculum, lo invia alle più grandi aziende Italiane e non…ma nulla. Allora decide di rivolgersi altrove, cercando annunci su internet, riviste specializzate e quotidiani. Claudia trova qualche offerta interessante e decide di iscriversi ai colloqui…si presenta quindi alle selezioni. Il colloquio è semplice, spazia dalla propria carriera fino al lavoro proposto e fortunatamente, si conclude ottimamente. Le viene offerto un contratto: 6/12 mesi di stage NON retribuito con la promessa che se tutto andrà liscio, verrà assunta. Claudia accetta, ha dovuto prendere un’auto con la quale si reca a lavoro, spende soldi in benzina, cibo e autostrade…tutto questo, per molto tempo…per tanti mesi. Alla fine dello stage, non le viene rinnovato il contratto.

E’ una storia che sento di frequente e che mi rende nervoso. Ci sono pochi strumenti volti alla tutela dei lavoratori, soprattutto di quelli giovani, troppo facilmente giudicati “incompleti” o “immaturi” rispetto al vero mondo del lavoro. E molti, approfittano di questa situazione. Basta andar fuori dall’Italia è notare scenari completamente differenti, dove i laureati sono ricchezza da tutelare, un patrimonio del paese.

…mentre in Italia….

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E poi dicono che a Napoli non facciamo la raccolta differenziata…

// aprile 30th, 2009 // View Comments // Generale

Non c’è bugia più grande. Io son tre anni che la faccio. Infatti nelle mie 9 caselle di posta elettronica (posta personale, caselle della radio e due caselle pubbliche) ogni giorno arrivano chili e chili di spam che puntualmente devo “smistare” nei rispettivi cestini.

tzè

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Cos’è LinkedIn?

// aprile 14th, 2009 // View Comments // Generale

Ho trovato un video carino che spiega le proprietà di quest’importantissimo tool professionale; requisiti? Un buon inglese :)

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Twitter e Facebook fanno bene alla salute

// aprile 11th, 2009 // View Comments // Generale

Riflessioni a ruota libera…mica poi tanto (riflessioni). Scusate, ma i giornali se le vanno a cercare…o son sempre io, che le trovo. Da ansa.it:

ROMA, 5 APRILE – Ragazzo inglese di 16 anni tenta il suicidio ed e’ salvato dalla prontezza di spirito di una coetanea americana contattata su Facebook. Mercoledi’ sera il ragazzo aveva confessato di volersi togliere la vita durante una chat con una ragazza del Maryland. Pur non sapendo dove il suo interlocutore si trovasse, la giovane ha avvertito la madre, che ha allertato la polizia. Ed e’ scattata una corsa contro il tempo per trovare il computer da dove era partito il messaggio.

…mentre, da Corriere.it:

WASHINGHTON, 4 APRILE – Demi Moore ha contribuito ad impedire a una donna di suicidarsi. È quanto ha rivelato il marito dell’avvenente attrice, Ashton Kutcher, specificando che il salvataggio sarebbe avvenuto tramite il popolarissimo mini-blog «Twitter» che, come si è lamentata recentemente la stessa Moore, usa assiduamente. Secondo Kutcher (#aplusk su Twitter) la consorte (mrskutcher) ha ricevuto un messaggio da una donna (#sandieguy), che le preannunciava l’intenzione di «prendere un coltello» con cui intendeva «tagliarsi il braccio». La Moore dopo averle risposto, «spero tu stia scherzando», ha avvertito la polizia di San Josè in California, «salvando la vita della donna». Un portavoce della Polizia di San Jose ha confermato che grazie all’intervento di molte segnalazioni è riuscita ad intervenire in tempo per bloccare la donna.

..e poi dicono che il troppo “networkare” fa male alla salute…tzè.

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Apple? Oh, is so sexy…

// aprile 10th, 2009 // View Comments // Generale

Signori e Signore, ecco a voi la mitica, accattivante e innovativa, pubblicità Microsoft! Giunta ai vostri monitor per convincervi a comprare un computer che supporti Windows…

…lo scherzo è bello quando dura poco.

La Microsoft ha tentato il colpo azzardando una parodia della serie “Get a Mac” ma con un risultato decisamente scadente. Secondo il mio modestissimo parere, la Microsoft non fa che commettere sempre lo stesso errore: cercare l’ispirazione in casa d’altri. Bill è senz’altro un uomo da affari, ma in quanto a creatività sta messo male…ma lasciamolo stare, che oramai è un pensionato di lusso. Fatto stà, che le idee nella sede di Redmond scarseggiano e lo dimostrano i flop come Windows Vista ( o meglio “sVista”) e il mattoncino orribile col nome in codice “Zune”. Questo spot (così come gli altri della stessa serie…) è davvero poco innovativo, scontato e di scarso interesse. Ricorda molto le pubblicità dei detersivi degli anni ’90: “Signora, se dovesse scegliere un detersivo, quale sceglierebbe?“. Ripeto, scadente.

“Macs to me are about aesthetics more than they are about the computing power. I don’t want to pay for the brand. I want to pay for the computer”.

Questa si che è forte. Potenza? Estetica? Che? E’ una bomba carica di stereotipi. Pensare che il mac sia bello, si usi solo per la grafica e il video, che sia poco diffuso e costoso…che dire: balle. Qualsiasi mac, quei soldi ce li vale tutti, e dico proprio tutti. E la sparo ancora più grande: costerebbero anche 500 euro in più, li prenderei sempre e comunque…perchè un mac, è per sempre…proprio come i diamanti. Non si brucia improvvisamente, non ha problemi hardware ricorrenti e tutto è integrato perfettamente in un sistema operativo che non va formattato ogni mese, non da il terrore della navigare insicura, non procura ansie daKernel-panics, non ha drivers da aggiornare ogni due secondi e così via…insomma, non solo un sistema operativo ma anche delle macchine affidabili. Che dire? Semplicemente, osservo…e la Microsoft, dovrebbe farlo di meno. Fuori la zucca, Microsoft boys: don’t get a mac, get creative!

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Laboratorio Audio-Visuale

// aprile 7th, 2009 // View Comments // Generale

Oggi devo sostenere la prova d’esame per il Laboratorio Audio-Visuale ( Prof. Tommaso Covito ), un esame non obbligatorio per il mio corso di studi ma da me scelto per l’area formativa “ulteriori conoscenze”. Oggetto d’esame è la realizzazione di un video che tratti un tema a sfondo “sociale”. Ho optato per una cosa particolare, ovvero una clip critica-provocazione sull’esser Italiani e i mezzi di informazione del “Belpaese”. E’ una cosa senza pretese, puramente soggettiva e realizzata in breve tempo: sentitevi liberi di commentare. Nota: suggerisco la versione in HQ per una migliore definizione dei titoli e di ascolto.

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Auguri di buon anno!

// dicembre 31st, 2008 // View Comments // Generale

Auguro a tutti i visitatori, conoscenti e web-friends, un gran 2009!

Gianmarco.

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Un’altra Africa – Comunicazione nel mondo plurietnico

// settembre 16th, 2008 // View Comments // Generale, Politica, Università

Oggi è stato il giorno del ritorno…ritorno all’università, ritorno agli esami, ritorno alla solita vita. Ma c’è qualcosa di nuovo in una giornata simile: un pò di cultura “alternartiva” che si allontana dai miei schemi e che mi ha lasciato particolarmente sorpreso. Ho dato l’esame in “Comunicazione nel mondo plurietnico”, basato sul testo d’esame di Serge Latouche “L’altra Africa“; un esame decisamente antropologico e che tanto ho odiato a priori tante volte…finalmente è passato e tutto sommato, devo anche ammettere che non è stato poi così male.

Mi ha portato a sapere tante cose nuove su questo continente…come ad esempio l’esistenza di un’Africa di risposta a quella ufficiale, decretata fallimentare dal tocco e dal punto di vista occidentalista; un’Africa che reinventa un ordine tutto suo che mixa la sfera economica a quella sociale secondo la logica del re-embedded, che rende le pratiche oblative ricche di significato sociale a tal punto da farle diventare fenomeni sociali totali…un’Africa nuova, diversa ma soprattutto viva e nascosta: ai nostri occhi e dai nostri occhi.

L’Africa sa essere un paese del mondo che noi tutti viviamo, senza che venga obbligatoriamente traslocata su un mondo alternativo (terzo mondo); basterebbe permettergli un pò di sana libertà e soprattutto evitare di applicare la nostra famosa presunzione occidentale: la presunzione che ci porta a pensare che siamo migliori rispetto ad altri, quelli della super-macro-economia globale, integrata e offshore che caratterizza i paesi più evoluti e che proprio in queste ore pratica harakiri (Alitalia, Crisi dei mutui, Fallimento Lehman, etc…).

Vivere l’economico nel sociale, non è poi una cosa da matti…ma forse, è meglio non spargere troppo la voce in giro, proprio come suggerisce Latouche: bisogna evitare l’universalismo dell’economia mercantile, evitare di creare un’altra scienza trans-storica e soprattutto evitare di sfociare in un’altra economia…piuttosto bisognebbe uscirne…

…e smettere di essere i soliti egoisti.

In bocca al lupo, Altra Africa.

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Sulle sequenze conversazionali standardizzate…

// settembre 3rd, 2008 // View Comments // Generale, Università

Stamattina mi è capitata una situazione particolare…ore 9:53, mi siedo alla scrivania, son carico grazie ai miei ColdPlay e con l’intento di riprendere il libro per l’esame di “Comunicazione nel mondo plurietnico“…all’improvviso l’inconfondibile suono di Msn anticipa l’apertura di una finestra di conversazione: è una mia ex-collega, cancellata dai miei contatti da anni (perchè in effetti non ci siamo mai parlati…) e sbucata così all’improvviso! Inizia così una conversazione rapida e decisamente “interessante” dal punto di vista socio-comunicativo…ecco qui riportata la conversazione:

C: Ciao Gianmarco

C: Come stai?

IO: Wewe

IO: Benone, a parte la caviglia semirotta

C: Vabbè, capita..

IO: Eh si

C: Senti gian, ti volevo chiedere un piacere

IO: Dimmi

C: Se non sbaglio tu hai fatto l’esame di organizzazione,competenze e valutazione…ma non è che tu hai tipo qualche riassuntino?

IO: Eh no sorry

C: e vabbè….vorrà dire che ti porterai sulla coscienza il mio esame andato male…

IO: mi spiace…l’ho fatto una marea di tempo fa

C: grazie lo stesso e buona guarigione…

IO: grazie! Ciao ciao

CONVERSAZIONE FINITA

Cosa c’è di strano in questa conversazione? E’ una chiarissima ( e indiretta…) messa in pratica  delle teorie di Schegloff, Coupland e di Sacks in merito all’analisi della conversazione. Secondo le loro teorie, le aperture delle conversazioni sono un luogo interazionale denso: le persone si posizionano reciprocamente e in modo preciso nel giro di poche battute di fuggevoli istanti. Pochi elementi lessicali, brevi e compatti. L’interazione si svolge passo dopo passo; è il classico esempio del “problema del posizionamento”: la ragione della chiamata/contatto deve essere collocata ad un certo punto, non si può contattare la persona e subito dopo il “ciao” arrivare direttamente al punto. Secondo Schegloff ci sono almeno 3-4 sequenze prima di arrivare al primo argomento. Dopo il contatto, è presente solitamente una sequenza di identificazione, in questo caso assente perchè la visualizzazione del contatto lascia intendere chiaramente l’interlocutore. Una volta riconosciute, le due persone si salutano: un tipico rituale di sostegno; si apre una porta simbolica di entrata alle richieste di disponibilità e di attenzione dell’interlocutore. Dopo il saluto è facile imbattersi in frasi del tipo: Come stai? Come va? Classica sequenza della salute. A questo punto Sacks sostiene che la risposta “Bene grazie” è la più frequente, anche se spesso è una bugia. Attraverso questo rituale ci si dimostra la propria curiosità, dimostrando tatto e cortesia. Ma la risposta della domanda sulla salute cambia inevitabilmente la chiamata: rispondere bene, meravigliosamente bene o male, ovviamente fa prendere tre percorsi differenti alla conversazione. La sequenza della salute provvede nel modo migliore al compito di far ingranare il meccanismo della conversazione, di indirizzare la direzione del dialogo verso il punto focale informativo dell’incontro. Secondo Coupland, tale sequenza è un’ottima occasione per verificare la negoziazione di comunione fàtica tra le persone impegnate in una conversazione…così si apre al punto focale della chiamata. Spesso il silenzio indica che la conversazione è finita e si ricorre al saluto; anche frasi del tipo “ va bene…o allora…” chiudono il discorso; la sequenza finale chiude con saluti reciproci. La sequenza  finale è costituita da una coppia di coppie: la prima è una prechiusura e la seconda introduce i saluti.

La teoria riportata sopra si adatta alla perfezione alla conversazione! E’ assurdo! Rivediamo…

C mi chiama per chiedermi dei riassunti (punto focale) ma sa benissimo che sarebbe scortese scrivere direttamente la richiesta senza un minimo di interesse generale…si pone così il problema del posizionamento: a che punto inserire la richiesta? Ma chiaramente dopo una domanda sul mio stato di salute…il mio avatar mostra il mio piede gonfio, e quale migliore occasione per chiedere proprio di questo! Ci sono esattamente 3 sequenze prima di arrivare al punto focale (Schegloff sei un genio…); il mio “Benone” dopo la domanda sulla salute è chiaramente una bugia: la caviglia mi fa male da morire e mentre scrivo la tengo immersa in un secchio di ghiaccio…ma il “benone” ovviamente apre la conversazione in maniera positiva e lascia spiraglio al seguito, ovvero il vero obiettivo  della conversazione (da notare che non è stata posta alcuna domanda precisa sul mio stato di salute, del tipo: “Come ti sei fatto male? Cos’hai di preciso? Stai facendo delle cure? Sei stato da un dottore?”; ma C risponde con un disinteressato “Capita“, come se la parziale lesione al legamento peroneo astragalico anteriore e posteriore, sia cosa da tutti i giorni…). Conclusa la sequenza della salute (e qui Sacks ha fatto centro…), interviene la teoria di Coupland: inizia il punto focale (che ho riassunto). La richiesta non va a buon fine e il “vabbè” chiude il discorso: inizia la sequenza finale con saluti reciproci costituita da una coppia di coppie…la prima è una prechiusura e la seconda i saluti.

PS: da oggi in poi penso che prenderò più sul serio quello che studio…specialmente qualsiasi forma di sistema statistico valido per il superenalotto…

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