Studiosi inglesi hanno dimostrato come negli ultimi anni il “Me Time” ovvero il tempo dedicato a se stessi, sia diminuito vertiginosamente. Il campione di riferimento, ricavato su una popolazione che risiede in Gran Bretagna, ha mostrato come la media nazionale di tempo libero giornaliero a disposizione sia di 1h-15m per gli uomini, mentre per le donne , a causa del “carico domestico”, il tempo da dedicare a se stessi scende addirittura a 50 min. Colpa di una società in perenne movimento, di un carico di lavoro che ci insegue tra ufficio e casa e non da meno, la forte presenza delle tecnologie per la comunicazione in ogni nostro “fare quotidiano”. A proposito di ciò, l’altro ieri era “San Francesco”. Ho pensato di inviare qualche sms e/o telefonare le persone che conosco con questo nome. Qualche bella chiacchierata, uno scambio di saluti e una manciata di birre strappate ad amici e parenti che festeggiavano l’onomastico. Stamane, un mio collega, mi ha raccontato che ieri ha fatto gli auguri a ben 99 “contatti” di nome “Francesco”. Ribadisco, non amici, parenti o conoscenti, ma contatti. E magari chissà, con tanto di messaggio “copia e incolla”. Niente morale, per carità, ma il mio piccolo (e non generalista) contributo alla ricerca anglosassone si riassume in una provocazione simile: il tempo per se stessi sarà anche diminuito (o forse, evoluto in qualcosa di nuovo…); ma quello che dedichiamo agli altri, diminuito o arricchito che sia, starà mai rischiando di svuotarsi completamente? Spero di trovare qualcosa in merito…altrimenti, propongo un bel “stacca-la-spina-Day” per vivere qualche ora in ottima compagnia di sè stessi e di non-contatti. Viva il “Me Time“.
Il “Me Time” nell’oblìo della frenesia alienante
ottobre 6th, 2010 | Posted by in Notizie dal Mondo - (0 Comments)
Tutto nasce da un’idea: unica nella sua logica o nella propria sostanza. Così è nata Google, così è nata la Apple, così è nato Facebook; fenomeni milionari che hanno stravolto il mondo, cambiando schermi mentali e cornici culturali. Quello che riporto ora è una nuova esperienza: non sarà milionaria e non cambierà le nostre radici; ma sicuramente, renderà qualcuno più affascinante! Sara e Paola (rispettivamente la mia ragazza e una sua amica) hanno dato vita a Sweet Creation: una sorta di impresa-fai-da-te specializzata in realizzazioni in cernit. Se c’è una cosa che adoro vedere, è lo sviluppo di un’idea: tutto nasce da una passione resa reale, curata nei dettagli, ricca di particolari: un piccolo momento di intrattenimento diventa così “quel qualcosa in più” che non solo ti stimola, ma ti appaga. La sweet-creation ha creato una pagina su facebook con le proprie creazioni: in meno di una giornata ha già ricevuto le prime richieste. Un motivo di orgoglio oltre che di felicità: la realizzazione di un prodotto di successo oltre che di se stessi. Che questo “laboratorio di (creati)vita” possa essere una grande lezione positiva. Congratulazioni, ragazze!

Da quest’oggi è attivo su Linked-In un nuovo gruppo di discussione ispirato al panorama Horeca Italiano. Trattasi di “Horeca – In” (il cui logo è riportato accanto), un forum da me realizzato per ritagliare un piccolo spazio a tutti i professionisti che operano nel mercato della distribuzione tradizionale nel campo del “Food & Beverage”. Tutti gli interessati possono cliccare QUI per accedere alla pagina di adesione al gruppo; poche ore e approverò l’ingresso (filtrato, così da evitare identità spam).
Sexy si, ma non scalda affatto…anzi, fa rabbrividire. La notizia che rimbalza da un blog all’altro riguarda Google Android, popolare Os per smartphones a cura di Google, protagonista di uno “scandalo a luci rosse”. Avverto fin da subito gli amanti del genere: nulla a che vedere con Paris Hilton, qualche cornuto giocatore inglese o le vere-o-presunte accuse verso Assange di Wikileaks. Stavolta si tratta di un vecchio trucchetto, vecchio almeno trent’anni ma rimodulato in una nuova forma. Mettiamo insieme le parole “hotline” e “virus” e il gioco è fatto: niente sifilide, tranquilli, ma una devastante conseguenza sulla propria bolletta telefonica. Google Android è infettato, ed il virus stavolta è di quelli pericolosi. La società Kaspersky Lab ha infatto rilevato un trojan che una volta ambientato nello smart-phone, inizierebbe ad inviare sms a numeri a tariffazione maggiorata, effettuando una vera e propria “transazione latente” di denaro, direttamente dal proprio conto telefonico (abbonamento o ricaricabile, è indifferente…) a quello del furbo piratello. Il trojan che porta il nome di “Trojan-SMS.AndroidOS.FakePlayer.b” assume le sembianze di un finto media-player; talmente finto, che alla sua installazione richiede l’abilitazione all’invio degli sms…e qui, come sempre, gioca la sua parte il “ponte”, vale a dire l’uomo: è lui che manualmente attiva il virus, inconsapevole dei rischi di una simile funziona.
Insomma, che sia in calore oppure no, è pur sempre il “pollo” a far la sua parte.

Il titolo parla da sé, anche perché in rete gli interventi simili sono a centinaia. Ordinato il 13 luglio 2010 e arrivato presso il punto vodafone a me più vicino il giorno 3 settembre; un’attesa lunga 52 giorni, con 13 visite al negozio a causa dei continui “Vieni dopodomani, arriva tra tre giorni, etc..”.
Insomma, un’attesa estenuante. E ora, dopo dieci giorni di intenso utilizzo, posso finalmente dire la mia.
L’antenna Gate. Vado dritto al sodo: tanto chiacchierare, per nulla (o quasi). Il dispositivo ha un’ottima ricezione dappertutto (testato con vodafone e wind, in campania). La ricezione cede tacche solo se si impugna il telefono in maniera tale da renderlo inutilizzabile…almeno per chi non ha un polso fratturato, e quindi si trova a proprio agio nell’impugnare l’iphone in una morsa strana. Quindi, a meno che non diventi capitan uncino, dubito che correggerò il tiro su questo aspetto. Ah, permettetemi la provocazione…visto che il problema è presente oramai da diverse generazioni…come mai salta fuori nel momento in cui Google/Android sbarca seriamente nel mondo della telefonia mobile?
Il sistema iOs. Eccezionale. Veloce, intuitivo come nessun altro. Infinite app per qualsiasi cosa: dall’intrattenimento alla produttività, dai momenti di svago a quelli di lavoro…insomma, non solo un telefono ma un vero e proprio “compagno di vita” che ti aiuta e ti supporta in tantissime funzioni.
La batteria: qui è doveroso un bel “Nì”. Non dura poco, ma neanche molto; un uso “da cellullare” con telefonate, sms, posta elettronica e pochissima navigazione, fa vivere il mio iphone quasi due giornate intere. Un uso intenso, con un bel pò di navigazione e l’utilizzo di apps varie (soprattutto i giochi…) lo fa durare appena una giornata…e dico appena, perchè in un paio di casi, a metà giornata, ho dovuto fermare l’utilizzo per non lasciarlo a secco.
Altro? Seguiranno delle recensioni personali su apps di interesse e novità sull’iphone; il discorso “iPhone” lo trovo lungo quanto interessante..aspettatevi quindi delle nuove!
PS: anche io ho subito il ricatto del telefono venduto solo in abbonamento. Mi hanno dato picche ben 11 store tra tim, vodafone e tre, che vendevano il telefono solamente se abbinato ad un’offerta non-ricaricabile (di nuova sottoscrizione, s’intende…). Fortuna che ho un amico che gestisce un centro vodafone e me l’ha venduto senza alcun vincolo (mentre mi è sembrato di intuire, che ahimè con i clienti normali si comporta anche lui da Little Bastard…).
Morale della favola? Appena acquistato, il giorno dopo sono passato a Wind…ah dimenticavo: in abbonamento…
Sfogliando le pagine elettroniche di uno dei più importanti siti d’informazione in Italia, mi sono imbattuto in un articolo che parlava di un sito “particolare”…trattasi di una community dedicata ai necrologi, necrologie, defunti e annunci funebri. Eviterò di postare il link, non farò riferimenti; sia perchè non voglio fare pubblicità ad un simile servizio e poi perchè la cosa, mi lascia perplesso. Sono riportati sul sito, necrologi completi con tanto di foto di persone decedute in Italia…spesso, indicando anche il motivo del decesso. Quando ho aperto il sito per la prima volta, la prima cosa che ho fatto è ridere: pensavo fosse uno scherzo…ma dopo un pò, mi sono reso conto di trovarmi davanti ad una oscena verità…le risate, sono sparite.
Il sito somiglia tanto ai social network in circolazione. Grafica carina, sito colorato, possibilità di commentare….I profili dei defunti, che si susseguono animatamente, anche nella home-page, si possono sfogliare e ricercare in base all’età, al sesso, alla regione o perchè no, in base a nome e cognome. Insomma, ci mancano solo le top-charts dei defunti della settimana e le hit-parade delle morti assurde con tanto di webvoto.
Mi chiedo quale sia il motivo che ha spinto l’autore a realizzare un simile servizio. Aldilà del chiarissimo profitto economico (visto i banner e l’indicizzazione delle imprese funebri italiane e dei marmisti….) e dell’idea senz’altro geniale (brutale si, ma geniale…), cos’è che dovrebbe spingere una persona a visitare un sito simile? Forse, la possibilità di scrivere un messaggio al defunto? Non vedo l’utilità e il senso nel lasciare un commento pubblico ad un defunto che non può leggerlo. E allora a cosa? E’ semplicemente cattivo gusto liquido…e a litri. A mio avviso (forse, sarò estremista in questo…) è un modo per ridicolizzare la morte. Si, perchè trovo ridicolo avere la possibilità di trovare “il funerale più vicino a me”.
Ma cos’è un happy hour?
Sarà che la nostra cultura ci abitua a vivere la morte come una grande sofferenza, un infinito distacco. In molti paesi del mondo, paradossalmente si brinda, si mangia, si scherza su. Ma questa è pur sempre morte… in tutto questo non leggo nulla di interessante, nulla che possa soddisfare una qualsiasi necessità informativa. Ne tantomeno voglio andare a ricercare il nome e cognome di amici, per vedere se sono morti o ancora vivi…insomma, se cercarli li, o passare al classico facebook. Per non parlare di chi, potrebbe usare il sito per fare scherzi tutt’altro che divertenti. Insomma, proprio non riesco a digerire questa idea. Ma il web, è questo: è libertà pura. Permette di far soldi anche in questo modo, inventando una nuova figura professionale che va tra i parenti e le pompe funebri. Semplicemente, una cosa oscena.
Unica cosa “positiva” che ho trovato: i ragazzi entro i 20 anni, hanno un’altissima percentuale di mortalità dovuta a incidenti stradali…forse a qualcuno, il sito servirà a far riflettere…per il resto, (per me…) è spazzatura.
La Siae chiede il “pizzo” sulla memoria…
gennaio 15th, 2010 | Posted by in Notizie dal Mondo | Tecnologia - (0 Comments)Un decreto del ministro dei beni culturali impone il cosidetto “equo compenso” su tutti i dispositivi dotati di memoria; questo si traduce in una tassa su tutto ciò di elettronico che abbia memoria: dal decoder, al telefono, dal computer ai palmari e così via. La Siae ha inventato l’ennesimo modo per far soldi e lo fa attraverso una manovra a dir poco scorretta, visto che la motivazione di tale tassa, risiede nel fatto che i dispositivi dotati di memoria possono ospitare prodotti multimediali come musica e film…e quindi, come tali, vanno tassati. Potrei capire (e non tollerare…) l’applicazione di un tassa simile su un dispositivo per la riproduzione di mp3 (ipod, lettori…) ma applicarla ad un intero universo informatico, mi sa di truffa. Altroconsumo parla di “Regalo di Natale in ritardo” dal Governo all Siae; non vedo, come contrastare una simile affermazione. Per ulteriori approfondimenti, consiglio l’articolo di Alessandro Longo su “La Repubblica“.
PS: cara Siae, anche l’uomo ha memoria…e visto che anche dopo aver visto un film al cinema, un qualsiasi essere umano è in grado di “pensarlo e riviverlo” nei propri ricordi, ti suggerisco di applicare una tassa anche sul cervello.
Equo scompenso.
Politica e Previsioni: ennesimo flop
gennaio 11th, 2010 | Posted by in Notizie dal Mondo - (0 Comments)Gli exit polls non sono gli unici a fare acqua in tema di previsioni politiche…a volte ho l’impressione che parole come “statistica” e “politica” difficilmente possano coesistere. “Il sondaggio X dice che oggi, Berlusconi ha il 99% del consenso degli Italiani…” mentre “Il sondaggio y dice che oggi, Berlusconi ha appena l’1% del consenso degli Italiani”! Quante volte è capitato di leggere o ascoltare simili contrapposizioni nella stessa giornata? Basta leggere qualche quotidiano e confrontarlo…ma oggi, quello che scrivo, ha dell’incredibile se non del fantascientifico.
Nel lontano 1959 la gazzetta de “Komsomolskaya Pravda”, che non ha niente a che vedere con una linea di abbigliamento ma fa riferimento al comitato centrale dell’Unione comunista della gioventù sovietica dal 1925 al 1991 (giornale attualmente più venduto in russia…), aveva fatto delle previsioni per il 2010 circa le innovazioni culturali, tecnologiche e sociali…il risultato? Leggere per credere (e ridere):
-Primo uomo sulla luna nel 1969 è un Russo: giusto l’anno, ma trattasi di un Americano..(eheh bella batosta, eh?)
-Nel 2010 il denaro sarà abolito: è vero! in tasca non c’è un soldo!
-Nel 2010 tutti potranno fare la spesa gratis: verissimo! sono molti che elemosinano perchè non arrivano alla fine del mese…
-Nel 2010 l’alcool e la criminalità non esisteranno: ma la Russia non fa grandi affari con la Vodka e la ….?
-Nel 2010 il lavoro pesante sarà affidato a robot: ah quindi cinesi e extracomuniari, in Italia son tutti avvocati e ingegneri…
-Nel 2010 si affittano Limousine gratis e ci si sposta in elicotteri: ok, l’alcool sarà abolito nel 2010, ma chi sta scrivendo l’articolo ne ha fatto buon uso…
-Nel 2010 nessuno mangia a casa propria ma in ristoranti gratis: sisi, quelli della caritas….
-Nel 2010 su Marte ci sarà una clinica specializzata in trapianti: uhm no, però si dice ci sia la vita sul pianeta rosso…è lo stesso?
-Nel 2010 sulla luna ci saranno fabbriche per l’estrazione di minerali: che noia…
-Nel 2010 i ghiacci in Siberia sono spariti grazie al riscaldamento del suolo effettuato con l’atomo: ahh! ci stiamo avvicinando!
…insomma, per la serie: massì, spariamone qualcuna!
Si ritorna, con un pò di ritardo, visti i mesi ricchi di impegni che mi hanno colto un pò di sorpresa. E anche gli auguri registrano 4 giorni di stand-by ma spero che valgano per i restanti 361 giorni: Buon anno!
C’è tanto da raccontare e tanto da scrivere…e lo farò. Partendo dalle prossime ore! Insomma, aspettatevi un bel ritorno ricco di colpi di scena.

