Author Archives: Gianmarco Esposito

Social network troppo “social”

giugno 23rd, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (2 Comments)

Prima o poi, i propri contatti reali finiscono. E allora? Che si fa? Si mette una doppia mandata alla serratura virtuale o si cerca di espandere sempre di più il proprio network? Queste e tante altre domande, sono emerse dal sondaggio condotto su oltre 2mila persone in occasione della seconda “Settimana nazionale della sicurezza in rete”. In particolare, l’attenzione è caduta sui social network e su tutto ciò che comportano in termini di sicurezza dei dati. Ma andiamo per ordine; qual’è  il vero senso di un Social Network? Potremmo riassumere in due prospettive diverse, l’uso dell’add:

-Aggiungere i propri contatti reali: chattare con amici, familiari e parenti che si conoscono effettivamente nella vita reale.

-Fare un uso indiscriminato dell’add, aggiungendo si amici, famiari e parenti, ma usare lo strumento per fare nuove conoscenze.

Vediamo un pò i pro e contro. Nel primo caso, non abbiamo fatto altro che riportare sul web il nostro network reale: il web diventa così un mezzo che facilita l’interazione con persone conosciute e mette a disposizione una serie di strumenti e di risorse, da condividere con esse (foto, video, blog, etc). Nel secondo caso, il web (social networks, ndr) permette di varcare le soglie del proprio network, estendendolo e aprendolo “agli estranei”: in tal caso, il forte “contro” sta nel non conoscere effettivamente il nostro interlocutore, mettendo a rischio le proprie informazioni nonché i dati personali. Dai dati emersi dal sondaggio, sorprende l’ingenuità degli “over 40″, più impreparati in termini di tutela dei dati e quindi, decisamente meno attenti nella protezione dei propri dati personali.

Tuttavia, sono dell’opinione che bisogna tener sotto controllo i propri dati. Riportare sul web i propri contatti e non espandere la propria rete, è a mio avviso fortemente limitante. Piuttosto, andrebbe fatto un saggio uso dell’add, cercando di capire per bene “chi” si ha di fronte o quantomeno, i motivi che spingono una persona a richiedere una friendship. Non bisogna mai dimenticare che la truffa può essere dietro l’angolo e quindi, occhi aperti!

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Critica di un lettore

giugno 22nd, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Politica - (0 Comments)

E’ da molto che intendevo scrivere questo post. Circa un mese, penso; è un pensiero buttato li, una critica al volo, spensierata quanto motivata. E’ una critica alla stampa Italiana, ultimamente specializzata in un fare che mixa gossip e politica da quattro soldi. Mi riferisco ai tantissimi aggiornamenti in merito alla vita privata dell’attuale Premier, al suo divorzio, alla “papi” e ai festini privati. Durante il periodo di campagna elettorale ho letto e sentito solo di queste cose. Elezioni Europee? Ma no! A tratti mi veniva da pensare, che dovevamo scegliere realmente “chi” eliminare da Casa Berlusconi. E’ un cattivo reality, che spesso entra nel personale con forza, cattiveria e malizia. Ci sta visto la persona, la sua carica e tutto quello che genera intorno a sé. Ma da lettore, sinceramente non mi va di leggere costantemente questi aggiornamenti in prima pagina, prima delle notizie riguardanti i massacri che stanno avvenendo in Iran, prima della caduta del PIL e l’avanzare della “crisi”, l’emergenza in Abruzzo e di tante altre cose che meriterebbero priorità assoluta. Non ho letto, visto o sentito, nessuna cura ai mali che affliggono il nostro paese e il mondo, se fossi un alieno, penserei che la vita del premier, quella privata (e che a me, sinceramente non interessa…), sia più importante di tutto ciò che ho menzionato pocanzi. Assurdo. La teoria dell’agenda setting va a quel paese, perchè se questi son temi rilevanti dal punto di vista politico, beh, stiamo messi male…e questa, lo sappiamo tutti, non è una novità.

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Ritorno a “lavoro”

giugno 21st, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Notizie dal Mondo - (0 Comments)

Dopo un mese di silenzio, rieccomi a scrivere con regolarità sul forum. Sono successe tante cose che mi hanno portato via tempo, molto tempo. Ultimo mese di corsi universitari, esami sostenuti e da sostenere, la tesi da scrivere e tant’altro. Ripenso all’effetto farfalla, intervento scritto lo scorso 22 luglio 2009; sono tante le cose che mi ricollegano a quei pensiesi, ultimamente. E’ stato un momento di riflessione, di pausa, di silenzio; e ora, si ritorna. Leggo di “Jobs” e del suo ritorno a breve: finalmente sono stati svelati i retroscena della sua assenza. Un trapianto di fegato: altro che squilibrio ormonale, il tipo stava messo davvero male. Tutto punta al suo passato e a quel cancro al pancreas che aveva curato appena pochi anni fa…che dire, in bocca al lupo Steve! Per me fortunatamente, una pausa “spirituale”…sentita la mancanza? ;)

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Rimodulazione creativa

maggio 15th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (1 Comments)

Il web è potente quanto irrazionale, che ce lo diciamo a fare. Basta guardare questo video che ho beccato su youtube: una band che usa un “trattore” come percussioni…con tanto di cover Sweet Georgia Brown”. Immaginiamoci una “band” del genere, riempire 10 anni fa, stadi con 770.000 persone…impossibile. Eppure, grazie ad internet, un’idea del genere riesce a ottenere milioni di visite (quello che spesso non si riesce ad ottenere con sforzi commerciali…). Viva la creatività!

Buona visione e buon divertimento

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Il web Francese ad una svolta storica

maggio 14th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (1 Comments)

Turning Point. La Francia fa sul serio e dichiara guerra allo sharing illecito. Con un provvedimento voluto da Sarkozy in persona, lo stato Francese dimostra di voler fare sul serio in merito alla lotta alla pirateria informatica. Come? Negando la connessione ad internet a chi scarica files dalla rete in maniera illegale. In pratica, le persone che scaricheranno files violando qualsiasi forma di copyright (via web, P2P, Torrents, etc…) saranno prima ammoniti e poi “espulsi” dalla rete: lo stato potrà decidere di tagliare la linea, negando così la connessione telefonica all’intestatario del contratto. Una mossa che sembra spianare la strada a soluzioni analoghe soprattutto nel Regno Unito, dove ben otto aziende hanno chiesto al governo, maggiore tutela e provvedimenti simili a quelli che sta per adottare lo stato francese.

Insomma: la recente lotta contro i tracker e la chiusura di piratebay, la minaccia al download illecito e la denuncia per il possesso di materiale contraffatto; l’Unione Europea sembra iniziar a fare sul serio in merito ai files “pirata”. Come reagirà la rete? E soprattutto…in che modo lo stato francese effettuerà controlli sulle linee telefoniche? Semplicemente attraverso un’analisi di ip loggati su servers contenenti files pirata?

Non so come funziona in Francia…ma posso affermare con sicurezza, che se un provvedimento simile dovesse passare anche in Italia…beh, gran parte del paese per telefonare, dovrebbe ritornare al prototipo di Meucci

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Cercasi lavoro…anzi no, forse si.

maggio 13th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Notizie dal Mondo - (0 Comments)

Da un pò di tempo ho notato su diversi forum, discussioni simili che riguardano gli annunci di lavoro. Si, proprio quelli presenti sui siti specializzati, sulle riviste, quotidiani e così via. “Cercasi laureato/a in materie umanistiche, cercasi gestore delle risorse umane, cercasi ingegnere gestionale, etc“. Nulla di strano. Ma in molti – riportando le proprie esperienze personali- si chiedono come mai spesso accade di non aver risposta a questi annunci. Il web, si indaga: quanto le aziende fanno uso di annunci “civetta”? Perchè dovrebbero farlo?

La prima domanda non ha risposta. La seconda, trova possibili soluzioni in qualche ipotesi: sondare il mercato, costruire una banca dati e perchè no, trovare il miglior profilo a low cost.

Una cosa è certa: quando si invia il proprio CV, meglio farlo senza siti che fanno da tramite. Oppure, consiglio decisamente più attento, controllare da più fonti la validità dell’annuncio: azienda, date, tutto. Spesso può capitare che gli annunci immessi su siti, siano vecchi e non aggiornati…e li, scatta il “fraintendimento”.

…tenuto conto di queste avvertenze, non ci resta che sperare nella buona fede altrui e augurarci un bel “in bocca al lupo!”.

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Giudica il tuo posto di lavoro!

maggio 11th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (3 Comments)

Noto con immenso piacere, che la rete sta diventando sempre più “matura”. In Italia, il fenomeno Linked-In sta continuando la sua lenta ascesa ma altre realtà stanno nascendo sulla scia del filone “Improve your Career”.

Questa volta segnalo il portale lavoriamocisu.it, un servizio fresco e ambizioso che parte dal basso: dall’esperienza dei propri utenti.

La mission. Si parla di lavoro, di come trovarlo. Si parla di un lavoro con cui vivere bene e di come stare bene nel proprio ambiente di lavoro. Gli utenti si scambiano informazioni, chattano, condividono documenti e “giudicano” le aziende: un acuto sistema di rating permette la classificazione delle aziende in base alle possibilità di carriera, formazione e livello retributivo. E non finisce qui. Il sito si dichiara aperto a suggerimenti, critiche e migliorie: insomma, un qualcosa di dinamico, che punta all’interazione utente-utente e fruitore-gestore con immediatezza e scioltezza.

Ora mi chiedo: quanto uno strumento simile, può definirsi attendibile? Mi riferisco in particolar modo ai seguenti casi:

  • Aziende che vogliono migliorare la propria immagine e lo fanno realizzando feedback positivi ad hoc.
  • Aziende che vogliono screditare l’immagine di potenziali concorrenti e lo fanno immettendo feedback negativi.
  • E’ giusto fidarsi di un feedback senza sapere “chi” realmente l’ha immesso, ove username e credenziali sono troppo generiche o addirittura sfiorano l’anonimato?
  • Come si comporterebbero determinate aziende, dinnanzi alla “sincerità” dei propri lavoratori, nel caso in cui questi lascino feedback negativi e con credenziali reali?
  • E se a presentare un feedback negativo, è un ex-dipendente incazzato a morte?

Insomma lo strumento ha le sue potenzialità ma come spesso accade per il web, i punti di forza si tramutano nei più grandi limiti della piattaforma. Tutto questo è inevitabile quando la tecnologia si scontra con il tessuto sociale: con la psicologia degli individui, con gli interessi delle aziende e via discorrendo.

Riassumendo. Che dire? Ottimo strumento che va tutelato a dovere, va perfezionato e soprattutto, va protetto. Come? Lavoriamoci su…magari con una proposta da inviare a questo indirizzo.Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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La regione Campania apre alle ICT

maggio 10th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Politica - (0 Comments)

Navigando in rete, sono venuto a conoscenza di un bando pubblicato dalla regione campania, volto alla diffusione di meccanismi di integrazione digitale e di innovazione tecnologica fra le imprese.
Una grande possibilità per lo sviluppo di piccole e medie imprese in forma singola e associata (ad es. Consorzi e Cooperative) operanti nell’ambito del territorio della regione campana.

Il Bando per il “Regime di aiuti de minimis ICT“, approvato unitamente alla relativa modulistica il 7 Aprile 2009 con Decreto Dirigenziale n. 103 del Settore “Analisi, Progettazione e Gestione Sistemi Informativi” dell’Area Generale di Coordinamento “Ricerca Scientifica, Statistica, Sistemi Informativi ed Informatica”, è stato pubblicato sul BURC n. 24 del 20 aprile 2009 ed ha una dotazione finanziaria di euro 25.000.000,00.

L’iniziativa intende promuovere l’innovazione del sistema produttivo con interventi a supporto del processo di cambiamento tecnologico delle imprese e del loro sistema organizzativo in modo che sia teso all’innovazione di gestione e di prodotto con una ottimizzazione delle risorse. La finalità è quella di aumentare il livello di competitività complessivo del territorio e delle sue componenti, incentivando, quindi, il sistema imprenditoriale a perseguire il cambiamento mediante le nuove tecnologie dell’informazione (Information & Communication Technology) con l’obiettivo di incrementare l’efficienza della macchina gestionale delle imprese.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% degli investimenti ammessi fino ad un contributo massimo di euro 200.000,00. Per quanto concerne le tipologie di investimento,  queste possono interessare:

  • La progettazione e direzione lavori, consulenze, studi di fattibilità tecnica, economico-finanziaria, di marketing e altre spese generali nel limite massimo del 15% del totale delle spese complessivamente ammissibili del programma di investimento;
  • L’acquisto di macchinari, strumenti ed attrezzature, nuovi di fabbrica, indispensabili alla realizzazione del progetto;
  • L’acquisizione di brevetti, di software, di programmi e servizi informatici e telematici, di know-how e di diritti di licenza;
  • La realizzazione e/o adeguamento degli impianti indispensabili alla realizzazione del progetto;
  • Supporti informativi e servizi di e- business in generale.

Il termine per la scadenza della domanda è fissato al 10 luglio 2009. Se la cosa può interessarvi scaricate subito l’intero bando e i moduli allegati e non fatevi sfuggire questa opportunità davvero interessante.

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Giocare con la comunicazione (organizzativa)

maggio 9th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Comunicazione - (1 Comments)

Cosa strana, essere in pizzeria mentre si attende la pizza da portar via e un pò per noia, un pò per ammazzare il tempo, si legge e si osserva tutto ciò che è intorno a noi…e così, mi sono imbattuto in un racconto strano quanto divertente, che potrebbe essere una sorta di “morale” sulla comunicazione organizzativa. Mi va di riportarla qui:

Questa è la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ciascuno incolpò Qualcuno perchè Nessuno fece ciò che Ognuno avrebbe potuto fare.

Questo fa riflettere su quanto sia importante avere una comunicazione interna che sappia gestire e regolare i processi organizzativi che stanno alla base di ogni organizzazione…che sia una pizzeria, o che sia un’impresa, poco cambia!

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Burla 2.0

maggio 8th, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Internet - (0 Comments)

Chi non usa Wikipedia alzi la mano. L’enciclopedia che tutti abbiamo sognato per anni ed anni: voci praticamente infinite, sapere gratuito, accesso immediato. Altro che manualoni da scaffale o enciclopedie su cd che dopo qualche mese sono da buttar via. Quello che propongo in questo post, è una notizia davvero carina che sta facendo il giro del web: è la storia di Shane Fitzgerald, giovane studente Irlandese che ha deciso di modificare qualche voce presente sulla celebre enciclopedia Wikipedia, immettendo notizie e citazioni false, così da testare la qualità delle revisioni e il meccanismo delle citazioni esterne. Il risultato? Alla voce riguardante la morte di Maurice Jarre (padre di Jean-Michel Jarre,) Shane ha aggiunto una citazione:

“One could say my life itself has been one long soundtrack. Music was my life, music brought me to life, and music is how I will be remembered long after I leave this life. When I die there will be a final waltz playing in my head, that only I can hear”

Quando la notizia di morte è stata confermata da Jean-Michel Jarre e i giornali hanno prontamente sguinzagliato i coccodrilli, la notizia fake è stata citata dappertutto: giornali, televisioni e radio di tutto il mondo. Praticamente, nessun giornalista si è preoccupato di controllare la veridicità di quella citazione, copiandola e incollandola integralmente senza un minimo di controllo. Buffo (lo sarebbe di meno se non avesse a che fare con la morte di una persona…) e intelligente; tanto quanto basta per delineare in maniera nitida le potenzialità e le debolezze di uno degli strumenti web più usati in tutta la rete.

Quindi, quando fate qualche ricerca…mi raccomando, controllate sempre le informazioni! Lo Shane di turno potrebbe essere dietro l’angolo…

Se vi va di leggere la fonte dell’articolo, visitate il sito dell’Irishtimes

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