Prima o poi, i propri contatti reali finiscono. E allora? Che si fa? Si mette una doppia mandata alla serratura virtuale o si cerca di espandere sempre di più il proprio network? Queste e tante altre domande, sono emerse dal sondaggio condotto su oltre 2mila persone in occasione della seconda “Settimana nazionale della sicurezza in rete”. In particolare, l’attenzione è caduta sui social network e su tutto ciò che comportano in termini di sicurezza dei dati. Ma andiamo per ordine; qual’è il vero senso di un Social Network? Potremmo riassumere in due prospettive diverse, l’uso dell’add:
-Aggiungere i propri contatti reali: chattare con amici, familiari e parenti che si conoscono effettivamente nella vita reale.
-Fare un uso indiscriminato dell’add, aggiungendo si amici, famiari e parenti, ma usare lo strumento per fare nuove conoscenze.
Vediamo un pò i pro e contro. Nel primo caso, non abbiamo fatto altro che riportare sul web il nostro network reale: il web diventa così un mezzo che facilita l’interazione con persone conosciute e mette a disposizione una serie di strumenti e di risorse, da condividere con esse (foto, video, blog, etc). Nel secondo caso, il web (social networks, ndr) permette di varcare le soglie del proprio network, estendendolo e aprendolo “agli estranei”: in tal caso, il forte “contro” sta nel non conoscere effettivamente il nostro interlocutore, mettendo a rischio le proprie informazioni nonché i dati personali. Dai dati emersi dal sondaggio, sorprende l’ingenuità degli “over 40″, più impreparati in termini di tutela dei dati e quindi, decisamente meno attenti nella protezione dei propri dati personali.
Tuttavia, sono dell’opinione che bisogna tener sotto controllo i propri dati. Riportare sul web i propri contatti e non espandere la propria rete, è a mio avviso fortemente limitante. Piuttosto, andrebbe fatto un saggio uso dell’add, cercando di capire per bene “chi” si ha di fronte o quantomeno, i motivi che spingono una persona a richiedere una friendship. Non bisogna mai dimenticare che la truffa può essere dietro l’angolo e quindi, occhi aperti!

Chi non usa Wikipedia alzi la mano. L’enciclopedia che tutti abbiamo sognato per anni ed anni: voci praticamente infinite, sapere gratuito, accesso immediato. Altro che manualoni da scaffale o enciclopedie su cd che dopo qualche mese sono da buttar via. Quello che propongo in questo post, è una notizia davvero carina che sta facendo il giro del web: è la storia di Shane Fitzgerald, giovane studente Irlandese che ha deciso di modificare qualche voce presente sulla celebre enciclopedia Wikipedia, immettendo notizie e citazioni false, così da testare la qualità delle revisioni e il meccanismo delle citazioni esterne. Il risultato? Alla voce riguardante la morte di Maurice Jarre (padre di Jean-Michel Jarre,) Shane ha aggiunto una citazione: