Non mi sarei mai immaginato “Michael Jackson” versione settantenne, con tanto di pensione e dolori alle ginocchia. E’ successo quello che già ad altri è accaduto: la morte “giovane”. Quella che ti rende immortale, che rende il silenzio una difficile assenza da sopportare. Citandone pochi, mi riferisco a Luigi Tenco, Jim Morrison, Massimo Troisi, Jimi handrix, Freddie Mercury, John Kennedy; sono solamente pochi dei nomi di personaggi che hanno portato qualcosa con sé e lasciato tanto su questo pianeta. Jackson verrà ricordato per sempre per il suo essere “Re del Pop”: un’infinità di album venduti e un nome conosciuto in ogni angolo di questo pianeta. Il resto, sono solo chiacchiere: da oggi, Michael è immortale.

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Prima o poi, i propri contatti reali finiscono. E allora? Che si fa? Si mette una doppia mandata alla serratura virtuale o si cerca di espandere sempre di più il proprio network? Queste e tante altre domande, sono emerse dal sondaggio condotto su oltre 2mila persone in occasione della seconda “Settimana nazionale della sicurezza in rete”. In particolare, l’attenzione è caduta sui social network e su tutto ciò che comportano in termini di sicurezza dei dati. Ma andiamo per ordine; qual’è  il vero senso di un Social Network? Potremmo riassumere in due prospettive diverse, l’uso dell’add:

-Aggiungere i propri contatti reali: chattare con amici, familiari e parenti che si conoscono effettivamente nella vita reale.

-Fare un uso indiscriminato dell’add, aggiungendo si amici, famiari e parenti, ma usare lo strumento per fare nuove conoscenze.

Vediamo un pò i pro e contro. Nel primo caso, non abbiamo fatto altro che riportare sul web il nostro network reale: il web diventa così un mezzo che facilita l’interazione con persone conosciute e mette a disposizione una serie di strumenti e di risorse, da condividere con esse (foto, video, blog, etc). Nel secondo caso, il web (social networks, ndr) permette di varcare le soglie del proprio network, estendendolo e aprendolo “agli estranei”: in tal caso, il forte “contro” sta nel non conoscere effettivamente il nostro interlocutore, mettendo a rischio le proprie informazioni nonché i dati personali. Dai dati emersi dal sondaggio, sorprende l’ingenuità degli “over 40″, più impreparati in termini di tutela dei dati e quindi, decisamente meno attenti nella protezione dei propri dati personali.

Tuttavia, sono dell’opinione che bisogna tener sotto controllo i propri dati. Riportare sul web i propri contatti e non espandere la propria rete, è a mio avviso fortemente limitante. Piuttosto, andrebbe fatto un saggio uso dell’add, cercando di capire per bene “chi” si ha di fronte o quantomeno, i motivi che spingono una persona a richiedere una friendship. Non bisogna mai dimenticare che la truffa può essere dietro l’angolo e quindi, occhi aperti!

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Critica di un lettore

giugno 22nd, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Politica - (0 Comments)

E’ da molto che intendevo scrivere questo post. Circa un mese, penso; è un pensiero buttato li, una critica al volo, spensierata quanto motivata. E’ una critica alla stampa Italiana, ultimamente specializzata in un fare che mixa gossip e politica da quattro soldi. Mi riferisco ai tantissimi aggiornamenti in merito alla vita privata dell’attuale Premier, al suo divorzio, alla “papi” e ai festini privati. Durante il periodo di campagna elettorale ho letto e sentito solo di queste cose. Elezioni Europee? Ma no! A tratti mi veniva da pensare, che dovevamo scegliere realmente “chi” eliminare da Casa Berlusconi. E’ un cattivo reality, che spesso entra nel personale con forza, cattiveria e malizia. Ci sta visto la persona, la sua carica e tutto quello che genera intorno a sé. Ma da lettore, sinceramente non mi va di leggere costantemente questi aggiornamenti in prima pagina, prima delle notizie riguardanti i massacri che stanno avvenendo in Iran, prima della caduta del PIL e l’avanzare della “crisi”, l’emergenza in Abruzzo e di tante altre cose che meriterebbero priorità assoluta. Non ho letto, visto o sentito, nessuna cura ai mali che affliggono il nostro paese e il mondo, se fossi un alieno, penserei che la vita del premier, quella privata (e che a me, sinceramente non interessa…), sia più importante di tutto ciò che ho menzionato pocanzi. Assurdo. La teoria dell’agenda setting va a quel paese, perchè se questi son temi rilevanti dal punto di vista politico, beh, stiamo messi male…e questa, lo sappiamo tutti, non è una novità.

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Dopo un mese di silenzio, rieccomi a scrivere con regolarità sul forum. Sono successe tante cose che mi hanno portato via tempo, molto tempo. Ultimo mese di corsi universitari, esami sostenuti e da sostenere, la tesi da scrivere e tant’altro. Ripenso all’effetto farfalla, intervento scritto lo scorso 22 luglio 2009; sono tante le cose che mi ricollegano a quei pensiesi, ultimamente. E’ stato un momento di riflessione, di pausa, di silenzio; e ora, si ritorna. Leggo di “Jobs” e del suo ritorno a breve: finalmente sono stati svelati i retroscena della sua assenza. Un trapianto di fegato: altro che squilibrio ormonale, il tipo stava messo davvero male. Tutto punta al suo passato e a quel cancro al pancreas che aveva curato appena pochi anni fa…che dire, in bocca al lupo Steve! Per me fortunatamente, una pausa “spirituale”…sentita la mancanza? ;)

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