Studiare su Facebook

marzo 3rd, 2009 | Posted by Gianmarco Esposito in Personale | Università

Non mi è mai stato simpatico Facebook, motivo per il quale sono praticamene forse l’unico che non ce l’ha. Motivo? Innanzitutto l’utilità…si ok, trovare amici che non trovi da tempo: ma sinceramente, non sono il tipo che piazza con leggerezza, dati, foto, e informazioni personali qua e la sulla rete. E poi, mi annoia: che ci posso fà. Specialmente se poi la rimozione di questi dati “sensibili”, diventa difficile (ostacolata dal social network stesso…) e se gli hacker di tutto il mondo, diventano interessati alla piattaforma. Proprio stamane, leggo sul Corriere.it:

Gli hacker non risparmiano neanche Facebook: solo nell’ultima settimana il celebre social network è stato oggetto di cinque attacchi da parte dei pirati informatici. Secondo alcuni esperti, citati dalla Bbc, gli hacker stanno tentando di “rubare” i dati sensibili degli utenti utilizzandoli per insidiare il server, approfittando della fiducia e dei contatti degli iscritti. Una sorta di cavallo di Troia sotto forma di applicazione che una volta installata si riproduce sugli account dei propri amici.

APPLICAZIONI «MALIGNE» – «È stata una settimana piuttosto brutta per i social network in generale», ha affermato Rik Ferguson, capo della sicurezza della società informatica “Trend Micro”. Secondo Ferguson, la scorsa settimana Facebook è stato colpito da quattro applicazioni «maligne» tra cui una nuova variante del virus “Koobface” che aveva già attaccato il social network a dicembre dell’anno scorso.

Alla luce di questo, diventa davvero buffo che proprio ieri, durante la prima lezione di corsi universitari (secondo semestre), un docente ha praticamente “imposto” l’iscrizione su questo social network, affinchè si possa “discutere in gruppi di discussione” gli argomenti trattati durante il corso…sapevo che sarebbe giunto quel momento!

Alzi la mano chi non ha Facebook

La mia, era l’unica in un’aula gremita di noobs informatici. Per poco non ho dovuto motivare la mia mano all’aria con un “mi spiace, ma non ne capisco né di internet e né pc…”; vaglielo a spiegare al tipo, che la mia è una scelta (quando lui, si dimostrava fiero ed intellettualmente orgoglioso di questa nuova modalità di corso attraverso uno “strumento online” quale appunto il Social Network). Ci sono i forums, i gruppi di discussione, cose molto più private, intime, sicure e con funzionalità più adeguate (per non dire professionali). Ma evidentemente, la mania di scendere “a fondo” nelle vite altrui è sempre più forte; non mancando di rispetto ad un pizzico di doppia vanità, insita nel dover dimostrare al mondo, che si sa trasformare un’opportunità come facebook in qualcosa di diverso dalla propria natura e mostrarsi colti e “al passo” delle tecnologie a tutta la propria rete sociale.

Provocazioni. Torniamo alle cose serie.

E ora? Come farò? Farò il profilo o non lo farò? Magari, invento dei dati…shhhh, ma non lo dite a nessuno :)

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