Oggi sono stato a quel paese. Si, proprio quello li, che ho frequentato molte volte per diversi mesi. E dov’è la novità? E’ sparito! Un posto che non c’è! La mia visita nel metaverso ritorna esattamente dopo 7 mesi di assenza totale: senza informarmi, senza vivere l’avatar; nulla. E com’è stato? Molto strano. Ho trovato una Second Life totalmente “nuova”, sia sul piano economico che su quello sociale. Da un lato la crisi e le aspettative esagerate cadute poi nel vuoto, hanno ridotto sicuramente il numero di affari che riguardano l’intero metaverso (almeno da parte di big investors ); dall’altro, qualcuno ha sicuramente voltato pagina in favore di Facebook. D’altronde, i media oramai parlano solo di FB…e pensare che fine a qualche mese fa, second life era sulla bocca di tutti: allora si, che era “viva”. Che sia un buon momento per ripartire? Per ridimensionare il tutto e creare delle buone basi su cui fare investimenti ragionati e sensati?
Le mie, sono ovviamente provocazioni, forse anche superficiali. Le butto li, così per direrci su. Ma la cosa strana, è che la mia lista contatti che vanta decine e decine di nomi, sembra la rubrica telefonica personale di un agiato 150enne: con tutto rispetto per i 150enni, ma i miei “ex-amici-virtuali” son tutti defunti. Pezzi grossi e piccoli: mani bucate e squattrinati.
E le land/sim? Chiuse. Perfino Nuova Sicilia ha chiuso i battenti…per non parlare di Napoli e delle altre.
Anche Second Life avrà il suo ricambio generazionale…e magari, stavolta, faremo più attenzione nel cimentarci in conclusioni degne del miglior amante della filosofia cyberpunk o da magnate russo.

