Ieri sera sono stato a Salerno, mancavo li da anni…partito alle 18:30 e arrivato alle 10! Il diluvio universale mi aveva fatto cambiare idea e così mi son avviato verso Salerno alle 21:30…una volta arrivati, ecco che rivedo il lungomare, il corso (peccato per i negozi chiusi!), la zona dei pub e piazza Flavio Gioia! E’ la prima volta che ho visto questa piazza…una piazza che non ha niente di così speciale se non il fatto che la frequento da sei mesi…virtualmente.

second life salerno

Essere li dopo averla conosciuta tramite una fedelissima riproduzione su Second Life, è stato stranissimo! Fare i passi che fai con l’avatar, muoverti in quegli spazi qualche ora fa finti e ora reali…assurdo…e poi, finalmente, ho incontrato il mio amico “Emiliano Barbosa“: conosciuto su Second Life nel marzo 2007 e diventato in tutto questo tempo, un amico a tutti gli effetti…che cosa strana…e che risate! Mi chiamava addirittura “Janmark”…era troppo strano scindere le persone reali dai pupazzetti del metaverso…davvero…ci tornerò.

Non è poi così male viversi un “dietro le quinte del virtuale”…proprio come diceva Claudio Ricci, Sindaco di Assisi in una conferenza sul web: “La tecnologia è importante, in specialmodo una realtà come Second Life…ma bisogna vivere le due piazze nella stessa misura, quella virtuale e quella reale…”

…detto, fatto…alla lettera!

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Stasera ho assistito al mio primo convegno virtuale su Second Life…ho ricevuto l’invito dal gruppo “unAcademy: Accademia non convenzionale della cultura digitale”, progetto interessante per tematiche trattate e incontri progettati.
Tema della discussione è “Assisi su Second Life” con ospite il sindaco di Assisi Claudio Ricci.

E’ stata un’occasione speciale per conoscere due realtà: quella di un mondo reale che si affaccia sul virtuale (curiosità, innovazione e immagine di una città storica del nostro paese…) e l’ennesima prova che il virtuale acquisisce sempre più peso: è attrattiva comunicativa, percorso affascinante della nuova comunicazione e per un nuovo modo di “creare” , incontrarsi, dibattere.

Quella su cui insiste il sindaco è un’ipercomunicazione multimediale che rivive nel passaparola, nel valore del one-to-one, nella parola scambiata frontalmente. Una comunicazione istituzionale che si nutre di un elemento fondamentale del metaverso della linden lab: la continuità delle relazioni e delle comunicazioni; esserci e viversi come flusso continuo. Assisi è quindi una città che impiega risorse in marketing ambientale, innovazioni tecnologiche e con uno sguardo al futuro mantenendo i valori e le identità culturali provenienti dal passato; tra l’astratto e il concreto, second life si offre come ponte e strumento per questa concezione che mixa e fonde, realtà e virtualità, senza dividersi mai ma anzi, rafforzando le proprie radici storiche e la propria immagine contemporanea…una sfida senz’altro difficile, magari in salita, ma che non spaventa il sindaco.

Tra gli atri temi, wifi in tutta assisi entro fine anno, opere di restauro, marketing e un progetto dedicato alla triste condizione della Napoli attuale: i migliori artisti Napoletani dell’arte contemporanea saranno chiamati a dipingere i cassonetti di Assisi; un’azione di comunicazione che cercherà di bilanciare, nel suo piccolo, un’immagine monocromatica di una triste realtà, cercando di riportare in tutto il suo splendore, Napoli,  a dir del sindaco “Capitale della cultura mondiale e del paese Italia“.

Che dire…Innanzitutto complimenti. La sfida è molto bella, interessanti sono stati i concetti dell’ipercomunicazione multimediale, della continuità nel metaverso, ma soprattutto la volontà di coniugare radici storiche e innovazione contemporanea attraverso la metafora (se di metafora si può parlare….) delle due piazze…quelle che i giovani dovrebbero frequentare: la reale, per conservare e vivere i rapporti “di persona”, fatti di fisicità e comunicazione diretta…e quella virtuale: simbolo e metafora di un vivere tecnologico al passo con i tempi o addirittura, con un occhio al futuro.

Ottima l’organizzazione dell’unAcademy…non mancherà occasione per assistere ad altre manifestazioni.

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Ieri ho assistito “alla prima” del gruppo “NoiGiovaniFuturo“, un gruppo di giovani promotori di un progetto privo di pregiudizi, programmatico, sensibile alle istanze di una socialità proiettata al futuro attenta alle conquiste del progresso, nel rispetto della democrazia e della diversità.

L’incontro, intitolato “Dalle Parole ai Fatti” aveva come tema “la risposta delle istituzioni ai problemi sociali ed economici della realtà Vesuviana; in particolare, idee e proposte per combattere il disagio socio-economico e coinvolgere i giovani nella crescita della realtà territoriale”. Un incontro-dibattito in collaborazione con il collegio dei periti agrari e periti agrari laureati della provincia di Napoli ( moderazione a cura di Biagio Scognamiglio, presidente del Collegio dei Periti Agrari di Napoli) e con una ricca partecipazione istituzionale. Hanno infatti partecipato al dibattito, Stefano Dumontet (Università Parthenope di Napoli, delegato del Rettore all’orientamento), Aristide Maffei (imprenditore de Aloe is Life-Società agricola S.r.l.), Paola De Vivo (docente di Sociologia Economica Università Federico II di Napoli). Erano presenti, inoltre: Massimo Meo (consigliere comunale di Torre del Greco), Francesco Pinto (sindaco di Pollena Trocchia), Carmine Pone (sindaco di Sant’Anastasia), Pasquale Tammaro (sindaco di Cercola) e Sua Eccellenza Antonio Di Donna (vescovo ausiliario di Napoli).

I presenti si son passati la voce mettendo in luce progetti, idee e contenuti, in linea con il tema mosso dalla giovane associazione; si è addirittura parlato di inserire i giovani in alcuni tavoli di discussione circa i progetti riguardanti le politiche giovanili e di sviluppo locale…le differenti posizioni assunte dalle cariche interpellate, hanno dato vita a contributi diversi e rilevanti: università, imprenditori, Chiesa ed istituzioni, ci sono…oggi hanno parlato e ascoltato, proponendo promesse e sfide davvero interessanti.

A Pasquale Scognamiglio (fondatore dell’associazione) e al gruppo “NoiGiovaniFuturo” un grande in bocca al lupo per il loro progetto: non sarà facile, proporre, ideare e gridare al di fuori dell’orbita partitico/politica…ma il solo provarci (e fino ad ora, lo stanno facendo alla grande..) è il sintomo di qualcosa che cambia, di un attivismo sano, vivo e giovane, con voglia di riscatto e senza paura alcuna…quella paura di vivere nel disagio pensando magari, di scappar via da una realtà tutt’altro che serena. La Campania è la regione più giovane d’Europa…e allora “giovani“: scegliamo il destino del nostro futuro…sono con voi.

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Ieri, ore 23:26, parte il mio ultimo treno da Sorrento per Castellammare di Stabia. Fuori piove, il treno è quasi vuoto, il mio iPod canta le mie canzoni preferite e un briciolo di malinconia si avverte…è finita questa avventura da Trainer IGS Campania con i 14 ragazzi della 4°A dell’ipc S.Paolo di Sorrento.

Nonostante i casini combinati tra scuola e IGS stessa, io e i ragazzi ci siamo davvero divertiti tanto; abbiamo passato mesi intensi tra lavoro e divertimento, imparando tante cose che altrimenti non avremmo mai potuto imparare. E’ stato tutt’altro piacevole notare che i ragazzi, ancora ieri erano “scottati” per il comportamento dell’associazione nei loro confronti dopo che la scuola ha negato il permesso per andare a competere alla fiera regionale di Paestum; infatti sabato c’è la premiazione e noi, chissà, avremmo potuto festeggiare con qualcosa…e invece no. Un’esperienza bella e costruttiva ma non con questa associazione, che ha fatto tanto per avere più laboratori e trainer possibili per poi abbandonarli come nel nostro caso…senza farsi sentire, senza esser presente, senza aiutarli. Vabbè, nonostante l’amarezza, io e i ragazzi abbiamo passato un bel semestre insieme (e sicuramente, non è merito dell’IGS Campania…). Ieri sera abbiamo festeggiato al Leone Rosso di Sorrento: pizze, antipasti, primi piatti, dolci e tanto da bere…poi tutti a casa con un ricordo in più, con un bagaglio di esperienze nuove e fresche, che ha mostrato un nuovo lato del “fare scuola”: un learning by doing che tanto è piaciuto ai ragazzi…tanto quanto l’amarezza finale.

Ore 00:07, ho inviato le “pagelle” che la scuola mia ha chiesto…mi son sempre chiesto in passato, “Come sarei se fossi professore?” Beh, ho scoperto che non vorrei avermi come valutatore :) Scherzi a parte, i voti disponibili erano A (ottimo), B (distinto), C (sufficiente), D (mediocre), E (insufficiente); nessuna insufficienza, ma tre D, cinque C, tre B e tre A…dai, non è poi così male come media!

Detto ciò, ragazzi vi saluto e vi ringrazio, lavorare o meglio, costruire tutto questo con voi, è stato stupendo.

Ciao Luisa, Conny, Maria Rosaria, Lisa, Valeria, Stefania, Ivan, Daniela, Elvira, Marianna, Enzo, le due Rosa e Rossella!

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Protetto: Capogiro

giugno 8th, 2008 | Posted by Gianmarco Esposito in Personale - (Inserire la propria password per visualizzare i commenti)

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Corsi finiti…ed esami che iniziano.

L’ennesimo anno accademico è terminato…questa volta però parliamo di specialistica. Tanti i corsi seguiti…molti interessanti e alcuni meno: il bilancio però è sicuramente positivo. A differenza della triennale, i docenti son sicuramente più disponibili: specialmente nella realizzazione di lavori (tesine e progetti di vario genere) che esplicitano in maniera pratica, le infinite teorie che abbiamo appreso, sentito e risentito. Dopo molti esami, si ha la sensazione di “aver davvero imparato qualcosa”: cosa molto rara in passato…ed è una soddisfazione…stiamo lavorando bene!

E ora?

Esami…esami e ancora esami…poi una rilassantissima estate…magari con qualche importante novità? Chissà…

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Protetto: Avrei qualcosa da dire…posso?

giugno 5th, 2008 | Posted by Gianmarco Esposito in Personale | Radio | Università - (Inserire la propria password per visualizzare i commenti)

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