Tra due ore circa, inaugurerò ufficialmente il mio primo bagno del 2008! Finalmente è tornato il caldo, dopo mesi e mesi di pioggia…e un maggio così, non l’ho mai visto! Un pò di tempo sotto il sole è la miglior alternativa allo studio
Scherzo, ma un pò di relax ci vuole…anche perchè penso che sarà il mio ultimo momento di svago pre-esami! Mi attende una sessione di “fuoco” e avrò poco tempo per respirare l’aria del tempo libero…oggi è altra storia…vado a farmi “nero”.
La Rifiuti & Rifiuti SPA è l’impresa che ho creato e gestito con la 4°A IPC dell’istituto polispecialistico S.Paolo, nell’ambito dell’IGS: imprese giovani studenti. Come già spiegato in un altro post, il termine faceva riferimento ai diversi significati che può assumere la parola “Rifiuto”, inteso spesso come spazzatura o secondo la nostra particolare accezione, come rifiuto dell’uomo di vivere nel rifiuto ( concetto che esprime l’azione sociale dell’azienda, impegnata in una campagna informativa e promozionale a favore della raccolta differenziata).
C’è un altro rifiuto che vorrei riportare…questa volta con rabbia e determinazione.
Un periodo di formazione di un mese, sei mesi di lavoro passati tra lezioni pomeridiane, continui viaggi a Sorrento e il grande sforzo didattico/operativo di una classe di ragazzi che ha impiegato energie, soldi e volontà nel progetto proposto in concomitanza dall’IGS e dalla scuola.
…obiettivo? Quello di imparare facendo…o meglio, Learning by Doing, per dirla alla “loro”…e ovviamente, arrivare alla famosa sfida regionale che si sta tenendo in questi giorni al villaggio turistico Oasis a Paestum…
...e noi? A casa…senza poter partecipare. Quello che secondo parte del personale IGS e curiosi, poteva risultare essere uno dei migliori laboratori dell’intera Campania…il motivo di questa assenza? Incomprensioni tra grandi…
L’IGS aveva promesso alle scuole, una competizione regionale da tenersi nei primi giorni di Maggio…si sono accumulati ritardi su ritardi e la scuola (o meglio, il Preside dell’istituto…) non ha concesso il permesso di assenza alla classe perchè una circolare del ministero dell’istruzione, vieta qualsiasi tipologia di gita o visita di istruzione 25 giorni prima della fine dell’anno scolastico…che dire…chi ha ragione?
Qualsiasi sia la risposta, non ha senso…hanno perso tutti.
…e le altre scuole Campane? Non hanno la cittadinanza Italiana? Ora son tutte a Paestum ad esibirsi, a fare il bagno, a divertirsi dopo mesi e mesi di duro lavoro…non importa se i laboratori in competizione siano stati bravi o no, l’importante è partecipare! Questo si che è lo spirito DOC per eccellenza…
…noi possiamo dirlo forte: non abbiamo né vinto e né partecipato grazie al rifiuto degli adulti, talvolta incapaci di mettersi d’accordo, talvolta estremisti in certe decisioni…o forse, semplicemente, non in grado di comunicare efficacemente.
Come già accennato altrove, tra i vari corsi che sto seguendo c’è “Tecniche di E-Learning” della Dott.ssa Annalisa Buffardi; un corso interessante che mi sta appassionando sempre più…ieri ho realizzato la mia prima piattaforma e-Learning: ho installato su altervista ( ebbene si…) un software Open-Source dedicato all’apprendimento online..tutto liscio (a parte l’upload durato 40 minuti e il database che su altervista fa capricci per via degli altercents…) e il sito è ora pienamente funzionante..
Questa demo, realizzata come piattaforma illustrativa per il mio lavoro di gruppo, permette delle cose assolutamente spettacolari…ha un sistema di monitoraggio e statistiche spaventose, possibilità di Content Management altamente flessibili e un’interazione utente-piattaforma semplice e duttile! Una bella scoperta che mi ha fatto riflettere un bel pò su questo genere di applicativi…ancora poco utilizzati ( in Italia…) ma dalle enormi possibilità…e se un giorno provassi a gestire una piattaforma simile?
Strane idee mi passano per la testa…stay tuned
Protetto: Studenti di seconda mano a “Invidiologia”
maggio 24th, 2008 | Posted by in Personale | Università - (Inserire la propria password per visualizzare i commenti)Quando ho scritto la mia tesi in “Sistemi operativi ed identità informatiche”, ho tenuto dentro tutta la mia “devozione” per il Mac, dentro…ho dovuto discutere il lavoro, in maniera oggettiva, imparziale, corretta…ora si torna alla normalità e non posso che morire dal ridere nel vedere questa mitica scena:
L’attuale presidente della Microsoft, Steve Ballmer è stato preso a uova in faccia ieri a Budapest durante una conferenza all’università Corvinus. Uno studente solitario si è alzato improvvisamente dal pubblico e dopo aver pronunciato qualche frase in inglese poco comprensibile, ha lanciato tre uova al “povero” Ballmer. Il presidente della Microsoft non ha potuto far altro che cercare riparo sotto alla cattedra…
…Caro Ballmer…quando vieni alla mia facoltà?
…la mia mira, è decisamente migliore
Sono appena tornato dal cinema…ho visto “Gomorra”, film di Matteo Garrone tratto dal romanzo-nofiction di Roberto Saviano…chiamarlo film è riduttivo: un documentario sulla vita, un occhio capace di arrivare laddove non ci si può spingere.
Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà,
ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.
Mi ha fatto uno strano effetto rivedere la “mia” Napoli sotto questa diversa luce…sono anni che oramai passo le mie giornate li (certo non a Scampia…); una vicinanza così surreale tale da farmi pensare quasi impossibile questo doppio volto di Napoli. Il film muove qualcosa: suscita uno strano effetto, lascia con l’amaro in bocca. C’è da aprire gli occhi…questa, non è fiction. Ora tocca a chi di dovere, scrivere (non un libro, ma…) una politica sana e non corrotta…questa Napoli, deve rialzarsi.
(Fonte della trama: Filmup).
Il primo anno di corsi in “Comunicazione pubblica, sociale e politica” sta volgendo al termine…il 6 giugno saranno oramai finiti tutti i corsi e proprio in questi giorni, sto pianificando la prossima sessione di esami. Ecco un pò cosa mi toccherà fare…
Semiotica. Il corso mira a far conoscere il funzionamento dei segni e la loro influenza sociale, la costituzione e gli effetti dei testi scritti, parlati, iconici, audiovisivi, artistici o artigianali. Il Prof. Maturi ha dato la possibilità di effettuare una prova intercorso e una presentazione orale in aula alla classe di laurea in “Culture digitali della comunicazione”; ho sostenuto le due prove e dovrò solo convalidare….un modulo a me “nuovo e particolare “.
Tecniche di e-Learning. Definizione, questioni pedagogiche, didattico-organizzative, tecnologiche e di comunicazione. Un corso molto interessante condotto dalla Dott.ssa Annalisa Buffardi, che permetterà di conoscere a 360° l’How-to circa la realizzazione di una piattaforma e-learning (almeno nella sua struttura concettuale), l’applicazione dell’e-learning nel campo universitario /aziendale e ovviamente tutte le problematiche annesse alla realizzazione di piattaforme dedicate alla formazione a distanza/in rete. A fine corso dovrò realizzare (in gruppo) un elaborato “tipo” per una potenziale lezione on-line…un modulo interessante.
Sociologia e storia della radio. Roberto Barone non è sicuramente un comune docente…Studioso della voce, autore di format e testi radiofonici, art-director di trasmissioni di successo, voce di documentari e tanto altro. Roberto (detesta essere chiamato “Docente o Professore”) sta realizzando un corso molto interessante, ricco di spunti critici e dalle tonalità personali…d’altronde, quando c’è l’esperienza in gioco, è giusto che si trasmetta…un modulo diverso dal solito.
Etica e Comunicazione. Il corso propone un disamina del nesso scienza, trasformazione dei linguaggi, configurazione dell’ethos della modernità attraverso la riflessione di Hannah Arendt…ottima l’interpretazione del corso da parte della Docente (Emilia D’Antuono) anche se le tematiche affrontate, sono decisamente lontane dai miei “gusti”…un modulo che mi tocca fare.
Analisi dei dati testuali. Finalmente un esame degno del peso della parola “statistica”. Un corso centrato su tre elementi: La statistica e il suo linguaggio (il fenomeno linguistico come oggetto d’indagine, l’utilizzo della statistica nell’analisi del desto), il pre-trattamento dei dati (la scelta dell’unità d’analisi, il problema della disambiguazione e le fasi di preparazione dei corpora) e le tecniche di analisi dei dati testuali (analisi qualitativa e quantitativa del linguaggio, il peso delle parole, misure di similiarità e distanza, l’analisi multidimensionale dei dati, richiami di algebra lineare e l’analisi delle corrispondenze su dati testuali). Il corso, tenuto dalla Prof. Simona Balbi e dal Dott. Giorgio Infante, prevede un elaborato finale sintesi di tutte le tematiche affrontate durante il corso; attualmente sto lavorando insieme a 3 colleghi all’analisi dell’offerta di lavoro tramite annunci su un importante portale dedicato al mondo del lavoro….un modulo concreto ed essenziale.
Comunicazione d’impresa. Un corso che mira a fornire gli strumenti teorico-metodologici per poter comprendere i processi comunicativi aziendali e le innovazioni che accompagnano l’introduzione delle tecnologie dell’informazione, con particolare attenzione a: l’informazione nei modelli di organizzazione del lavoro: dal flusso top-down dei sistemi chiusi alla circolarità degli ologrammi e dei reticoli organizzativi; la comunicazione interna ed esterna all’impresa: gli strumenti e le metodologie per l’analisi delle relazioni tra gli attori d’impresa e del mercato dei consumi; le ICT (Information and Communication Technologies) come opportunità di auto-apprendimento e auto-sviluppo professionale : l’evoluzione delle figure professionali e l’emergere del lavoratore della conoscenza; le competenze delle nuove professioni relative alle capacità cognitive, relazionali, decisionali e comunicative; la regolazione normativa e sociale dei processi comunicativi d’impresa: il caso del telelavoro tra legge e cooperazione. Anche questo corso prevede un elaborato individuale finale che va discusso all’orale (una tesina di circa 10 cartelle word su un tema a scelta tra 20 disponibili). E’ sicuramente un esame difficile, vasto ma assolutamente….un modulo coerente (rispetto al corso di laurea) e decisamente interessante.
Corsi ed esami diversi tra loro; sicuramente una delle sessioni d’esame della mia carriera, tra le più interessanti…forse è meglio parlarne a sessione finita
Ma almeno, per una volta, ho dato io le pagelle ai docenti…
L’altro giorno ho assistito ad una scena che mi ha fatto riflettere non poco…ero in facoltà, precisamente nell’atrio all’ingresso…e all’improvviso arriva un corriere TNT che consegna diversi modelli di Apple iMac (non son riuscito a capire se si trattassero di 20 o 24 pollici…) al dipartimento di sociologia…se non ho visto male, erano almeno 4.
E’ un buon segnale: sono tante le università in Europa che si stanno affacciando sempre più alla tecnologia di Cupertino…ma c’è un ma…che non riesco a tenere dentro.
Un iMac ha un prezzo che parte dai 1000 euro circa…siccome penso che l’ordine l’abbia effettuato un professore che ne capisca non poco di Apple, i modelli arrivati erano almeno della seconda fascia (a partire da 1300 euro…), sicuramente scontati grazie alla promozione Educational della Apple Italia. Non voglio fare stime, ma sicuramente i computer son costati tra i 1000 e i 1100 euro…che se erano almeno 4, superiamo i 4000 euro. Ci sta…è una facoltà, i ricercatori hanno bisogno di iMac di ultima generazione…per carità…no? Mica si accontentano di Windows…
Ma noi studenti?
Una specialista in ricerca mai attivata. E’ il grande rimpianto della facoltà di sociologia della Federico II; la risposta sta tutta nella mancanza fondi per la sua attivazione e il suo mantenimento…tantissimi studenti provenienti dall’indirizzo “Ricerca Sociale” avrebbero conseguito con piacere un indirizzo specialistico simile (me compreso)…ma i fondi, non ci sono…
Computer per studenti guasti e per di più, con windows. Noi i mac ce li scordiamo…il nostro laboratorio vanta una 15ina di computer: almeno la metà guasti e i restanti con Windows…quindi quasti anche questi
Bisogna fare interminabili file per usare un computer e avere problemi di plugin, di stampa, di compatibilità hardware e così via…se aggiungiamo il fatto che alla triennale ho seguito un “laboratorio di informatica” in un’aula senza computers, ove il docente illustrava come eseguire funzioni di media difficoltà tramite excel, word e vari software, RIGOROSAMENTE tramite slide o proiettore…questo è il massimo.
Licenze software: ASSENTI. Questo è decisamente grave. Sto seguendo un corso di statistica in analisi dei dati testuali e non posso lavorare serenamente in quanto il software da utilizzare (Taltac) è installato solamente su due PC del laboratorio…il problema è che a fare questo lavoro siamo almeno 7 gruppi da 4/5 persone ciascuno…quindi due computer per 30 persone almeno. E una licenza simile non è importante? Gli strumenti per il nostro studio, non hanno valore?
..ora penso…
Ma le tasse, le paghiamo tutti allo stesso modo? Siamo tutti della Federico II? E allora perchè tutto questo? Quale altra scusa dobbiamo ancora ascoltare? Quale assurdità dobbiamo ancora affrontare?
Stay tuned.
Oggi è stato il gran giorno dell’IGS, imprese giovani studenti…finalmente, dopo mesi di duro lavoro, il mio team esce dalle mura di Sorrento per sbarcare a Napoli, precisamente al parco giochi “Edenlandia”. Competizione locale tra tutti i laboratori campani prima della finalissima di Paestum: che emozione! I miei ragazzi hanno lavorato bene e si meritano tanto…un’azienda forte e viva fin dai suoi primi passi, attiva in’una campagna promozionale e informativa sulla raccolta differenziata e sul rispetto dell’ambiente. Il prodotto realizzato è una penna, chiamata FiorVita: una penna speciale, in materiale biodegradabile con seme floreale collocato nell’inserto; una volta finito l’inchiostro, la penna può essere gettata nel terreno e se innaffiata, darà vita ad un bellissimo fiore. La metafora per eccellenza dell’azione sociale della stessa azienda e di ciò che promuove: dal rifiuto (se smaltito correttamente…) può nascere vita.
Il nome dell’azienda è un pò forte: Rifiuti & Rifiuti SPA. Tale nome gioca sul valore significante della parola “rifiuto”; con ciò abbiamo voluto sottolineare il diverso peso che la parola assume in tre concetti diversi.
Il rifiuto, inteso come immondizia, spazzatura: ciò che scartiamo, qualcosa da buttar via, di non utile.
Il rifiuto, inteso come un “atto passivo”: il rifiuto dell’uomo di rispettare l’ambiente, di preservare la natura, di mettere in pratica semplici o meglio, elementari regole a favore del “proprio” mondo.
….e il rifiuto, inteso come “rifiuto di vivere nel rifiuto”: rifiutare di vivere passivamente significa rifiutare di vivere nella spazzatura. Da ciò che scartiamo e che buttiamo via, può nascere tanto: energia…e quindi, vita.
Abbiamo anche realizzato uno spot Video e uno Audio, ecco un esempio:
Ultima tappa, è la fiera finale nel villaggio Oasis di Paestum (27-28 Maggio): due giorni intensi, che segneranno l’atto finale di questa splendida avventura. Forza ragazzi…sono fiero di voi!
Per altre info: Il sito della nostra azienda



